Titolo: Il fantasma dell’abate. La tentazione
di Maurice Treherne.
Autore: Louisa May Alcott (1832-1888)
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: autopubblicato dalla traduttrice
Genere: Romanzo
Prezzo ebook: € 2,99
Prezzo cartaceo: cartaceo in fase di approntamento
Serie: Gli Intramontabili (volume 2)
Data pubblicazione: luglio 2020
Trama
Nel corso di un
soggiorno a Parigi i due cugini sono coinvolti in un misterioso scandalo che li
costringe a lasciare in tutta fretta la capitale francese. Durante il viaggio
di ritorno la nave su cui si sono imbarcati naufraga; Maurice salva la vita al
cugino rischiando la propria e resta paralizzato alle gambe. Tornati in
Inghilterra le sventure continuano a perseguitare Maurice che si ritrova
inspiegabilmente diseredato dal vecchio zio e lasciato al buon cuore del
cugino.
Solo la dolce
compagnia della giovane Octavia, la sorella di Jasper, sembra offrirgli un
conforto insperato e ridare a Maurice la speranza di un amore puro, contrastato
però dalla madre di lei che auspica un’unione diversa. In occasione di una
festa a casa dei Treherne un anno dopo l’incidente che gli ha stravolto la
vita, il passato ritorna a minacciare le prospettive di Maurice, che sarà più
volte tentato di svelare il mistero che circonda gli eventi di Parigi, venendo
meno alla parola data. Ma una strana presenza darà una svolta inaspettata alla
vita di tutti…
Dall’autrice di
“Piccole donne” un romance gotico molto diverso e appassionante.
Biografia autore
Louisa May Alcott (1832-1888) fu una scrittrice statunitense
principalmente nota come l'autrice della tetralogia per ragazzi Piccole Donne.
Pubblicò anche romanzi gotici per adulti sotto lo pseudonimo A.M. Barnard. In
questi romanzi, come Il fantasma
dell’abate, dipinge magistralmente amori e passioni forti, profondamente
diversi dal mondo domestico e quasi idilliaco delle opere più note.
Estratto da “Il fantasma dell’abate”
Le due giovani coppie chiacchieravano amabilmente
in parti diverse della stanza e Treherne se ne stava seduto da solo,
osservandole tutte con occhi che penetravano sotto la superficie e leggevano i
desideri nascosti, le speranze e le paure che le governavano. Un'espressione
singolare si formò sul suo viso nel momento in cui il suo sguardo si spostò dal
volto limpido di Octavia a quello cupo della signora Snowdon.
Appoggiò la testa sulla mano e si immerse nei suoi
pensieri, perché stava attraversando uno di quei momenti fatidici che arrivano
a tutti noi e che possono forgiare o rovinare una vita. Tali momenti arrivano
quando meno li si aspetta a seguito di un incontro inaspettato, uno stato
d'animo particolare, una circostanza apparentemente insignificante o una parola
di troppo, e spesso il momento è passato prima che ci rendiamo conto della sua presenza,
lasciando gli effetti collaterali a farci capire che cosa abbiamo guadagnato o
perso.
… Davanti a lui c'era il genio buono e cattivo
della sua natura nelle vesti di quelle due donne. Edith Snowdon aveva già
provato a esercitare il suo potere e l'incidente lo aveva solo salvato. Octavia,
per quanto ne fosse inconsapevole, non mancava mai di risvegliare e stimolare i
più nobili attributi di mente e cuore. Un anno trascorso in sua compagnia aveva
fatto molto per lui, e lui la amava con uno strano combinazione di passione,
riverenza e gratitudine.
Sapeva perché Edith Snowdon era venuta, sentiva che
la vecchia attrazione non aveva perso il suo fascino, e sebbene la paura gli
fosse sconosciuta, non era contento di vedere quella bella, pericolosa donna.
D'altra parte, capiva che Lady Treherne desiderava che sua figlia evitasse lui e
sorridesse ad Annon; riconosceva di non avere il diritto di conquistare la
giovane, invalido e povero com'era, e una fitta di gelosia gli strinse il cuore
mentre la guardava.

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