Titolo:
Gioco Carnale
Autore:
A.S. Twinblack
Editore:
Self publishing
Genere:
Erotic romance
Formato:
Ebook e Cartaceo
Pagine:
218
Data
di uscita: 4 giugno 2017
Trama
“A poker non giochi con le carte che hai in mano,
ma con la persona che hai di fronte”. Così sentenzia Bond, James Bond, nel film
Casinò Royale. E Giulio Orsini, seduto di fronte a lui, al tavolo da gioco, ha
un bastardo, Alberto Casagrande, un parvenu, un palazzinaro romano, arrogante,
violento, puttaniere e ora spiantato ma che non rinuncia alla bella vita e ai
vizi. Un pregio però lo ha: la splendida moglie che costringe sotto una pesante
campana di vetro. La teca di cristallo in cui è prigioniera la sensuale
Cristal, attrae e sfida il nobile Giulio che inizierà un sottile e perverso
gioco carnale per liberarla. Un romanzo in cui i protagonisti passano dalla
trasgressione, alla passione, all’amore: forza dirompente che vince sempre.
Perché il mito del principe Azzurro non morirà mai. Attenzione: il libro
contiene scene di sesso esplicito.
Recensione
Ed ora eccomi a trasportarvi in un mondo fatto di
erotismo allo stato puro, si perché questa autrice ci presenta “Gioco carnale”
un erotico al 100%.
Se cercate amore, fiorellini e dolcezza girate al
largo, qui di dolce non c’è niente, perché lussuria, gioco e intrigo saranno le
sole cose che vi travolgeranno.
Primo libro che leggo di questa autrice e posso
dire senza alcun dubbio che va assolutamente messa tra le regine del genere.
Linguaggio e narrazione sono in linea assoluta
con ciò che racconta, niente è risparmiato, parole, sussurri, e sensazioni sono
diretti, espliciti ma veri e palpabili.
Un gioco che presto si trasformerà portando tutti
i protagonisti a lottare usando il sesso come unica arma, ma si sa non va quasi
mai come uno se lo immagina, e se l’ossessione si trasformasse in amore? È possibile?
Correte a leggerlo per scoprirlo.
Cristal era divenuta
la sua magnifica ossessione,
il suo gioco
carnale.
L’autrice è davvero brava a trasmettere ciò che i
suoi personaggi vivono e sentono, lei non si sofferma a raccontare una storia
erotica, no, lei manda un messaggio, mostra come l’opinione altrui può definire
una persona portandola a vivere una vita non sua, fatta di restrizioni sulla
libertà mentale e fisica.
“Chissà se le
persone si rendono conto che è più vergognoso usare la lingua per uccidere
qualcuno piuttosto che per leccargli i genitali o qualsiasi parte del corpo.
Chissà se si rendono
conto che le parole possono ferire proprio come un coltello affilato, facendo
sgorgare sangue caldo dal cuore delle persone sensibili.”
Ci racconta della violenza psicologica sulle
donne, lo fa portando ad esempio la vita di Cristal.
Il linguaggio è crudo, diretto, non è un vedo non
vedo, l’autrice non lascia molto all’immaginazione, ma ti porta dove vuole e
quando vuole facendoti vivere in prima persona ogni cosa.
“Le ferite dell’anima
al pari di quelle del corpo, imputridiscono se non vengono esposte all’aria aperta,
e portano alla morte dello spirito.”
Detto questo se amate il genere non potete
assolutamente perdervi questa lettura.
Che cos’è successo
alle donne che mettono a tacere la propria intelligenza dinanzi a un amore
malato?
Cosa è andato storto
nelle loro vite per cui finiscono per convincersi che nessun altro uomo sia
migliore di chi le sta maltrattando?
Chi le ha convinte
che non meritano di essere amate e dunque tollerano umiliazioni e ferite
interiori o, peggio, anche fisiche?
A presto Emanuela.

Nessun commento:
Posta un commento