Titolo:
Le cronache del mare
Autore:
Karin Bonazza
Genere: Narrativa
Pagine:
120
Trama
Karin e Renan, i protagonisti della favola
rappresentano due mondi diversi: lei, una ragazza piena di energie e speranze,
che non intende piantare i piedi a terra, mai rinunciare alla sua innata
creatività a fantasticare su tutto; lui, un tritone,un guardiano delle coste
dell’isola. I due si innamorano, nasce una straordinaria storia d’amore, sospesa
tra sogno e realtà. Un amore che sfida la logica e il tempo, ma un destino
avverso, anche nei sogni è alle porte…
Recensione
Karin adora il mare e
tutti i suoi abitanti, ogni volta che ne ha la possibilità ci va e ci si tuffa
dentro, raggiunge le scogliere, dove poi si mette a contemplare il panorama e
soprattutto i gabbiani.
Con quest’ultimi Karin
instaura un tipo di comunicazione non verbale e i gabbiani la guidano a trovare
i doni che il mare le lascia. Per primo un pettinino di conchiglia e poi dei
gioielli di perle. Karin è sempre più attratta dal mare e si reca spesso negli
scogli e parla con i gabbiani ormai diventati suoi amici e loro ascoltano
quello che lei racconta, a volte le indicano un punto preciso in cui il mare le
ha lasciato un dono, a volte la proteggono dalle chele dei granchi, finché un giorno
Karin trova una conchiglia, una Rafana Venosa , quelle in cui si sente il
mare e se ci soffi dentro si sente uno
strano suono. Sirene !!!!
Il suono che emette
la Rafana Venosa è il suono delle Sirene.
In uno dei suoi incontri con i
gabbiani e con il mare, Karin soffia dentro alla sua conchiglia e dietro agli
scogli qualcosa si muove… Un gran guizzo muove le acque, si vedono strani
riflessi verde rame muoversi sinuosi tra le onde, due occhi spuntano dalla
flora marina e fissano karin. Di chi
saranno questi splendidi occhi ??
Una bellissima fiaba, in
cui l’autrice stessa è il personaggio principale. Mi è piaciuto molto come son
state strutturate le vicende che portano Karin verso Renan. Una fiaba moderna,
piena di dolcezza e di amore, per la natura, per il mare, per gli animali.
Ho riso tanto ogni volta che i
gabbiani cercavano di comunicare qualcosa a Karin, l’autrice ha reso questi
momenti molto buffi. Durante la lettura mi son sentita lì, vicino a karin,
vedevo ciò che vedeva lei e sentivo ciò che lei sentiva, l’autrice è riuscita a
farmi entrare dentro al suo libro, a farmi sentire parte della sua storia. La descrizione
accurata fin nei dettagli, dei luoghi e dei personaggi da la possibilità al
lettore di immaginare senza fatica ciò che l’autrice ha creato scrivendo.
Anche
il popolo marino e il regno di Renan son stati descritti molto bene, li ho
subito immaginati e mi sembrava di conoscerli anch’io come Karin.
La parte che mi è piaciuta di più è stata quella in cui Karin scopre
l’esistenza di Sirene e Tritoni e Renan è così dolce…
Karin: "Quindi, non solo
le sirene esistono, anche tutto ciò che le leggende narrano sul loro conto è
reale. E … Quindi? "
Renan: "Quindi mia piccola
perla di mare , ti va di fare due passi sulla spiaggia al chiaro di luna ? "
Anche se è una fiaba per ragazzi, trovo che
questo libro sia adatto anche a lettori adulti, che cercano una lettura leggera
e fantastica. Una
fiaba che fa sognare e che si focalizza principalmente sull’amore, non solo per
un’altra persona ma anche per ciò che ci circonda.
Consiglio
questo libro soprattutto ai ragazzi, ma anche a tutti i sognatori che sentono
la necessità di rifugiarsi per un po’ in
un luogo fantastico.
A presto Pia

1 commento:
Oddio Pia, come ringraziarti? Ho le lacrime agli occhi per la recensione. Mi hai fatto rivivere quei giorni, di quell'estate ormai
lonta. Che bei ricordi e che bei momenti, quando tornavo a riva e scrivevo un pezzo nuovo del libro è il mio brutto vizio di rileggere ad alta voce. La gente intorno che ascoltava e il giorno dopo mi chiedeva "Oggi come andrà a finire?". Grazie di avermi ricordato la memorabile estate 2017.
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