TITOLO: La seconda moglie
AUTORE: Juls Way
EDITORE: Words Edizioni
GENERE: Storico vittoriano
FORMATO: Ebook (2,99 – in offerta
a 0,99 nel giorno d’uscita)
Cartaceo (13,90)
PAGINE: 265
RELEASE
DATE: 08.07.2020
«Allora
ditemi, lady Montegue, come immaginate la donna del nuovo secolo?»
«Sarà
libera.»
Londra,
1899
All’alba
del nuovo secolo, lady Lavinia Roseland, figlia del Conte di Carvanon, è
costretta a un matrimonio combinato con lord Edward Montegue. Un’unione nata
male in partenza: lei ha una reputazione macchiata, un carattere terribile e
una lingua ben affilata; lui, vedovo e con una carriera politica da portare
avanti, la vorrebbe tenera e devota. Tuttavia, Edward non è immune al fascino
di Lavinia che, con le sue mise maschili, si fa ambasciatrice di idee nuove e
rivoluzionarie. Ad avvicinarli sarà la strana e improvvisa sparizione del padre
di lei. Marito e moglie si ritroveranno così nella romantica Cornovaglia,
ospiti di una tenuta ricca di misteri, per scoprire vecchi e nuovi intrighi
della famiglia Carvanon.
L’AUTRICE
Juls Way ha venticinque anni e vive a Bologna, dove
frequenta la Scuola di Archivistica. Urbinate di nascita e di adozione, si
è laureata in lettere moderne e in storia dell’arte. Cresciuta a
libri, Guccini e Platone, è un’inguaribile romantica; ama il cinema, le
serie tv (soprattutto i period drama), il sarcasmo e andare in giro
per mostre e musei. Il suo sogno è di vivere a Parigi, in una mansarda
arredata in stile anni Venti, con vista sul Quartiere Latino. Inventa
storie da quando ne ha memoria, ma La seconda moglie è il suo primo
romanzo.
ESTRATTI
1.
‹‹Ah, dimenticavo!›› disse una volta sulla porta, mentre ormai sua
moglie si stava sciogliendo il cappellino da viaggio. ‹‹La prossima settimana
terremo una cena, così potrete dare prova delle vostre doti da padrona di
casa.››
‹‹Fantastico, fremo all’idea›› borbottò sottovoce Lavinia, alzando gli
occhi al cielo.
‹‹Magari evitiamo il sarcasmo con gli ospiti.››
‹‹Dipende, se verrà anche mia madre farò davvero fatica a
trattenermi.››
2.
‹‹Vivere al di fuori delle regole della società non l’ha resa più
libera, infatti. In un mondo che identifica nell’etichetta l’essenza di una
persona, lei perde il diritto ad innamorarsi, ad essere felice. Siamo disposti
ad accettare tutto benché si rimanga nei propri confini, tra i propri simili…››
mormorò flebilmente, appoggiando senza pensare la mano sulla gamba di lui. Solo
lord Montegue percepì in modo strano questa vicinanza? Il tocco di Lavinia era
delicato, quasi impalpabile, eppure, mentre continuava a tradurre per lui quei
versi in italiano, vivido sulla sua pelle nonostante il tessuto. Mentre sul
palco le vicende dei personaggi giungevano all’inevitabile epilogo, anche
Edward sentì all’improvviso delle emozioni forti e difficili da controllare.
Era come se avesse colto una sfumatura in quelle parole che le ricordavano
Lavinia stessa. Strinse la mano di lei, che avvampò violentemente. La Traviata lo sconvolse in una maniera
che non credeva possibile.
3.
‹‹Lavinia, credo che forse dovremmo smettere di evitarci.›› Edward
cercò di cominciare dal principio, scoprendosi a sua volta molto nervoso. ‹‹Vi
ho raggiunta qui a Brightworth Home perché, tra le altre cose, pensavo di corteggiarvi,
con il vostro permesso, s’intende.››
‹‹Noi, però, siamo sposati.››
‹‹Sì, lo so.›› Non era proprio la risposta che si aspettava. ‹‹Dovete
sempre essere così puntigliosa?››




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