Titolo: Cattleya
Autrice: Debora C. Tepes
Genere: Mafia Romance
Data di pubblicazione: 18 Dicembre
Prezzo: 2,99
#prodottofornitoda: info e dati forniti gratuitamente dall'autrice
#prodottofornitoda: info e dati forniti gratuitamente dall'autrice
Sinossi
Cattleya, è così che mi chiamava lui, come le orchidee che accarezzavo con dedizione.
Ma i miei petali sono stati brutalmente strappati, lasciandomi spoglia e impaurita.
Lui si è nutrito di me fino all’ultimo respiro, lui mi ha ingannata senza pietà, lui ha implorato il mio perdono.
Sono trascorsi due anni e ora l’immagine riflessa allo specchio è quella di un’altra donna.
Coraggiosa come una leonessa.
Potente come il vento.
Intoccabile come Dio.
Non sono più una fragile orchidea, ora sono una grandiosaReina. Mi riprenderò ciò che mi spetta, scenderò
a patti con il diavolo, mi sporcherò le mani di sangue.
E otterrò la mia vendetta.
Recensione
In questo libro come già è chiaro dalla copertina la protagonista
indiscussa sarà Yamile Solano protagonista femminile del primo libro “Javier”
( Recensione qui ), ero partita un po’ scettica lo devo
ammettere, avendo conosciuto il suo ruolo un po’ da sottomessa e donna fin troppo
fragile se messa al confronto con il mondo in cui viveva e lo stesso
protagonista Javier che era il suo esatto opposto, non sapevo davvero cosa
aspettarmi.
Beh l’autrice mi ha sorpreso e mi ha davvero conquistata!
Yamile è cambiata, è più matura, più sicura di sé e la penna dell’autrice
te la mostra al 100% denudandola completamente nel suo lato interiore. Se devo
essere sincera questo libro l’ho apprezzato tantissimo e molto di più del
primo, forse perché mi è stato più facile comprendere e allearmi con Yamile in
quanto donna.
Come nel primo l’autrice è bravissima nel farti immergere nei luoghi e soprattutto nel mondo dei Narcos, dandoti la possibilità di liberare l’immaginazione trasportandoti accanto ai suoi personaggi. Ogni cosa vive e ti si presenta quasi reale davanti agli occhi, questo grazie ai particolari e alle descrizioni che caratterizzano la storia.
Come nel primo l’autrice è bravissima nel farti immergere nei luoghi e soprattutto nel mondo dei Narcos, dandoti la possibilità di liberare l’immaginazione trasportandoti accanto ai suoi personaggi. Ogni cosa vive e ti si presenta quasi reale davanti agli occhi, questo grazie ai particolari e alle descrizioni che caratterizzano la storia.
L’autrice resta fedele a se stessa, non cambia o non trasforma i
suoi personaggi rendendoli più umani, ma è come se riuscisse a farteli
comprendere e di conseguenza a farteli accettare così come sono, senza se e
senza ma.
La sua scrittura è indubbiamente maturata, l’ho trovata più intensa e intrigante, brava nelle scene cruente quanto in quelle un po’ più hot, in entrambi i casi riesce a trasmetterti ogni brivido, che sia di paura, di attesa o semplicemente passione.
La sua scrittura è indubbiamente maturata, l’ho trovata più intensa e intrigante, brava nelle scene cruente quanto in quelle un po’ più hot, in entrambi i casi riesce a trasmetterti ogni brivido, che sia di paura, di attesa o semplicemente passione.
Quindi voto più che ottimo per Cattleya, e complimenti all’autrice.
Alla prossima, Emanuela.



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