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giovedì 30 aprile 2020

Uscite Garzanti mese di Aprile 2020


Una ragazza ad Auschwitz
HEATHER MORRIS
Traduzione di Stefano Beretta
Nel dramma dell’Olocausto, la potente storia della giovane Cilka
È il 1942. Cilka ha solo sedici anni quando il suo mondo cambia per sempre. Ha appena varcato la soglia di Auschwitz e, in un istante, si vede portare via l’innocenza e i sogni di ragazzina. Eppure, scopre di avere dentro di sé un coraggio straordinario. Un coraggio che la aiuta a indovinare i punti deboli dei suoi aguzzini e a servirsene per salvare se stessa e tutti quelli come lei, condannati senza motivo. Da allora sono passati tre anni. Il campo è stato liberato, ma la possibilità di una nuova vita, di cui Cilka sente di avere bisogno come l’aria per respirare, le viene negata quando è costretta ai lavori forzati in Siberia. Di nuovo, si ritrova ingiustamente prigioniera, a eseguire alla lettera tutti gli ordini senza fiatare. Ma, benché tema di non avere via d’uscita, ancora una volta rifiuta di arrendersi. Con una forza interiore che credeva di avere perso per sempre, Cilka torna a lottare per tenere a distanza il male che sembra permeare ogni cosa. Per dimostrare, con quell’audacia che l’ha sempre contraddistinta, che non c’è malvagità in grado di resistere di fronte a una mano che si tende per aiutare l’altro a rialzarsi. Perché, malgrado le barbarie di cui è stata e continua a essere testimone, Cilka è convinta che il suo cuore, e forse anche quello di tutti gli altri, non sia ancora pronto a dire addio all’amore.
HEATHER MORRIS
Heather Morris, nata in Nuova Zelanda, vive e lavora a Melbourne in Australia. Autrice di sceneggiature, ha deciso di volgersi alla narrativa per raccontare la commovente storia di Lale Sokolov. Il tatuatore di Auschwitz è il suo romanzo d’esordio.



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Dormi stanotte sul mio cuore
ENRICO GALIANO
Bisogna lottare per quello in cui si crede, fidarsi del proprio istinto e credere al proprio cuore
Mia sa che qualunque cosa succeda può sempre contare su Margherita, la sua maestra che, ormai, è la sua migliore amica. Nello strambo taccuino che ha con sé c’è sempre la risposta giusta. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che quindi ogni cuore ha i suoi tempi e non ci si deve preoccupare se va troppo piano, o troppo veloce, ma solo se non batte più. Fino al giorno in cui Mia non le fa una domanda a cui Margherita non sa rispondere: vuole sapere perché Fede è andato via. Fede è il ragazzo che la sua famiglia ha preso in affido. Fede che non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto proprio lei come sua unica confidente. Fede che le ha dato il primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e felice. Fede che l’ha ascoltata e capita. Da quando se ne è andato, Mia non riesce più ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Si è rinchiusa in un guscio più duro dell’acciaio. Eppure, se non si affronta il nemico, questo diventa ancora più forte. Se non si cerca ostinatamente la risposta a quell’unica domanda che è rimasta insoluta, non si riesce a fare un passo in avanti. Anche se costa fatica. Anche se ci vuole molto tempo. Perché, come le dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità.
ENRICO GALIANO
È nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Il suo romanzo d’esordio, Eppure cadiamo felici, in corso di traduzione in tutta Europa, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio cultura mediterranea. Con Garzanti ha pubblicato anche Tutta la vita che vuoi (2018) e Più forte di ogni addio (2019).
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L’ultima testimone
CRISTINA GREGORIN
Una storia sul senso di responsabilità, sul potere dei segreti, sulla forza dell’amicizia e sull’importanza del passato per capire chi si è veramente
Un uomo anziano sta morendo quando pronuncia queste ultime parole: «Cercate Francesca perché solo lei sa la verità». Una semplice frase che stravolge la routine che la donna si è costruita con difficoltà negli anni. Una routine dove non c’è spazio per il suo passato. Ma ora ci sono mille domande che chiedono una risposta e la costringono a tornare a Trieste. Lì, quando era solo una ragazzina, ha assistito a qualcosa che ha preteso di dimenticare. Qualcosa che ha a che fare con sua nonna e i suoi amici, che le hanno voluto bene come a una figlia. Sono stati loro a insegnarle a non fidarsi mai di nessuno, perché sono cresciuti in un tempo buio. Un tempo in cui la guerra aveva spento ogni sogno. Eppure hanno combattuto nella resistenza, cercando di fermare il nemico con qualunque nome o divisa si presentasse. Ma, quando si vivono totalmente i propri ideali, si fanno scelte che cambiano il futuro. Scelte che hanno un prezzo. Scelte che portano ad avere dei segreti, per cui non dovrebbero esserci testimoni. Francesca non ha mai capito qual sia il suo ruolo nelle loro vite, nella loro amicizia, nelle loro promesse senza riscatto. Eppure ora deve scoprirlo. Perché qualcuno l’ha chiamata a ricordare. Perché la storia più sembra lontana più è a un passo.
CRISTINA GREGORIN
Cristina Gregorin è nata a Trieste ma vive a Venezia, dove per molti anni si è impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale insieme a un’associazione di cittadinanza. Per lei la sua casa si estende sulle due sponde dell’Adriatico, ma qualche volta oltrepassa le Alpi fino alla Germania dove ha conseguito un dottorato in letteratura tedesca e ha vissuto per lunghi periodi. Di tanto in tanto le piace scappare in Carso a potare le rose del suo giardino.
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La lettrice testarda
AMY WITTING
Traduzione di Katia Bagnoli
Un elogio alla letteratura e alla sua capacità di illuminare la realtà
Isobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni anno, sua madre non le fa nessun regalo. C’è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle sue rigide regole: leggere. Le avventure di Sherlock Holmes o le fiabe sono il suo rifugio. Deve però leggerli di nascosto, perché sua madre crede che non sia un’attività adatta a una donna. Lei è sempre molto severa, smorzando la sua fantasia. Eppure Isobel cresce alimentando questa sua passione di notte alla luce di una candela. Fino a quando la sua vita non cambia radicalmente a sedici anni, perché è costretta cercarsi un lavoro e una nuova casa. È la prima volta che Isobel si scontra con il mondo fuori dal suo quartiere. È convinta di non avere gli strumenti giusti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, di essere fuori luogo. Sua madre l’ha fatta sempre sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo di ragazzi che amano i libri come lei, Isobel all’inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può essere se stessa e può parlare liberamente di letteratura pur essendo donna, ha paura.
Eppure le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di non nascondere la sua cultura. Di aprire quel cassetto in cui risiede il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e lasciare andare quel flusso di parole che tratteneva da troppo tempo. Perché anche per una donna, tutto è possibile.
AMY WITTING
Amy Witting (1918-2001) è il nom de plume della scrittrice e poetessa Joan Austral Fraser. Ha lavorato a Sydney come insegnante di francese e inglese, scrivendo per lo più nel tempo libero. È considerata una delle più importanti scrittrici australiane, tanto da essere nominata Member of The Order of Australia.
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La mia casa è il mondo
THICH NHAT HANH
Traduzione di
Sara Caraffini
«La mia vita è il mio insegnamento. La mia vita è il mio messaggio.»
Mia sa che qualunque cosa succeda può sempre contare su Margherita, la sua maestra che, ormai, è la sua migliore amica. Nello strambo taccuino che ha con sé c’è sempre la risposta giusta. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte al minuto, quello di un colibrì seicento. E che quindi ogni cuore ha i suoi tempi e non ci si deve preoccupare se va troppo piano, o troppo veloce, ma solo se non batte più. Fino al giorno in cui Mia non le fa una domanda a cui Margherita non sa rispondere: vuole sapere perché Fede è andato via. Fede è il ragazzo che la sua famiglia ha preso in affido. Fede che non voleva parlare con nessuno, ma ha scelto proprio lei come sua unica confidente. Fede che le ha dato il primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e felice. Fede che l’ha ascoltata e capita. Da quando se ne è andato, Mia non riesce più ad avvicinarsi alle persone, non riesce nemmeno a sfiorarle. Si è rinchiusa in un guscio più duro dell’acciaio. Eppure, se non si affronta il nemico, questo diventa ancora più forte. Se non si cerca ostinatamente la risposta a quell’unica domanda che è rimasta insoluta, non si riesce a fare un passo in avanti. Anche se costa fatica. Anche se ci vuole molto tempo. Perché, come le dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità.
THICH NHAT HANH
Thich Nhat Hanh è una delle figure più importanti della spiritualità mondiale. Monaco buddhista, poeta, studioso e attivista per la pace, è stato candidato al premio Nobel da Martin Luther King nel 1967. È autore di decine di libri. Vive a Plum Village, in Francia, e guida ritiri spirituali in tutto il mondo sull’arte della meditazione. Con Garzanti ha pubblicato Il dono del silenzio, Ogni istante è un dono, Lettera d’amore alla madre terra, Le quattro verità dell’esistenza e Buddha vivente Cristo vivente.
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Questa lotta è la nostra lotta
ELIZABETH WARREN
Traduzione di Paolo Lucca
Una sintesi del pensiero anticonformista della nuova protagonista della politica statunitense
Quella di Elizabeth Warren è una delle voci progressiste più coraggiose tra quelle che si sono levate in questi anni in difesa dei diritti civili e delle famiglie, di una società più giusta e meno conflittuale. In questo libro – ai primi posti delle classifiche americane dei bestseller – Elizabeth Warren racconta la propria storia, le battaglie combattute con tenacia in anni di attivismo, e l’idea di America che propone al mondo, un’America che deve rinascere dai problemi e dall’isolamento di questi ultimi anni. Criticando ferocemente le scelte delle big corporations e il potere enorme delle grandi istituzioni finanziarie, si schiera al fianco dei lavoratori, degli studenti, di chi non ha accesso a cure mediche; e con grande carisma invita chiunque abbia a cuore il futuro della democrazia a prendere per mano il destino del proprio paese, per non arrendersi e continuare a guardare con fiducia e speranza al futuro. Perché «se mai c’è stato un momento per combattere, quel momento è arrivato».
ELIZABETH WARREN
Elizabeth Warren (1949) ha insegnato diritto commerciale presso l’Università di Harvard prima di essere eletta senatrice del Massachusetts. Madre di due figlie, oggi è candidata alle primarie del partito democratico per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.





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