Il Csu (collettivo scrittori uniti) è nato a maggio
di quest’anno per volere di cinque autori: Claudio Secci, Jessica Maccario,
Manuela Chiarottino, Massimo Procopio e Manuela Siciliani. L’intento è quello
di arrivare alle principali fiere letterarie italiane, come per anni hanno
fatto partecipando alle fiere del Seu, che da gennaio non se ne occuperà più.
Varie iniziative, interviste con i blogger, streaming e presentazioni vengono
fatte in stand durante le giornate trascorse insieme in fiera, con lo spirito
di unione e condivisione che li ha sempre caratterizzati. È possibile seguire
la pagina facebook del collettivo (https://www.facebook.com/Collettivo-Scrittori-Uniti-384649478697620/)
per tenersi informati sulle fiere in programma e sugli aggiornamenti.
Oggi abbiamo ospite con noi uno dei membri del
direttivo, Manuela Chiarottino.
Buongiorno
Manuela benvenuta nel mio piccolo mondo, grazie per aver accettato di farti conoscere
e far conoscere il tuo lavoro.
Inizio con il chiederti chi è Manuela nella vita quotidiana? Quali sono i tuoi interessi, hobby al di fuori della scrittura?
Inizio con il chiederti chi è Manuela nella vita quotidiana? Quali sono i tuoi interessi, hobby al di fuori della scrittura?
Il mio interesse principale ormai è la scrittura e
naturalmente la lettura, ma ho sempre amato anche disegnare. Per anni ho
dipinto su ceramica e negli ultimi tempi mi ero dedicata per lo più ai quadri
di sabbia, di cui uno è la copertina del mio primo romanzo, ma adesso ho sempre
meno tempo.
Parliamo della tua collaborazione con Csu, so che sei uno dei cinque membri del direttivo. Puoi parlarcene un po' dal tuo punto di vista? Su quali fronti vi muovete e quali fiere avete già fatto?
Parliamo della tua collaborazione con Csu, so che sei uno dei cinque membri del direttivo. Puoi parlarcene un po' dal tuo punto di vista? Su quali fronti vi muovete e quali fiere avete già fatto?
Sono stata una dei primi soci di Seu e quando il
progetto è finito ero davvero dispiaciuta, così quando Claudio mi ha proposto
di fondare un collettivo con altri autori sono stata entusiasta. Il battesimo
del fuoco è stato con la fiera di Cantalupa, dopodiché c’è stato Nizza
Monferrato, Libri in Baia e adesso sono in programma molte altre. Fare le fiere
e avere un contatto diretto con i lettori, portare in giro le proprie opere per
farle conoscere, è una cosa davvero appagante.
Se un autore volesse avvicinarsi alla vostra realtà cosa dovrebbe fare e come si dovrebbe muovere? Tu da autrice perché lo consiglieresti?
Lo consiglio a chi ha pubblicato con una piccola CE
o comunque una CE che non è presente alle fiere o anche chi è self e proprio
per questo non potrebbe partecipare. L’importante è che non sia una CE a
pagamento. Per contattarci può andare sulla pagina fb o compilare la scheda che
si trova nel nostro sito: http://www.scrittoriuniti.com/contatti/
Dove possiamo seguirvi e quali sono le prossime fiere in programma?
Adesso andremo a Milano, Modena e naturalmente il
Salone del Libro di Torino.
Parlando di te come autrice, invece, la passione per la scrittura è una cosa che ti porti dietro fin da piccola o è nata tempo dopo? Ci racconti un po’?
La passione per la lettura l’ho avuta fin da
piccolina, ma la scrittura è arrivata dopo.
Scribacchiavo qualcosa ma o la gettavo o la nascondevo. Poi in un
momento difficile della mia vita ho rispolverato la passione per lo scrivere e
non ho più smesso. È una cosa che
riempie le mie giornate, mi permette di sfogare le emozioni e soprattutto mi
rende felice.
Ci racconti cosa scrivi? Chi sono i tuoi personaggi e quali tra tutti i tuoi personaggi ti assomiglia maggiormente?
Amo scrivere il genere rosa declinato in diverse
sfumature, dal rosa classico al romance mm, allo chick-lit fino all’erotico.
Credo che in ogni personaggio ci sia qualcosa di se stessi, ma di certo mi
ritrovo di più nel personaggio femminile del mio primo self “Arriveranno le
farfalle” e in quello del primo romanzo pubblicato con Rizzoli “Ancora prima di
incontrarti”. Almeno per alcuni aspetti del carattere o per alcune riflessioni,
poi naturalmente vince la fantasia. Anche negli chick-lit c’è qualcosa di me,
diciamo delle mie “disavventure” riportate in chiave ironica.
Il 31 dicembre uscirà un urban fantasy scritto a
quattro mani con un altro membro del direttivo, Claudio Secci. È un esperimento
letterario, infatti la trama è andata avanti rimpallandoci la storia senza mai
metterci d’accordo su cosa scrivere. A fine gennaio invece dovrebbe uscire uno
YA con la casa editrice Le Mezzelane e sto aspettando anche la pubblicazione
del romance storico vincitore del concorso “Genere plurale” sempre con la
stessa CE. In più mi sto cimentando in qualcosa di nuovo, ma sarà una sorpresa.
Il momento più difficile o comunque più duro (se c’è stato per te) durante la stesura dei tuoi libri?
Il momento più difficile o comunque più duro (se c’è stato per te) durante la stesura dei tuoi libri?
Credo che capitano a tutti dei
periodi in cui si rimane ore davanti a un foglio bianco e in quel caso l’unica
è alzarsi, fare altro e non pensarci per un po’.
Se potessi vivere in un libro (tuo o di altri) quale sceglieresti e che personaggio vorresti essere?
Se potessi vivere in un libro (tuo o di altri) quale sceglieresti e che personaggio vorresti essere?
Se potessi scegliere mi tufferei
in un romanzo fantasy, per vivere un’avventura. Tipo Le nebbie di Avalon per
capirci.
Che tipo di lettrice sei, quali sono le tue letture e i tuoi autori/autrici preferiti?
Che tipo di lettrice sei, quali sono le tue letture e i tuoi autori/autrici preferiti?
Leggo di tutto, per anni sono stata appassionata di
fantasy, poi mi sono aperta al romance. Se dovessi fare dei nomi direi Isabel
Allende e Sophie Kinsella, molte diverse tra loro, ma sono due generi che amo
entrambi e poi la Kinsella è quella che mi ha ispirato per lo chick-lit.
Hai dei rituali, o abitudini che fai sempre quando leggi o scrivi?
Hai dei rituali, o abitudini che fai sempre quando leggi o scrivi?
No, non credo di avere rituali, se non quello di
amare il silenzio o al massimo una musica rilassante in sottofondo. Purtroppo
il silenzio in casa non sempre c’è.
C’è qualcosa che miglioreresti o aboliresti nel mondo della scrittura self o della grande editoria?
C’è qualcosa che miglioreresti o aboliresti nel mondo della scrittura self o della grande editoria?
Più che altro vorrei che le grandi CE tornassero a
fare il loro lavoro, senza adagiarsi su romanzi creati in serie per emulare
l’uno il successo dell’altro, o scritti da personaggi famosi per assicurarsi le
vendite. Per quanto riguarda il self
forse dovrebbe esserci una selezione delle opere pubblicate, ma è una cosa
irrealizzabile.
Infine hai una frase, motto che da sempre ti accompagna?
Infine hai una frase, motto che da sempre ti accompagna?
Il mio motto è sempre stato di cercare di mantenere
il sorriso e la speranza nei propri sogni. Non sempre è facile, anzi, ma
bisogna provarci, perché senza progetti o sogni da raggiungere manca qualcosa.
Grazie infinite per essere stata nostra ospite, in bocca al lupo per tutto.
Grazie a te e w il lupo!





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