TITOLO: PER SEMPRE
AUTRICE:Susanna Tamaro
GENERE:Narrativa italiana
moderna e contemporanea
PAGINE: 224
TRAMA
Nora
se ne è andata da quindici anni e Matteo, ogni giorno da allora, chiede a se
stesso quale sia la strada da percorrere. Un viaggio intriso di amore e dolore,
di ricordi che riaffiorano dal passato, di luoghi in cui la natura amplifica
con la sua bellezza e la sua forza i pensieri e le domande del protagonista.
Vivendo ormai da anni immerso nella natura che circonda la sua casa in mezzo ai
boschi, Matteo si confronta con la propria coscienza sul filo dei ricordi di un
passato che riaffiora e si alterna al presente delineando i protagonisti,
passati e presenti, della sua vita. "Perché, quando succede qualcosa di
irreparabile, non si fa che pensare a quello che si poteva evitare?"
Cercando la risposta a infinite domande, Matteo racconta la sua storia forte e
dolorosa, poetica e profonda: una storia d'amore così intensa da obbligare il
lettore a confrontarsi con il racconto di una vita che, alla fine, non
riguarderà più soltanto il protagonista ma tutti coloro che la leggeranno.
"Per sempre" è la storia di un amore. Che permane e resiste e che è,
soprattutto, un amore impossibile.
RECENSIONE
…il destino
non è altro che la strada che devi fare per incontrare te stesso…
Apro subito con una citazione,
perché questo è un libro intenso che riesce a toccare le corde più intime
dell’animo. Prendendo spunto da una tragedia personale, costringe il lettore a
riflettere sulla vita e su ciò che conta.
Ho iniziato a sottolineare tutto
ciò che mi colpiva sin da subito, e mi sono accorta che almeno fino alla prima
metà del libro, non voltavo pagina senza desiderare di imprimermi nella mente
una qualche frase.
«Ma lei non
è un pastore.»
«Quando sto
con le pecore, sono un pastore.» «D’accordo,
ma non vive di questo.»
«Quando
mangio il formaggio, vivo di questo.»
«Equando
non fa il pastore, cosa fa, qual è il suo lavoro?»
«Produrre
le cose che mi servono per vivere.»
«Tutto
qui?» commentano, stupiti. «Ma non è un vero lavoro!» Alcuni sorridono: «Beato
lei! Come vorrei vivere anch’io quassù!».
Quando si vive fuori dal mondo è facile attirarsi le
fantasie delle persone più fragili.
I primi
tempi non riuscivo ad accettare questo continuo bisogno di trovare una
definizione. Non esisti se non c’è un aggettivo, un nome che aiuti a sistemarti
da qualche parte. Poi mi sono abituato, ho capito che questa forma di
classificazione fa parte della natura umana dell’uomo. So chi sei, so come
comportarmi nei tuoi confronti, ma se sei un uomo senza legami e senza ruoli,
non so più cosa pensare. Sei nudità e ti offri come nudità. E la nudità provoca
scandalo.
Un libro commovente fino all’ultima pagina, capace di accendere una
luce nel lato più oscuro dell’animo umano, rivelando la vita che continua a
scorrere e le occasioni da afferrare e, nonostante il dramma su cui è
costruito, davvero molto incoraggiante e scritto con una raffinatezza che è
distintiva di Susanna Tamaro.
«Come si fa
a diventare così saggi?» mi ha chiesto una persona, una volta.
«Si deve
attraversare l’inferno» gli ho risposto. «Per andare in alto è necessario,
prima, scendere molto in basso.»
Una lettura scorrevole e abbastanza breve da non
richiedere più di un paio di giorni, eppure carica di emozioni e che lascia con
tanti spunti su cui continuare a riflettere.
Senza
solitudine, non c’è possibilità di comprendere il senso del tempo.
Alla prossima , Elena.
Alla prossima , Elena.

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