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martedì 9 giugno 2020

Recensione - Escape - di Corinna Corti


TITOLO: ESCAPE
AUTRICE: CORINNA CORTI
GENERE: URBAN FANTASY A TEMA LGBT
PAGINE: 248
EDITORE: COLLANA OVER THE RAIMBOW – PUB ME


TRAMA

Per diventare allievi della St Patrick, la più esclusiva accademia di tutta l’Inghilterra, occorrono due requisiti fondamentali: essere ricchi ed essere degli psicocineti. Ethan Blake e Dean Wright non solo soddisfano entrambe le richieste, ma sono gli eredi delle famiglie più potenti e influenti nella sanguinosa guerra che da anni divide l’aristocrazia inglese in due fazioni contrapposte: la Rosa Bianca e la Rosa Rossa.
Con la fine del quarto anno scolastico, le responsabilità cominciano ad affacciarsi nella loro spensierata adolescenza. Dean diventa gli occhi e le orecchie della Rosa Rossa all’interno dell’Accademia, ma notti insonni e una stanchezza insolita rischiano di compromettere la sua missione. Per di più, Ethan finisce per trovarsi sempre sulla sua strada e sembra accusare lo stesso affaticamento. Desideroso di far luce sulla faccenda, Dean inizia a indagare in una corsa contro il tempo e contro lo spietato Lord Bucket, leader della Rosa Rossa.
Così, mentre la resa dei conti si avvicina, Ethan e Dean dovranno loro malgrado aprire gli occhi e comprendere la vera natura dell’odio che li separa, rispondendo finalmente all’unica domanda che nessuno ha mai permesso loro di porre: è possibile cambiare il proprio destino?

RECENSIONE

“A mai più Blake.”
“Lo stesso, Wright.”

Escape è un urban fantasy a tema Lgbt, ambientato nella prestigiosa St. Patrick, un’accademia in cui sono ammessi soltanto studenti provenienti da famiglie abbienti dell’alta società inglese, e che possiedono la rara abilità della psicocinesi.
La psicocinesi è la capacità mentale di influire sullo spazio e sul tempo, infatti nel corso della lettura troveremo diversi momenti in cui viene spiegato come funziona tale dono, e troveremo termini specifici che riguardano tutto ciò che lo concerne.
Ci troviamo nei panni di Dean Wright, erede di una delle due famiglie più potenti, nonchè una delle due fazioni in cui si divide la società aristocratica inglese, ovvero la Rosa Rossa, ragazzo piuttosto impulsivo e passionale che si ritroverà a fronteggiare una minaccia che non aveva considerato.
Qualcuno, infatti, mentre lui dorme e si abbandona al sonno, entra nella sua mente e nel suo corpo utilizzando la pratica proibita dell’Incorporatus, e lo rende una marionetta inanimata che non risponde più alla sua volontà, ma alla volontà del suo aguzzino.
Che cosa vuole questa persona? Perchè impossessarsi proprio del corpo e della mente del rampollo dei Wright? A che scopo?
Dean si troverà ad affrontare una corsa contro il tempo per scoprire, aiutato anche da Lady Electra, chi è lo sconosciuto che si insinua dentro di lui a suo piacimento, ed intende farlo invertendo il processo, tentando di entrare a sua volta sotto la pelle dell’intruso.
Lungo il suo tortuoso percorso, casualmente (o forse no), si imbatterà spesso nell’erede della famiglia a lui rivale, appartenente alla fazione della Rosa Bianca, il dolce e tranquillo Ethan Blake che sembra trovarsi sempre nel posto giusto al momento sbagliato e viceversa. Ethan sa qualcosa di quello che gli sta accadendo? Potrebbe essere lui colui che prende il controllo della sua psiche per estorcergli informazioni e segreti importanti riguardo la sua famiglia, tessendo così un’intricata rete di strategia?
Questo lo lascio scoprire a voi, ovviamente!

Cosa penso di questo libro?
Innanzitutto, lo stile di scrittura dell’autrice non è male, anzi, è scorrevole, fluido e semplice, non tanto ricco di fronzoli, ma che ben evoca ciò che vuole trasmettere e farci immaginare, e poi trovo che ben si addica all’ambientazione in una società aristocratica inglese in cui al di sotto si nascondono e serpeggiano intrighi e giochi di potere legati ad un’antica faida sanguinosa tra le due famiglie più influenti, che poi sono quelle a cui appartengono i nostri protagonisti, i Blake ed i Wright.
Riguardo all’inserimento della capacità che tutti possiedono nell’accademia, trovo molto interessante tutto ciò che concerne la psicocinesi, perchè la scrittrice spiega per bene di cosa si tratta e cosa comporta, le regole a cui deve sottostare tale capacità e soprattutto i limiti che impone.

“Nessun psicocineta ha il potere di creare o distruggere alcunchè; la sua arte deve consistere esclusivamente nella trasformazione della materia.
Sovvertire le leggi della natura richiede maggiore sforzo dell’assecondarle.
Tempo e spazio sono concetti assoluti; qualunque loro alterazione è proibita.”

Essendo raccontato dal suo punto di vista, avremo modo di conoscere meglio Dean Wright, e di conseguenza avremo modo di conoscere il suo lato oscuro, le sue debolezze, i suoi dubbi e tutto ciò che gli passa per la testa (o quasi), mentre di Ethan non abbiamo modo di saperne di più, e questo un pò mi è dispiaciuto. Inoltre, ho trovato la presenza di molti personaggi superflua, dato che la storia sarebbe andata avanti anche senza la loro esistenza, ed all’inizio ho avuto un pò di difficoltà a memorizzare tutti i nomi che spuntavano nei primi capitoli e a collegarli poi a visi e corpi, insomma ho trovato un pò di confusione iniziale.
Avrei preferito che ci fosse più descrizione dei protagonisti e più introspettività, data anche la componente lgbt e qui vorrei fermarmi un attimo. Dean ed Ethan inizialmente sembrano essere totalmente etero, solo che poi durante i loro sporadici incontri si può intuire che ci sarà qualcosa di più di un semplice sentimento di astio od eventualmente amicizia, perchè si punzecchiano a vicenda proprio come due innamorati, eppure nel momento in cui Dean si rende conto che qualcosa in lui sta nascendo nei confronti di Blake, non ho trovato quel conflitto interiore che secondo me avrebbe dovuto esistere per rendere il personaggio un pò più “umano”.
Non ho intravisto in Dean quel dubbio lancinante sulla sua sessualità, ecco, dato che viene fatto più volte riferimento ai suoi flirt con altre ragazze dell’accademia e all’idea che comunque mai avrebbe potuto stare con un uomo, dato che avrebbe dovuto dare un proseguo al suo sangue in futuro.
A parte ciò, ho trovato la trama piuttosto lineare e coerente, seppur nulla di innovativo, ma comunque scritta e sviluppata bene, ed il finale aperto lascia presagire ad un seguito che si avrà voglia di scoprire per vedere dove e come andranno a finire i nostri personaggi.
Se siete appassionati di letture avventurose dai tocchi fantasy, in cui ci sono intrighi e tradimenti, colpi di scena ed anche momenti impregnati di ironia, il tutto condito da una storia a tema lgbt, Escape è il libro che fa per voi!
Alla prossima, Chiara!


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