TITOLO:
LA PRINCIPESSA DEI MONDI – LA TERRA
AUTORE:
MONICA BRIZZI
GENERE:
DISTOPIA
PAGINE:
240
EDITORE:
GENESIS PUBLISHING
TRAMA
"In un mondo devastato dalla
guerra, in cui umani e alieni combattono per la supremazia,
lui ha una sola missione: riprendersi
la Terra. Lei un solo scopo: sopravvivere."
È il 2320 quando Niristilia parte per
una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero
e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani.
Lei è la Principessa di Mirika, sorella
dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un
unico scopo: conquistarla.
Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e
ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il
contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il
fratello e il suo regno?
Ma anche un’altra guerra si fa spazio
giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani... Lotteranno per uscirne
vincitori o alla fine cederanno?
La Principessa dei Mondi - La Terra è
il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un
distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all'ultima
riga.
RECENSIONE
Ho tentato il mio primo approccio al
genere distopico con questo romanzo e devo dire che non ne sono rimasta del
tutto delusa.
Monica Brizzi ci racconta di due mondi
apparentemente diversi, ma che in fin dei conti sono così simili da sembrare
quasi due pianeti gemelli. Non ho trovato una grossa differenza tra gli alieni
provenienti dal pianeta Mirika (luogo d’origine della protagonista, la
principessa Niristilia) e gli umani che appartengono ad una Terra ormai
annientata da bombardamenti nemici e corrosa da una precedente trascuratezza
dei suoi abitanti. La vicenda è narrata in prima persona da, appunto, questa
bellissima principessa aliena che viene spedita in missione sulla Terra dal
crudele fratello Nantius assieme ad altri mirikiani
, tra cui vi è anche l’anziano amico di lei, Malarka, unico punto di
riferimento della ragazza in terreno straniero.
La trama la sapete già e non mi
dilungherò oltre perchè rischierei di fare spoiler.
Inizialmente, sono sincera, il romanzo
mi ha un pò lasciata con l’amaro in bocca, perchè l’ambientazione è piuttosto
ristretta, nel senso che si svolgerà per un lasso di tempo piuttosto lungo in
un unico luogo che scopriremo essere uno dei quartier generali di questi
soldati umani ribelli che oppongono resistenza al potere dispotico del fratello
pazzo della principessa.
“Nantius, lui e il suo
mondo. Lui e le sue verità, le sue leggi, le sue decisioni. Come avevo potuto
sopportare tutto? Le mie frecciate velenose, le risposte ironiche,
l’insubordinazione, non erano state abbastanza.”
Eh sì. Perchè la resiliente Niristilia
viene catturata da un gruppo di terrestri ed imprigionata non appena sbarcherà
sulla Terra con la sua navicella.
Qui, conoscerà uno di questi soldati,
Max, che da subito, anche se tenta di sopprimerlo, nutrirà una certa simpatia
nei suoi confronti e che più avanti lascerà intendere di provare qualcosa di
forte per la principessa che non ha mai amato nessuno, che non sa nemmeno cosa
sia l’amore e come si dimostri all’altra persona. In poche parole, non sa
proprio cosa siano i sentimenti prettamente umani e cosa comportino
nell’individuo a livello sia fisico che psicologico.
“Non avevo mai provato
niente di simile. Il corpo che si animava, il desiderio, che fino ad allora
appena conoscevo, che si accendeva. Desideravo che non finisse...”
Come dicevo, all’inizio ho trovato il
romanzo lievemente piatto. La storia procede lentamente, fanno capolino altri
personaggi secondari e si continua a ribadire il fatto che Niristilia nella sua
vita non abbia mai ricevuto un solo gesto d’affetto, che sia sempre stata
trattata come un rifiuto da tutti (famiglia compresa) e non si riesce a capire
bene il perchè di questo trattamento.
La ragazza, quindi, conosce solo
violenza ed umiliazione e la vicinanza con Max non farà altro che confonderla
ancora di più, facendola precipitare in una situazione in cui si troverà a porsi
mille domande e ad affogare in mille dubbi brucianti che la destabilizzeranno.
La scrittura è fluida ed immediata. I
concetti arrivano subito e le frasi non sono eccessivamente lunghe. Una cosa
che ho apprezzato sono sicuramente i dialoghi, mai scontati e spontanei,
proprio come ci si parla nella vita reale. Non è scontato che in un libro,
infatti, i dialoghi siano così semplici ed efficaci, anzi alcune volte capita
di incappare in monologhi noiosi e prolissi, ma non è questo il caso.
Ad ogni modo, Niristilia è l’emblema
della donna forte che nella sua forza si trova anche ad affrontare vari crolli
emotivi dovuti al suo trascorso per nulla facile, ma che sa rialzarsi ancora
più ostinata di prima, pronta ad affrontare il peggio a testa alta.
Dalla metà in poi del romanzo, ecco che
la storia prende una piega inaspettata che personalmente mi è piaciuta molto ed
ha iniziato ad intrigarmi. Spuntano rivelazioni scioccanti, il legame proibito
di Max e Niristilia si intensifica e cambia anche la consapevolezza dei
personaggi nei confronti di qualcosa che fino ad allora avevano considerato
pericoloso ed intoccabile.
Quando ho finito di leggerlo, ammetto
che ci sono rimasta un pò male per Niristilia e Max, per ciò che hanno tentato
di sopprimere ma che ormai risulta essere sempre più lampante.
Mi sarebbe piaciuto che durante la
storia comparisse anche Nantius, il villain del libro, ma sono sicura che se ci
sarà un seguito (e spero ardentemente che ci sarà), avremo la possibilità di
conoscere anche lui e di godere appieno della sua follia perversa. E,
ovviamente, aspetto il secondo volume anche per sapere come andrà a finire la
storia tra Max e la Niristilia e per sapere quale sarà la sorte dei due pianeti
in guerra ormai da tempo.
Una lettura leggera e fresca, che
lascia col fiato sospeso e di cui non vi pentirete.
Consigliata!
Alla prossima, Chiara!

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