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giovedì 23 maggio 2019

Recensione - LA PRINCIPESSA DEI MONDI – LA TERRA - di Monica Brizzi


TITOLO: LA PRINCIPESSA DEI MONDI – LA TERRA
AUTORE: MONICA BRIZZI
GENERE: DISTOPIA
PAGINE: 240
EDITORE: GENESIS PUBLISHING

TRAMA

"In un mondo devastato dalla guerra, in cui umani e alieni combattono per la supremazia,
lui ha una sola missione: riprendersi la Terra. Lei un solo scopo: sopravvivere."

È il 2320 quando Niristilia parte per una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani.
Lei è la Principessa di Mirika, sorella dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un unico scopo: conquistarla.
Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il fratello e il suo regno?
Ma anche un’altra guerra si fa spazio giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani... Lotteranno per uscirne vincitori o alla fine cederanno?
La Principessa dei Mondi - La Terra è il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all'ultima riga.

RECENSIONE

Ho tentato il mio primo approccio al genere distopico con questo romanzo e devo dire che non ne sono rimasta del tutto delusa.
Monica Brizzi ci racconta di due mondi apparentemente diversi, ma che in fin dei conti sono così simili da sembrare quasi due pianeti gemelli. Non ho trovato una grossa differenza tra gli alieni provenienti dal pianeta Mirika (luogo d’origine della protagonista, la principessa Niristilia) e gli umani che appartengono ad una Terra ormai annientata da bombardamenti nemici e corrosa da una precedente trascuratezza dei suoi abitanti. La vicenda è narrata in prima persona da, appunto, questa bellissima principessa aliena che viene spedita in missione sulla Terra dal crudele fratello Nantius assieme ad altri mirikiani , tra cui vi è anche l’anziano amico di lei, Malarka, unico punto di riferimento della ragazza in terreno straniero.
La trama la sapete già e non mi dilungherò oltre perchè rischierei di fare spoiler.
Inizialmente, sono sincera, il romanzo mi ha un pò lasciata con l’amaro in bocca, perchè l’ambientazione è piuttosto ristretta, nel senso che si svolgerà per un lasso di tempo piuttosto lungo in un unico luogo che scopriremo essere uno dei quartier generali di questi soldati umani ribelli che oppongono resistenza al potere dispotico del fratello pazzo della principessa.

“Nantius, lui e il suo mondo. Lui e le sue verità, le sue leggi, le sue decisioni. Come avevo potuto sopportare tutto? Le mie frecciate velenose, le risposte ironiche, l’insubordinazione, non erano state abbastanza.”

Eh sì. Perchè la resiliente Niristilia viene catturata da un gruppo di terrestri ed imprigionata non appena sbarcherà sulla Terra con la sua navicella.
Qui, conoscerà uno di questi soldati, Max, che da subito, anche se tenta di sopprimerlo, nutrirà una certa simpatia nei suoi confronti e che più avanti lascerà intendere di provare qualcosa di forte per la principessa che non ha mai amato nessuno, che non sa nemmeno cosa sia l’amore e come si dimostri all’altra persona. In poche parole, non sa proprio cosa siano i sentimenti prettamente umani e cosa comportino nell’individuo a livello sia fisico che psicologico.

“Non avevo mai provato niente di simile. Il corpo che si animava, il desiderio, che fino ad allora appena conoscevo, che si accendeva. Desideravo che non finisse...”

Come dicevo, all’inizio ho trovato il romanzo lievemente piatto. La storia procede lentamente, fanno capolino altri personaggi secondari e si continua a ribadire il fatto che Niristilia nella sua vita non abbia mai ricevuto un solo gesto d’affetto, che sia sempre stata trattata come un rifiuto da tutti (famiglia compresa) e non si riesce a capire bene il perchè di questo trattamento.
La ragazza, quindi, conosce solo violenza ed umiliazione e la vicinanza con Max non farà altro che confonderla ancora di più, facendola precipitare in una situazione in cui si troverà a porsi mille domande e ad affogare in mille dubbi brucianti che la destabilizzeranno.
La scrittura è fluida ed immediata. I concetti arrivano subito e le frasi non sono eccessivamente lunghe. Una cosa che ho apprezzato sono sicuramente i dialoghi, mai scontati e spontanei, proprio come ci si parla nella vita reale. Non è scontato che in un libro, infatti, i dialoghi siano così semplici ed efficaci, anzi alcune volte capita di incappare in monologhi noiosi e prolissi, ma non è questo il caso.
Ad ogni modo, Niristilia è l’emblema della donna forte che nella sua forza si trova anche ad affrontare vari crolli emotivi dovuti al suo trascorso per nulla facile, ma che sa rialzarsi ancora più ostinata di prima, pronta ad affrontare il peggio a testa alta.
Dalla metà in poi del romanzo, ecco che la storia prende una piega inaspettata che personalmente mi è piaciuta molto ed ha iniziato ad intrigarmi. Spuntano rivelazioni scioccanti, il legame proibito di Max e Niristilia si intensifica e cambia anche la consapevolezza dei personaggi nei confronti di qualcosa che fino ad allora avevano considerato pericoloso ed intoccabile.
Quando ho finito di leggerlo, ammetto che ci sono rimasta un pò male per Niristilia e Max, per ciò che hanno tentato di sopprimere ma che ormai risulta essere sempre più lampante.
Mi sarebbe piaciuto che durante la storia comparisse anche Nantius, il villain del libro, ma sono sicura che se ci sarà un seguito (e spero ardentemente che ci sarà), avremo la possibilità di conoscere anche lui e di godere appieno della sua follia perversa. E, ovviamente, aspetto il secondo volume anche per sapere come andrà a finire la storia tra Max e la Niristilia e per sapere quale sarà la sorte dei due pianeti in guerra ormai da tempo.
Una lettura leggera e fresca, che lascia col fiato sospeso e di cui non vi pentirete.
Consigliata!
Alla prossima, Chiara!


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