Avevamo già recensito
questa storia per il blog, ma oggi vi proponiamo un’altra recensione fatta
dalla nostra collaboratrice freelance che ha voluto leggerlo.
TITOLO: L’altra
metà del cuore
AUTORE: Sara
Pelizzari
GENERE: Romance
#prodottofornitoda: info,dati e ebook forniti gratuitamente dall'autrice
#prodottofornitoda: info,dati e ebook forniti gratuitamente dall'autrice
TRAMA
Quanti scherzi del
destino può sopportare un amore?
E quanto deve essere forte per uscirne indenne?
Luca e Luisa sono legati da una profonda amicizia e da una tragedia che ha sconvolto le loro giovani vite.
Questo primo ostacolo ha rafforzato il loro rapporto, ma saranno abbastanza uniti per affrontare gli imprevisti che la vita metterà sul loro cammino?
E quanto deve essere forte per uscirne indenne?
Luca e Luisa sono legati da una profonda amicizia e da una tragedia che ha sconvolto le loro giovani vite.
Questo primo ostacolo ha rafforzato il loro rapporto, ma saranno abbastanza uniti per affrontare gli imprevisti che la vita metterà sul loro cammino?
RECENSIONE
Oggi desidero parlarvi della mia ultima lettura.
Sto parlando del romanzo di Sara Pellizzari dal titolo “L’altra metà del cuore”. Incuriosita dal titolo e dalla copertina, mi sono tuffata nella storia di Stefania, Luisa e Luca che ho divorato in pochi giorni.
I tre protagonisti sono amici d’infanzia e Stefania e Luca sono gemelli. Tutti e tre hanno concluso la scuola e sono pronti a immergersi nel mondo universitario. Sono ragazzi pieni di vitalità, Stefania e Luisa sono inseparabili e quest’ultima, da tempo, ha una gran bella cotta per Luca. Un giorno proprio Luca sta male, deve essere urgentemente operato di appendicite, quindi è costretto a rinunciare alla vacanza progettata con la sorella, che decide comunque di partire da sola. Il destino crudele, proprio durante la vacanza di Stefania, ha voluto che un violento incendio nell’albergo dove pernottava le facesse perdere la vita.
Luisa e Luca, stremati dal dolore, provano ad andare avanti in nome dell’amicizia che li ha sempre legati, cominciano l’università e prendono casa insieme, la stessa casa che avrebbero dovuto condividere anche con Stefania. Col passare dei mesi il loro rapporto diventa sempre più profondo e, nonostante Luca comincia una relazione con Barbara, una bella e brillante coetanea, è proprio quest’ultima a far notare ai due che il loro rapporto va oltre una semplice amicizia. Luca, dopo la dichiarazione di Barbara, che decide di lasciarlo poiché gelosa delle attenzioni che riversa a Luisa, certa che tra loro ci sia un sentimento forte, trascorre dei giorni di confusione finchè tra lui e Luisa esplode la passione da tempo taciuta. La loro storia d’amore prende vita e diventa sempre più importante finchè, alla porta del loro appartamento, non si presenta di nuovo Barbara, costernata ma decisa a non nascondere nulla a Luca, decisa a rivelargli di aspettare un figlio. Il rapporto tra Luisa e Luca s’incrina a causa delle nuove vicissitudini, i due si allontanano e Luisa, stressata per la paura di perdere il suo grande amore si trasferisce a Londra e comincia a stare male. Questo malessere non si rivela essere un banale virus, bensì qualcosa di molto più grave.
Vorrei continuare, ma vi svelerei troppo. Posso dire però che questa storia, ricca di colpi di scena, è molto ben strutturata, tratta dei temi profondi come la malattia e la morte e lo fa in modo molto delicato. Ho apprezzato lo stile dell’autrice che, pur essendo semplice e lineare, è riuscita a dare l’idea di ciò che voleva raccontare. L’unica pecca, ovviamente solo per il mio punto di vista personale, è che avrei approfondito maggiormente lo stato d’animo dei personaggi in alcuni punti. Delle volte le pagine scorrono senza dialoghi, risultando quasi un elenco delle cose che sono accadute. Questo approccio descrittivo va bene nelle pagine di diario, ma nelle scene al di fuori di esse, avrei gradito un immersione più profonda dentro la psiche dei protagonisti. Per il resto la storia mi ha convinta, il finale è delizioso e svela anche il motivo del titolo, per cui, non vi resta che leggerlo.
Consigliato.
Sto parlando del romanzo di Sara Pellizzari dal titolo “L’altra metà del cuore”. Incuriosita dal titolo e dalla copertina, mi sono tuffata nella storia di Stefania, Luisa e Luca che ho divorato in pochi giorni.
I tre protagonisti sono amici d’infanzia e Stefania e Luca sono gemelli. Tutti e tre hanno concluso la scuola e sono pronti a immergersi nel mondo universitario. Sono ragazzi pieni di vitalità, Stefania e Luisa sono inseparabili e quest’ultima, da tempo, ha una gran bella cotta per Luca. Un giorno proprio Luca sta male, deve essere urgentemente operato di appendicite, quindi è costretto a rinunciare alla vacanza progettata con la sorella, che decide comunque di partire da sola. Il destino crudele, proprio durante la vacanza di Stefania, ha voluto che un violento incendio nell’albergo dove pernottava le facesse perdere la vita.
Luisa e Luca, stremati dal dolore, provano ad andare avanti in nome dell’amicizia che li ha sempre legati, cominciano l’università e prendono casa insieme, la stessa casa che avrebbero dovuto condividere anche con Stefania. Col passare dei mesi il loro rapporto diventa sempre più profondo e, nonostante Luca comincia una relazione con Barbara, una bella e brillante coetanea, è proprio quest’ultima a far notare ai due che il loro rapporto va oltre una semplice amicizia. Luca, dopo la dichiarazione di Barbara, che decide di lasciarlo poiché gelosa delle attenzioni che riversa a Luisa, certa che tra loro ci sia un sentimento forte, trascorre dei giorni di confusione finchè tra lui e Luisa esplode la passione da tempo taciuta. La loro storia d’amore prende vita e diventa sempre più importante finchè, alla porta del loro appartamento, non si presenta di nuovo Barbara, costernata ma decisa a non nascondere nulla a Luca, decisa a rivelargli di aspettare un figlio. Il rapporto tra Luisa e Luca s’incrina a causa delle nuove vicissitudini, i due si allontanano e Luisa, stressata per la paura di perdere il suo grande amore si trasferisce a Londra e comincia a stare male. Questo malessere non si rivela essere un banale virus, bensì qualcosa di molto più grave.
Vorrei continuare, ma vi svelerei troppo. Posso dire però che questa storia, ricca di colpi di scena, è molto ben strutturata, tratta dei temi profondi come la malattia e la morte e lo fa in modo molto delicato. Ho apprezzato lo stile dell’autrice che, pur essendo semplice e lineare, è riuscita a dare l’idea di ciò che voleva raccontare. L’unica pecca, ovviamente solo per il mio punto di vista personale, è che avrei approfondito maggiormente lo stato d’animo dei personaggi in alcuni punti. Delle volte le pagine scorrono senza dialoghi, risultando quasi un elenco delle cose che sono accadute. Questo approccio descrittivo va bene nelle pagine di diario, ma nelle scene al di fuori di esse, avrei gradito un immersione più profonda dentro la psiche dei protagonisti. Per il resto la storia mi ha convinta, il finale è delizioso e svela anche il motivo del titolo, per cui, non vi resta che leggerlo.
Consigliato.
Collaboratrice freelance.

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