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sabato 30 maggio 2020

Recensione - Binario 72 - di Autori vari Delrai Edizioni



Titolo: Binario 72
Autrice: Autori vari
Editore: Delrai edizioni
Genere: Narrativa contemporanea
Prezzo: 0€ formato ebook
Pagine: 43
Data di uscita: 15 maggio


Trama

Un racconto scritto a venti mani dagli autori italiani Delrai Edizioni per l’evento 72 ore Delrai, il primo salone del libro virtuale della casa editrice, organizzato alla luce dell’ordinanza governativa che non permette assembramenti. Noi vogliamo comunque arrivare ai nostri lettori, vi vogliamo con noi.
Esiste un luogo
In nessuna parte del mondo,
del tangibile mondo,
a segnare l’estremo confine.
C’è un limite
che non esiste
nel corpo concepibile dell’anima che comprende,
dove è il flebile congiungersi di ogni istante,
e l’ultimo grido del buio riposa.
Una stazione,
Un punto d’incontro sul niente,
dove solo chi ha vissuto può sostare.
Dove si compie il destino
e ogni binario è destinazione.

Recensione

"Il luogo e il tempo sono due concetti decisamente sopravvalutati,
 ragazzo mio."

 Quando autori diversi si mettono insieme mescolando talento, passione e la propria impronta narrativa, non può che nascere una raccolta intrigante ed appassionante.
Piccoli racconti che hanno in comune solo il luogo dove avvengono le vicende, luogo che grazie alle descrizioni di ognuno diventa concreto e facile da immaginare.

"La morte non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo noi."

Ogni autore è come se ci presentasse un suo personaggio, in poche righe riescono tutti in modo diverso e unico ad intrigare e coinvolgere il lettore.
E' bellissima la sensazione di sospensione dal tempo e dallo spazio che riescono a ricreare, così com'è incredibile l'abilità di ognuno di trasmettere sensazioni e profumi, è facile e diretto il meccanismo che si innesca tra le descrizioni e il portare agli occhi del lettore tutto ciò che il personaggio rivive.
Se devo trovare un difetto, è che è stato troppo corta e veloce la lettura, perchè arrivati al finale ne vorresti ancora e ancora.
Alla prossima, Emanuela.

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