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martedì 6 agosto 2019

Recensione - La testimone della sposa - di Marzia Azzardo


Titolo: La testimone della sposa
Autore: Marzia Accardo
Editore: Self Publishing
Genere: Romance
Pagine: 191
Data di pubblicazione: il 26 Marzo 2019

Trama

Laura è una ventinovenne immatura e allergica alle responsabilità e alle relazioni serie. Dopo un’assenza di due anni durante la quale ha viaggiato per il mondo, si ritrova costretta suo malgrado a tornare a casa per fare da testimone di nozze alla migliore amica Giulia, affrontando così vecchi fantasmi e questioni lasciate irrisolte. Dovrà scegliere se recuperare il rapporto col timido e sensibile Federico, a cui in passato ha spezzato il cuore, o cedere all’insistente corte di un’ex fiamma che già una volta si è rivelata essere inaffidabile, l’affascinante e selvaggio Jonathan. Questa volta dovrà contare solo sulle sue forze e fare a meno dei preziosi consigli di Giulia, diventata improvvisamente distante e misteriosa, con la madre in disaccordo con le sue scelte e costantemente col fiato sul collo. Tra incidenti di percorso, equivoci e tragicomici tentativi di portare a termine la missione (quasi impossibile) di seguire i suoi buoni propositi e mettersi sulla retta via, Laura cercherà di crescere e di fare finalmente ciò che gli altri si aspettano da lei. Ma quale sarà la strada giusta, seguire l’istinto o la ragione? Non tutto è poi così scontato…


Recensione

Questa storia mi ci voleva proprio, leggera, ironica e coinvolgente una lettura che vi terrà occupati solo qualche ora, ma che a me è servita per dare uno stop alle letture intense e forti fatte in precedenza, dandomi la spinta e la ricarica per continuare a leggere.
L’autrice mi ha saputo coinvolgere attraverso i suoi personaggi, tutti parlano e ti fanno assaporare la storia attraverso le varie prospettive, una storia reale e mai banale ma che anzi sa sorprenderti senza usare colpi di scena ecclatanti.
In Laura in molti aspetti mi ci sono trovata, una ragazza intelligente, che nonostante le tante insicurezze non cambia, va per la sua strada, spesso sbagliando, ma sempre coerente con se stessa cerca di capirsi, di accettarsi e di trovare il suo posto nel mondo.

“A quella prigione si era abituata ormai, quasi affezionata, le faceva comodo restarsene isolata dal mondo, stare chiusa nel suo piccolo spazio, affacciata alla finestra a guardare dal di fuori la vita scorrere, osservare gli eventi svolgersi da semplice spettatrice, senza mai prenderne parte.
Era prudente, e forse meno pericoloso.”

L’autrice è brava nella caratterizzazione dei suoi personaggi, è facile farli vivere attraverso l’immaginazione, così com’è facile immedesimarsi e vivere con loro le loro vicende.

“Non si può sempre ragionare, razionalizzare…
Ogni tanto bisogna seguire l’istinto.
Fare una cosa senza pensarci, senza dover per forza prevederne le conseguenze!.”

Una scrittura molto fluida e scorrevole che rende la lettura veloce sì, ma senza perdere il moto appassionante che ti trascina verso il finale. Davvero una buona penna da tenere sott’occhio.
Alla prossima, Emanuela.


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