Trama
Gisèle continua a correre. Il suo respiro affannoso è la
rappresentazione emblematica dell’ansia che ci portiamo dietro tutti i giorni.
Chi ha già letto il primo episodio, all’inizio ha trovato in questa ragazza una
figura atipica, per poi accorgersi che almeno una parte di questi dilemmi
esistenziali appartengono a molti un po’ a tutti. Per giudicare lo stato
d’animo di Gisèle bisogna aver vissuto gli stessi traumi, tragedie, dolori, che
lei ha trattato con estrema asprezza e severità, restituendo muraglioni
relazionali. La violenza, l’istinto di chi ha rifiutato il dialogo per
difendersi e mostra gli artigli ogni qual volta la libertà viene anche solo
sfiorata; proteggere una cruda e spontanea bellezza esteriore che ricopre un
abisso di spine con un nucleo composto da un cuore di cemento, che non batte.
Sì, il cuore di Gisèle non pulsa, se non per le minime funzioni vitali: solo
pochissime persone riescono a dare vita a quell’organo che lei si è imposta di
tenere al minimo, facendo scivolare ogni emozione. Cosa segna il passaggio di
quest’orfana da bambina a donna? Gli occhi lucidi, che ho voluto utilizzare per
sottolineare il passaggio di emozioni che trasformano questa ragazza in una
persona capace di tornare a voler bene e amare qualcuno. Il sentimento che
avvolgerà Gisèle le farà dosare le follie irrazionali, le fughe isteriche, le
reazioni fisiche quando il nemico provoca o cerca di abusare di lei. Con questo
libro cerco di far riflettere sulla metamorfosi psicofisica di chi permette
alle emozioni ed in particolar modo all’amore di cullare la propria anima e di
lasciarsi modellare, di qualsiasi entità siano le ansie che i meccanismi
sociali ci impongono. La sicurezza e la determinazione di Gisèle, totalmente
slegate dalla razionalità e dalle sue carenze culturali, ci portano invece a
scoprire le nostre reali potenzialità fisiche e mentali, che sbrigliate ci
portano oltre quei limiti che a volte con troppa prudenza ci poniamo. Per
questo e altri motivi che scoprirete in questo secondo episodio, Gisèle siamo
noi.
Questa seconda parte di “A piedi nudi” mi ha portato a scavare, ancora una volta, più in profondità. Nei miei limiti, nella mia creatività. Ho tanto da imparare, da ogni persona che incontro ogni giorno, e la vita mi regala splendide sorprese dietro agli occhi di persone a volte eccezionali che mi donano la loro positività. Trasformarsi dalla Gisèle del primo episodio a quella del secondo, è dovere morale di ognuno di noi. La reazione emotiva seguita ai traumi che ci mettono alla prova nel nostro percorso, è ciò che siamo obbligati a praticare per non trasmettere le nostre negatività agli altri, con una presa di responsabilità enorme per chi deve dividere questi prati con noi. Fino all’ultimo respiro, se siamo al mondo, dobbiamo rispettare anche la luce degli altri.
Questa seconda parte di “A piedi nudi” mi ha portato a scavare, ancora una volta, più in profondità. Nei miei limiti, nella mia creatività. Ho tanto da imparare, da ogni persona che incontro ogni giorno, e la vita mi regala splendide sorprese dietro agli occhi di persone a volte eccezionali che mi donano la loro positività. Trasformarsi dalla Gisèle del primo episodio a quella del secondo, è dovere morale di ognuno di noi. La reazione emotiva seguita ai traumi che ci mettono alla prova nel nostro percorso, è ciò che siamo obbligati a praticare per non trasmettere le nostre negatività agli altri, con una presa di responsabilità enorme per chi deve dividere questi prati con noi. Fino all’ultimo respiro, se siamo al mondo, dobbiamo rispettare anche la luce degli altri.
Ecco dove troverete l’autore e i suoi libri:
Modena il 14 aprile al Buk
Festival, stand CSU
Tonco d’Asti (Villa Toso)
il 27 Aprile alle 17.00,
Salone del Libro di Torino
il 12 Maggio alle 18.30 in sala Ciano,
2 giugno alla fiera del
Libro di Imperia
Prossimamente altre info.


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