Titolo: Solo
per me
Serie:
Under the Irish Sky #1
Numero
previsto di volumi della serie: 2 + 2 spin-off
Uscita: 6
dicembre 2018
Self
Publishing
Pagine: 480
Prezzo: E-book
€. 1,99
Cartaceo (disponibile prossimamente) €.
14,90
Trama
Margherita ha poco più di vent'anni, una storia,
quella con Alessandro, che trascina da troppo tempo e un cassetto pieno di
sogni irrealizzati. Complice un viaggio tra gli incantevoli paesaggi d'Irlanda
e un paio di occhi verdi come i prati di quelle terre, si renderà conto che è
arrivato il momento di abbandonare la sua confortevole routine e lanciarsi nel
vuoto, fare spazio ai propri desideri e accettare i propri sentimenti.
Ma si sa, a volte, l'amore ci porta su sentieri
pericolosi... Margherita avrà il coraggio di percorrerli?
BIOGRAFIA
Marialuisa Gingilli nasce a Roma nel 1983 ed è
dal 2008 che vive nella splendida cornice dei Castelli Romani.
Dopo aver trascorso cinque terrificanti anni
presso il Liceo Scientifico Statale “Plinio Seniore”, capisce che nella sua
vita potrà percorre qualsiasi strada, basta che non abbia a che vedere con le
materie scientifiche. Nel 2002, quindi, inizia a frequentare la facoltà di
“Lettere e Filosofia”, presso l’Università “La Sapienza”, con il sogno di
diventare, un giorno, un’affermata giornalista di cronaca.
Il destino, però, sa essere beffardo ed è così
che nel 2006 comincia a lavorare per un’azienda di servizi alle imprese, dove,
ancora oggi, i suoi migliori amici sono proprio i numeri.
Impiegata - e mamma dal 2015 - a tempo pieno e da
sempre grande appassionata di libri, nel 2017 decide per gioco di lanciarsi
nella stesura del suo primo romanzo, scoprendo così che l’amore per la
scrittura non l’ha mai davvero abbandonata.
Intervista all’autrice
E ora parliamo un pò con l'autrice cercando di conoscerla e scoprire un pò di più su di lei e le sue storie.
-Chi è Marialuisa nel quotidiano?
Sono
la mamma della piccola Marlène, che ha tre anni, e la moglie di Marco,
innanzitutto. Ho trentacinque anni, sono impiegata in uno studio di consulenza
paghe e, come tutte le donne che lavorano, mi barcameno tra i mille impegni
della giornata. Per fortuna ci sono i miei amati libri a regalarmi qualche
momento di pace. Sono una divoratrice seriale di romanzi, di qualsiasi genere,
un’amante delle serie tv (ultimamente sono andata in fissa con quelle
asiatiche) e, nonostante non sembri una persona molto paziente, adoro fare
puzzles, anche su commissione 😊
-Quando hai scoperto la tua passione per
la scrittura? Raccontaci.
Da
bambina mi divertivo a scrivere poesie, poi al liceo quella passione è scemata,
per far posto a quella dell’editoria. Sognavo di fare la freelance nei paesi in
guerra, per questo dopo aver frequentato il liceo scientifico mi sono iscritta
a Lettere. Non avrei mai pensato di scrivere un romanzo, fin quando non ho
buttato giù due righe per un giochino di scrittura creativa su Facebook. Le mie
amiche e mio marito mi hanno incoraggiata a continuare quel post e a vedere
dove mi potevano portare i miei personaggi… ed eccomi qui!
-La tua personale definizione di
scrittura. Secondo te è un’arte, un dono che hai o non hai, o è una materia
come un’altra che si può imparare semplicemente studiando?
Studiare
la grammatica, leggere, esercitarsi sono tutte pratiche che vanno coltivate se
si vuole imparare a scrivere bene. Riuscire, però, a comporre correttamente un
periodo non fa di te uno scrittore. Bisogna saper catturare il lettore, saperlo
emozionare, coinvolgere. Amo gli scrittori che riescono a farmi estraniare
completamente dalla realtà, tirandomi dentro la loro storia. Questa capacità, a
mio avviso, è un dono e sì anche un’arte al pari di tante altre.
-La tua vita è divisa tra quotidianità e
scrittura in modo netto o entrambi questi tuoi lati convivono in perfetto equilibrio?
Non
potrebbero mai prescindere l’una dall’altra. Dal quotidiano traggo ispirazione
continua per le mie storie e i miei personaggi. Così come posso essere in
ufficio e mollare tutto all’improvviso perché sento il bisogno di scrivere qualcosa
che ha fatto capolino nella mia testa.
-Raccontaci le tue storie e i tuoi
personaggi.
Il mio
romanzo d’esordio si intitola ‘Solo per me’ ed è il primo volume di una dilogia
romance ambientata in Irlanda, la ‘Under the Irish Sky Series’.
Protagonista
assoluta è Margherita, ventiquattrenne romana, che decide di dare un taglio
netto alla sua vita trasferendosi a Galway. Solare e testarda, Margherita sogna
di fare la giornalista e frequenta editoria presso la “University College”.
Pronto
a seguirla in capo al mondo c’è il suo ragazzo, Alessandro, studente di
Biologia marina, con la passione per la fotografia.
I due
sono insieme da anni e Margherita è certa che Alessandro rappresenti il suo
futuro: una famiglia, quella che lei non ha mai avuto, una casa ‘infestata’ da
bambini urlanti e la consapevolezza di avere accanto qualcuno che sarà sempre
dalla sua parte. Fin quando non si rende conto, complice un bell’irlandese che
risponde al nome di Joshua Doherty, che la sua storia con Ale è tutt’altro che solida.
Joshua
ha dieci anni più di Margherita, un posto nel CDA della ‘Doherty & Sons’,
l’azienda tessile di famiglia e la convinzione che non si innamorerà mai, tanto
più di Margherita, la migliore amica di sua cugina Susanna.
“Solo
per me”, però, non è solo una storia d’amore e passione. Parla di rapporti
familiari difficili, a volte violenti, di crescita personale e seconde
possibilità e spero che arrivi anche questo al lettore.
-Realtà e fantasia in quale percentuale le
troveremo nei tuoi scritti?
Credo che
non scriverò mai un romanzo più autobiografico di “Solo per me”; se dovessi
dare delle percentuali direi 90/95% realtà e il resto fantasia.
La
vita di tutti i giorni è piena di storie che vogliono essere raccontate, anche
solo a partire da un fatto che sembra insignificante. Sono certa che anche
nelle mie storie future la parte legata al reale sarà sempre quella a
prevalere.
-Hai già qualche nuova trama pronta per
essere raccontata? Ci puoi anticipare qualcosa?
Sono
già alle prese con la stesura del secondo volume e in programma ci sono anche
due spin-off sui personaggi secondari.
Quando
si concluderà il mio viaggio in Irlanda, passerò a un paio di trame che mi
ronzano per la testa. La prima sarà ambientata interamente a Roma, almeno
questa è l’idea di oggi, mentre sulla seconda ho solo degli spunti che mi sono
arrivati da un sogno e non so ancora bene di preciso cosa ne farò.
-Che tipo di lettrice sei? Hai abitudini o
rituali quando leggi o scrivi?
Non ho
alcun rito particolare. Che sia il momento di scrivere o leggere, può essere
qualsiasi ora del giorno o della notte, posso essere in casa o a lavoro, sono
capace di isolarmi da tutto e tutti e dedicarmi solo alla parola scritta.
Al
massimo, ma non è proprio un rituale, se sono a casa e sto scrivendo la sera
dopo cena, mi piace avere vicino una tazza di caffè americano o una tisana.
- L’anno prossimo sarai ospite del primo
Festival Romance Italiano, cosa ti aspetti da questo evento e come ti stai
preparando?
Se un
anno fa mi avessero detto che avrei scritto un romanzo e avrei partecipato al
primo Festival Romance Italiano mi sarei fatta una grassa risata.
Entro
in questo mondo in punta di piedi, ma con l’entusiasmo e la curiosità di un
bambino la notte di Natale. Aspetto il FRI per rivedere tante care amiche
scrittrici e conoscere di persona quelle che mi hanno fatto battere il cuore.
Per quanto riguarda il mio romanzo, spero che possa attirare la curiosità di
qualche lettore e che cominci a farsi conoscere.
-Se potessi fare delle domande alle tue
lettrici cosa vorresti sapere?
Chiederei
se sono arrivata al loro cuore. Se c’è stato un momento in cui mi hanno sentita
più vicina. Se la mia storia piace e la consiglierebbero, o se è solo un
agglomerato di banalità e frasi fatte.
In
realtà, nonostante sembri il contrario, sono una persona molto timida e con
poca autostima, quindi avrò seri problemi a chiedere qualcosa, però di sicuro sarò
sempre pronta ad ascoltare, soprattutto le critiche.
-Cosa troveremo noi al tuo tavolo, come ti
presenterai?
Al mio
tavolo troverete con me, innanzitutto, Martina Pirone: una delle mie amiche del
cuore, beta, blogger e autrice. Se passerete a trovarci state pur certe che
sapremo regalarvi qualche risata. Poi ci saranno i nostri romanzi, i segnalibri
e qualche gadget per chi vorrà portare a casa con sé un pezzo del nostro cuore.
-Infine, hai un motto o frase a cui sei
particolarmente legata?
Assolutamente
sì. È una citazione di Paulo Coelho, tratta da ‘L’Alchimista’, che mi ha sempre
accompagnata negli ultimi anni e che oggi assume un valore ancora più profondo:
“Realizzare la propria Leggenda Personale è
il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando desideri qualcosa,
tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio”
Grazie
infinite e in bocca al lupo per tutto.
A presto Emanuela


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