You are my Perfect Chaos
Nancy Ward
Genere: Romanzo
rosa
Narrazione:
terza
persona
Casa
Editrice:
self publishing
Data pubblicazione: 27 agosto
2020
Prezzo in
€: ebook 2,99
Lunghezza
di stampa:
274 pagine
TRAMA
Quante
volte ci chiediamo perché un amore cominci e finisca in un certo modo? Quante
volte ci siamo domandati chi fosse su questo mondo a tirare le fila dei destini
delle persone e perché quando tira il nostro, è sempre un gran casino?
Alice
ed Alessandro si pongono esattamente queste due domande senza ancora aver
trovato risposta.
Alice
vive nella provincia di Modena, ha 19 anni e frequenta l’ultimo anno di scuola
superiore.
Alessandro,
invece, è di Trieste, ha 22 anni e sta terminando l’ultimo anno di università.
L’incontro
inaspettato fra i due protagonisti avverrà in una serata di inverno, tra una
caprese in un locale e una chiacchierata lunga quasi tutta la notte fatta di
somiglianze, di scoperte e di una promessa: il restare in contatto e rivedersi
di nuovo alla luce del giorno.
Con
l’aiuto di due narratori d’eccezione, i ragazzi conosceranno l’amore
inaspettato, quello vero che accade una sola volta nella vita e non conosce
fine.
Ma
come tutti gli amori, i timori e le insicurezze sono proprio dietro l’angolo.
Recensione
Prima di parlarvi del libro,
spenderò due parole riguardo ai saluti iniziali. Sì, avete letto bene, saluti
iniziali, cioè fatti ancora prima che la storia inizi. Ma quale autore perde il
suo tempo per salutare chi si appresta a leggere il suo libro? Ebbene, Nancy
Ward l’ha fatto, e per me è stata una carineria che ho apprezzato molto.
Ora, dopo questo breve accenno,
passo a parlarvi della storia e di come l’ho trovata.
Il volume è suddiviso in tre
parti e, particolarità di questo romanzo, le voci narranti sono più di due, ma non
starò qui a svelarvi chi sono, anche perché ci arriverete da soli e senza
difficoltà. Ma andiamo per ordine. Pronti? Si parte!
In una fredda e
ventosa serata di febbraio, due perfetti sconosciuti s’incontrano per caso in
Piazza Grande, nella bellissima Modena, e decidono di andare a mangiare un
boccone insieme. Sono Alessandro, ventiduenne triestino che studia ingegneria
meccanica all’università “nella terra dei motori” con l’idea di lavorare
nell’ambito automobilistico come progettista, e
Alessia, diciannovenne del posto che è all’ultimo anno di ragioneria. Durante
la cena, i due scoprono di avere molte cose in comune e di piacersi e, da
quella sera, si terranno in contatto; poche volte riuscendo a incontrarsi di
persona, molto spesso tramite messaggi su WhatSapp. Complice una festa di
compleanno, i due capiranno di provare qualcosa che assomiglia a un tenero
sentimento e inizieranno una frequentazione che purtroppo non sarà mai assidua
quanto vorranno, poiché entrambi sono impegnati nei rispettivi studi. Ma tra
una tesina da preparare per la maturità e degli esami da affrontare, i due giovani
studenti riusciranno anche a concedersi una gita a Venezia, e la città
dell’amore vedrà scoppiare la loro passione.
Solo
loro due. Insieme nel loro momento. Non giusto, non sbagliato, non perfetto.
I mesi passano, la
loro relazione va avanti, seppure a singhiozzo, tra momenti di batticuore e attimi
di confusione, fino a quando Alessandro trova lavoro nella sua città natale ed
è così costretto a rientrare a casa. A questo punto, direte voi, come farà a
portare avanti la relazione con Alessia? Beh, dico io, lo scoprirete solo leggendo
il romanzo, non posso mica svelarvi tutto?
«Voglio che tu
tenga ben a mente una cosa» dice serio, «non sei l’amore estivo o la notte di
follia. Sei tutto ciò che cercavo nel mio mondo dominato dal caos».
La storia è incentrata sul rapporto di Alessia e
Alessandro, affronta il tema della relazione a distanza e parla dell’amore
giovanile con una semplicità disarmante, tant’è che, mentre l’ho letta, mi sono
sentita trasportare indietro negli anni, a quando ero più giovane (almeno
questo vale per me che ho già oltrepassato la soglia degli anta), e il cuore mi
batteva nel petto per la prima cotta.
Che devo dire, mi è piaciuta questa storia, l’ho
trovata fresca, accattivante, scritta bene e grondante tenerezza. Più leggevo e
più ero curiosa di sapere che cosa sarebbe successo a quei due giovani protagonisti
che ho trovato molto verosimili.
Lo stile di scrittura è buono, l’autrice usa un
linguaggio semplice e scorrevole, che non annoia mai. Non ho trovato ripetizioni,
niente buchi nella trama, ha un buon ritmo e ci si ritrova alle ultime pagine
quasi senza accorgersene. Quindi, secondo il mio modesto parere, You are my
Perfect Chaos è un romanzo godibilissimo, perfetto sotto ogni aspetto, da
leggere quando si vuole una lettura leggera ma dolce e romantica al punto giusto.
Adatto a tutte le lettrici; le più giovani perché s’immedesimeranno nella
protagonista, le più datate perché avranno modo di ricordare la loro gioventù e
di provare nostalgia per i primi amori.
E ora, per scoprire a chi appartengono le voci
narranti, non vi resta che leggere la storia. Io vi saluto, sperando che il mio
commento abbia smosso almeno un po’ la vostra curiosità.
Alla prossima, Sadie.


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