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domenica 3 maggio 2020

Recensione - Uno, Serie: Conta fino a dieci #1 - di Jane Blythe


Titolo: Uno
Autore: Jane Blythe
Autoconclusivo
Serie: Conta fino a dieci #1 
Pubblicato da: Hope Edizioni
Traduzione: Carmelo Massimo Tidona
Edting: Daniela Mastropasqua
Cover: Franlu
Data di uscita: 20 aprile

Trama

Per salvare la donna che ama, lui deve lasciare a piede libero un assassino.
La vita di Annabelle Englewood si sta sgretolando attorno a lei. Tutta la sua famiglia è stata trucidata; lei è accusata di aver commesso quel crimine e il detective che lavora al caso le fa provare cose che non vuole provare, sfidando la sua convinzione di non essere degna di essere amata. 
Il detective Xavier Montague sa bene che non deve farsi coinvolgere da una donna su un caso a cui sta lavorando. In particolar modo da una donna che è emotivamente vulnerabile. Eppure, contro ogni logica, è attratto da Annabelle, ma la sua attrazione proibita lo obbligherà ad affrontare il momento più buio della sua vita.

Recensione

Quanto mi piace entrare e uscire da storie diverse, vivere un grande amore e poi ritrovarmi accanto a Kate e Xavier ad investigare su un serial killer.

Partiamo subito con l'unica cosa che non mi ha convinta di questa storia, il rapporto tra Xavier e Annabelle, l'ho trovato poco convincente e forse unpoco forzato, naturalmente questa è semplicemente una mia sensazione quindi è sicuramente non condivisibile.

«Non aveva mai pensato a se stesso come a un possibile serial killer. Crescendo, era stato felice e ben equilibrato. Suo padre era stato assente, ma lui e sua madre stavano bene insieme. A scuola era stato popolare, intelligente e bravo negli sport. Aveva avuto molti amici e, grazie al suo bell’aspetto, un mucchio di ragazze. Nel suo passato, nessuno strizzacervelli avrebbe trovato qualcuno dei cosiddetti indicatori di un serial killer. Era diventato quello che era ora a causa di ciò che altri gli avevano fatto.»

Detto questo ora parliamo di tutto il resto, credetemi ne avrete di materiale su cui arrovellarvi.
La trama è intricata e coinvolgente al punto giusto, la lettura risulta sciolta e il ritmo incalzante.
I personaggi sono facilmente immaginabili, il lato interiore è sufficiente per farsi un'idea e rendere concreto il personaggio.
Ho trovato interessante l'intreccio creato dalle vittime, lascia il lettore ad arrovellarsi sui collegamenti, a creare scenari e fare supposizioni, accrescendone la curiosità e spingendolo ad una lettura attenta e minuziosa.
Il lato macabro e oscuro del delitto è sapientemente narrato e reso vivo dalla penna della sua autrice.

«Penso che abbiamo un assassino che ha un particolare obiettivo in mente e non fermerà prima di averlo raggiunto.»

Per quanto mi riguarda qui l'aspetto investigativo mi ha coinvolta di più rispetto a quello amoroso e "romantico".
Una lettura sicuramente consigliata.
Alla prossima, Emanuela.


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