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mercoledì 14 novembre 2018

Intervista all'autrice Ledra ospite del Festival Romance Italiano.



Ciao Ledra benvenuta, raccontaci un po’ di te, scrittura e vita quotidiana, come riesci a conciliarle?
Grazie a te per quest’intervista.  Avendo un lavoro e una famiglia riesco a scrivere quando posso. Spesso faccio un sacco di pasticci passando dai vari miei ruoli ma ce la metto comunque tutta.
-La scrittura com’è entrata nella tua vita? Qualcosa o qualcuno ti ha spinta verso questa tua passione?
Ho sempre creato storie, prima nel mio cervello e poi sulla carta. Mi appartiene.


-Hai altre passioni o hobby? Ce le racconti?
Mi piace fare creazioni con le pietre dure. Adoro i cristalli e me ne circonderei. Mi piace andare alle mostre d’arte e ai convegni e seminari di psicologia, arte, scrittura ecc. Sono molto curiosa di scoprire mondi nuovi.
-Che tipo di lettrice sei? Secondo te qual è il luogo e il momento ideale per dedicarsi a lettura e scrittura?
Io sono librivora e leggo ovunque. Spesso al semaforo lascio passare numerosi verdi concentrata sul mio erader. Per fortuna sono un pedone e al massimo mi spingono per passare.
-E ora parliamo dei tuoi libri, prova a presentarli e a raccontarli a chi leggerà l’intervista ed ancora non ti conosce.
Cerco di scrivere romance ironici e che facciano sognare. I miei personaggi maschili sono spesso refrattari all’amore e incontrano protagoniste molto toste. Mi piace creare serie, quindi al momenti ho I Bacigalupi con protagonisti sette fratelli maschi e I piloti con protagonisti piloti militari tutti d’un pezzo.
-Per quanto riguarda il tuo lato da scrittrice, come nasce una tua storia, da cosa parti e come prosegui?
Le mie storie nascono ovunque, spesso mentre non le cerco. Dall’idea di base sviluppo la storia in una scaletta ben strutturata e, solo dopo, comincio a scrivere.

- Realtà e immaginazione in che percentuale si mischiano nei tuoi libri?
Direi 99.99 per cento immaginazione e il resto realtà. Amo creare storie che facciano sognare e ridere per portare le lettrici ad avere qualche ora di respiro proprio dalla realtà.
- Ce o Self dicci la tua sui due mondi.
Io sono ibrida. Pubblico con ce e da self. Ci sono pro e contro in entrambi i due mondi. Per ora mi piace starmene in mezzo.
- Il prossimo anno sarai al Festival Romance Italiano, come ci parteciperai da ospite o lettrice?
Sarò un’autrice con il mio banchetto colorato. Mi piacerebbe conoscere tante lettrici per scambiare opinioni su libri e aneddoti del mondo romance.
- Cosa ne pensi dell’evento e cosa ti aspetti?
Penso che sia una gran bella idea. Dedicare un evento a un genere così bistrattato è utile per far capire che ogni genere ha la sua dignità. Mi aspetto di divertirmi, una giornata tra persone che parlano la stessa lingua romance.
-Da lettrice chi vorresti assolutamente incontrare e perché? Invece da autrice cosa vorresti chiedere ai tuoi lettori se ne avessi la possibilità?
Da lettrice incontrerò chiunque mi darà bada perché mi piacerebbe conoscere anche autrici che non conosco. Da autrice, invece, mi piacerebbe entrare in contatto con lettrici che non mi conoscono anche solo per donarci un sorriso.


-Infine ti chiedo, hai una frase a cui sei particolarmente legata che hai scritto nei tuoi libri? Ci spieghi anche il perché?
Mi piace un proverbio africano che fa da mantra in tutti i miei libri: Se una cosa la vuoi una strada la trovi, se una cosa non la vuoi… una scusa la trovi.
Grazie infinite per la disponibilità e per esserti raccontata.
A presto Emanuela. 

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