Ciao Ledra benvenuta,
raccontaci un po’ di te, scrittura e vita quotidiana, come riesci a
conciliarle?
Grazie a te per quest’intervista. Avendo un lavoro e una famiglia riesco a
scrivere quando posso. Spesso faccio un sacco di pasticci passando dai vari
miei ruoli ma ce la metto comunque tutta.
-La scrittura com’è
entrata nella tua vita? Qualcosa o qualcuno ti ha spinta verso questa tua
passione?
Ho sempre creato storie, prima nel mio cervello e poi
sulla carta. Mi appartiene.
-Hai altre passioni o
hobby? Ce le racconti?
Mi piace fare creazioni con le pietre dure. Adoro i
cristalli e me ne circonderei. Mi piace andare alle mostre d’arte e ai convegni
e seminari di psicologia, arte, scrittura ecc. Sono molto curiosa di scoprire
mondi nuovi.
-Che tipo di lettrice
sei? Secondo te qual è il luogo e il momento ideale per dedicarsi a lettura e
scrittura?
Io sono librivora e leggo ovunque. Spesso al semaforo
lascio passare numerosi verdi concentrata sul mio erader. Per fortuna sono un
pedone e al massimo mi spingono per passare.
-E ora parliamo dei
tuoi libri, prova a presentarli e a raccontarli a chi leggerà l’intervista ed
ancora non ti conosce.
Cerco di scrivere romance ironici e che facciano
sognare. I miei personaggi maschili sono spesso refrattari all’amore e
incontrano protagoniste molto toste. Mi piace creare serie, quindi al momenti
ho I Bacigalupi con protagonisti sette fratelli maschi e I piloti con
protagonisti piloti militari tutti d’un pezzo.
-Per quanto riguarda il
tuo lato da scrittrice, come nasce una tua storia, da cosa parti e come
prosegui?
Le mie storie nascono ovunque, spesso mentre non le
cerco. Dall’idea di base sviluppo la storia in una scaletta ben strutturata e,
solo dopo, comincio a scrivere.
- Realtà e
immaginazione in che percentuale si mischiano nei tuoi libri?
Direi 99.99 per cento immaginazione e il resto realtà.
Amo creare storie che facciano sognare e ridere per portare le lettrici ad
avere qualche ora di respiro proprio dalla realtà.
- Ce o Self dicci la
tua sui due mondi.
Io sono ibrida. Pubblico con ce e da self. Ci sono pro
e contro in entrambi i due mondi. Per ora mi piace starmene in mezzo.
- Il prossimo anno
sarai al Festival Romance Italiano, come ci parteciperai da ospite o lettrice?
Sarò un’autrice con il mio banchetto colorato. Mi
piacerebbe conoscere tante lettrici per scambiare opinioni su libri e aneddoti
del mondo romance.
- Cosa ne pensi
dell’evento e cosa ti aspetti?
Penso che sia una gran bella idea. Dedicare un evento
a un genere così bistrattato è utile per far capire che ogni genere ha la sua
dignità. Mi aspetto di divertirmi, una giornata tra persone che parlano la
stessa lingua romance.
-Da lettrice chi
vorresti assolutamente incontrare e perché? Invece da autrice cosa vorresti
chiedere ai tuoi lettori se ne avessi la possibilità?
Da lettrice incontrerò chiunque mi darà bada perché mi
piacerebbe conoscere anche autrici che non conosco. Da autrice, invece, mi
piacerebbe entrare in contatto con lettrici che non mi conoscono anche solo per
donarci un sorriso.
-Infine ti chiedo, hai
una frase a cui sei particolarmente legata che hai scritto nei tuoi libri? Ci
spieghi anche il perché?
Mi piace un proverbio africano che fa da mantra in
tutti i miei libri: Se una cosa la vuoi una strada la trovi, se una cosa non la
vuoi… una scusa la trovi.
Grazie infinite per la disponibilità e per esserti
raccontata.
A presto Emanuela.




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