Oggi vi
parlo di : Marco Conti . lo definirei uno scrittore versatile che è maturato
attraverso i suoi libri , come dice lui , spogliandosi del suo passato per poi
trasformare ciò che scrive in opere diverse , più profonde.
Marco dice
di sé:
La passione
per la scrittura, ha per me origini lontane. Fin da bambino amavo scrivere
e mi affascinavano gli scrittori, quelli veri, quelli che immaginavo
perennemente seduti davanti alla macchina da scrivere, con una pipa in
bocca e la testa perennemente immersa nei propri pensieri, nelle proprie
idee. Ho scritto anche un libro, avrò avuto al massimo 10 anni. Per
me è un cimelio da cui non mi sono più separato. Ne ho parlato anche
sul mio blog, dove ho postato anche qualche immagine della copertina fatta in casa
e di alcune pagine: https://marcoscrive.wordpress.com/2017/08/14/giorni-lontani/
Crescendo,
ho dovuto dare sfogo a questa mia insistente idea di scrivere, di pianificare
un vero e proprio romanzo e di portarlo finalmente a termine. E' nato "In
equilibrio sopra la follia" che ho pubblicato con un editore a pagamento
(brutta esperienza!!), ma che a breve trasformerò in e-book perché non posso
abbandonarlo, è parte di me, fa parte di quel percorso che mi ha portato fin
qua. Sono stato ispirato da una frase di una delle più belle canzoni di Vasco
Rossi: "...la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra
la follia..." in cui penso ci sia l'essenza, il bello e il brutto della
vita.
Woody Allen
che adoro, è un'altra mia grande fonte di ispirazione: nei suoi film, trovo
sempre qualcosa su cui riflettere e quel grande gusto di abbinamento fra scene,
musica e storia che secondo me non ha eguali. Diciamo che nel mio primo libro
c'è un po' tutto questo e c'è anche una parte di me.
"Aspettando
l'Alba" è il mio secondo romanzo ed è quello che più ho sentito
mio:questo racconto, mi ha permesso di terminare il mio "Strip-tease al
contrario", come lo definirebbe una mia amica scrittrice, ovvero mi ha
permesso di parlare ancora una volta del mio passato e delle emozioni che mi ha
lasciato. E' una teoria secondo la quale, chi scrive compie appunto una sorta
di "Strip-tease al contrario", parlando di sé e del proprio
passato, dapprima in modo insistente, ma via via sempre meno rilevante. Ci si
denuda, si ha il bisogno di farlo, di cercare infondo a sé le motivazioni
e gli stimoli per scrivere e per farlo, si parte dalle emozioni vissute in
prima persona. Avevo voglia e bisogno di raccontare il mio passato, degli amici
con cui sono cresciuto, quelli con i quali ho intrapreso un lungo percorso di
vita che continua ancora oggi. Ecco perché la scelta dalla frase di Nelson
Mandela: " “Niente come tornare in un luogo rimasto immutato
ci fa scoprire quanto siamo cambiati” .
Matteo, protagonista del romanzo,
dopo un percorso lavorativo ed umano a Roma, sente il bisogno e il richiamo
della sua terra, per chiudere il cerchio e ripartire proprio dalle sue origini.
Con questo
lavoro ho partecipato al Premio Calvino da cui ho avuto una buona recensione
che potete trovare nel mio blog. Anche la stampa locale ne ha parlato bene, per
questo motivo, ho stampato 100 copie tramite una tipografia e le ho distribuite
ad amici e parenti. Non contento, l'ho riscritto seguendo i consigli dei
giurati del Premio Calvino (cambiando anche nomi ai personaggi). E' nato così
l'e-book che potete trovare su Amazon al costo di 0.99 cent./euro (gratis per 5
giorni ad Ottobre!!).
Il mio terzo
romanzo "L'anima non si arrende", che ho stampato sempre in 100 copie
e con cui ho partecipato al Premio Calvino, diventerà a breve un e-book.
E' il primo
romanzo in cui non c'è nulla del mio passato: il mio strip-tease è terminato e
i personaggi sono usciti dal buio e mi hanno perseguitato finché anche l'ultima
riga della loro storia non è stata scritta. Penso che dei tre romanzi, sia il
più ricco, il più costruito. Ne potete trovare uno stralcio sempre nel mio
blog, dove ci sono anche i miei racconti: quelli che ho scritto per me, quelli
che ho scritto per RadioRai Plotmachine e quelli che ho scritto perché lo
dovevo a una persona speciale che non c'è più: mio padre. Recentemente ho
partecipato a un corso di scrittura creativa e ne ho i n programma un altro che
inizierà on-line a novembre… vediamo!
Oggi scrivo
sul mio blog qualunque cosa mi colpisce, mi affascina, mi fa pensare. E' uno
spazio in cui mi prendo ogni libertà senza curarmi dei consigli che ho trovato
in internet per avere più followers. Scrivo quello che mi sento, altro non mi
interessa. Naturalmente ho una storia in cantiere di cui conosco già il titolo:
"Tre giorni poi sarà per sempre".
Sta
prendendo forma, ho poco tempo per scrivere, ma mi sono organizzato: fra lavoro
(progettista meccanico presso la Same Deutz Fahr), famiglia (2 bimbi di 4 e 8
anni) e casa, il tempo è sempre tiranno e allora ecco che ti inventi di tutto
per poterti ritagliare qualche momento per fare ciò che ami. Ormai scrivo
ovunque grazie al mio iphone... anche in fila alla posta.
Marco.
Come ogni scrittore ,
ho la sensazione che Marco attraverso la
scrittura abbia fatto un gran lavoro di introspezione e trasformazione, lo
pensate anche voi ?
Prossimamente troverete sul blog la recensione al suo " Aspettando l'alba ", nel frattempo visitate la sua pagina facebook e il suo blog, sicuramente non ve ne pentirete!
Alla prossima, Pia.



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