Titolo: Dimentica le nuvole
Autore: Cinzia La Commare
Genere: Contemporary Romance
Data di pubblicazione: 12 novembre 2018
Formato: ebook – cartaceo
Store di vendita: Amazon
Trama
Un paesino tra le Alpi del Trentino. Una giovane dottoressa arrivata dalla città, un malgaro scontroso e un’antica rivalità mai risolta.
Le leggi dell’amore però non seguono logiche e certe volte non possono essere ignorate…
Recensione
Questa storia ve l’ho presentata precedentemente
attraverso il cover revail e la mia tappa blogtour in cui vi presentavo i
personaggi e ora è arrivato il momento di dirvi cosa ne penso.
Per prima cosa devo dire che mi è piaciuto molto il
modo di scrivere di questa autrice, oltre ad essere diretto, colloquiale e
molto fluido, ha saputo tenermi incollata alle pagine con estrema facilità
dandomi la possibilità di immedesimarmi totalmente nella protagonista femminile
“Adelaide” e facendomi immergere completamente nei luoghi dove si svolgono le
vicende.
“…volevo soltanto mi
credessero davvero felice, che non li sfiorasse il sospetto che mi fossi già
pentita d’aver lasciato Milano.
Oppure, più
verosimilmente, perché la sfiducia di quel gruppo di anziani mi aveva ferita e
io, in quei mesi, le ferite avevo imparato a leccarmele da sola di nascosto.
Soprattutto, avevo
imparato come forma di difesa a mostrarmi sempre forte e mai debole; per troppi
anni non avevo
Avuto alcuna difesa e,
alla fine, mi avevano ferito nel peggiore dei modi…”
Sarà che ho passato le estati della mia infanzia in
luoghi molto simili a quelli che racconta, quindi mi è stato estremamente
facile vedere, sentire e toccare ogni cosa. Grazie alle descrizioni minuziose
sia dei luoghi che dei personaggi è impossibile non sentirsi parte di essi.
Stavolta non mi sono sentita come spesso capita come un personaggio secondario
e invisibile che si limita a guardare da lontano, ma anzi mi sono sentita
Adelaide, ho provato le sue emozioni e le sue sensazioni, potevo con lei
arrabbiarmi, infastidirmi e al tempo stesso sentire quella fantastica
attrazione che la spingeva alla malga.
Mi sono divertita quando l’autrice racconta dei
pettegolezzi, dell’astio iniziale dei concittadini verso la nuova dottoressa, e
dei continui battibecchi tra Adelaide e Hans.
Questa storia è stata una sferzata d’aria fresca,
ho amato molto l’avanzamento degli eventi e della crescita personale dei
personaggi che avviene piano piano, senza forzature come se l’autrice e la
protagonista fossero la medesima persona e mi sono sentita come tra amiche che
si raccontano davanti ad una tazza di cioccolata, sedute al tavolino di un bar.
“Stupidi, stupidi
occhi! Si perdono in un viso, in un sorriso, sulla linea storta di un naso come
in una fossetta sul mento pronunciato, e splendono. Lo fanno fino a divenire
ciechi davanti a quello che è visibile a chiunque tranne che a te.”
Bella anche l’idea di aprire ogni capitolo con
citazioni prese dai cartoni animati della Disney, mi è piaciuto molto,
soprattutto per i bei messaggi che anticipano.
“Andiamo sempre
avanti, aprendo nuove porte e facendo cose nuove, perché siamo curiosi…
E la curiosità ci
porta verso nuovi orizzonti.”
(Walt Disney)
Alla prossima,
Emanuela.


Nessun commento:
Posta un commento