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giovedì 20 dicembre 2018

Intervista all'autrice Manuela Chiarottino e presentazione del Csu- Collettivo Scrittori Uniti -




Il Csu (collettivo scrittori uniti) è nato a maggio di quest’anno per volere di cinque autori: Claudio Secci, Jessica Maccario, Manuela Chiarottino, Massimo Procopio e Manuela Siciliani. L’intento è quello di arrivare alle principali fiere letterarie italiane, come per anni hanno fatto partecipando alle fiere del Seu, che da gennaio non se ne occuperà più. Varie iniziative, interviste con i blogger, streaming e presentazioni vengono fatte in stand durante le giornate trascorse insieme in fiera, con lo spirito di unione e condivisione che li ha sempre caratterizzati. È possibile seguire la pagina facebook del collettivo (https://www.facebook.com/Collettivo-Scrittori-Uniti-384649478697620/) per tenersi informati sulle fiere in programma e sugli aggiornamenti.


Oggi abbiamo ospite con noi uno dei membri del direttivo, Manuela Chiarottino.

Buongiorno Manuela benvenuta nel mio piccolo mondo, grazie per aver accettato di farti conoscere e far conoscere il tuo lavoro.
Inizio con il chiederti chi è Manuela nella vita quotidiana? Quali sono i tuoi interessi, hobby al di fuori della scrittura?

Il mio interesse principale ormai è la scrittura e naturalmente la lettura, ma ho sempre amato anche disegnare. Per anni ho dipinto su ceramica e negli ultimi tempi mi ero dedicata per lo più ai quadri di sabbia, di cui uno è la copertina del mio primo romanzo, ma adesso ho sempre meno tempo.

Parliamo della tua collaborazione con Csu, so che sei uno dei cinque membri del direttivo. Puoi parlarcene un po' dal tuo punto di vista? Su quali fronti vi muovete e quali fiere avete già fatto?

Sono stata una dei primi soci di Seu e quando il progetto è finito ero davvero dispiaciuta, così quando Claudio mi ha proposto di fondare un collettivo con altri autori sono stata entusiasta. Il battesimo del fuoco è stato con la fiera di Cantalupa, dopodiché c’è stato Nizza Monferrato, Libri in Baia e adesso sono in programma molte altre. Fare le fiere e avere un contatto diretto con i lettori, portare in giro le proprie opere per farle conoscere, è una cosa davvero appagante.

Se un autore volesse avvicinarsi alla vostra realtà cosa dovrebbe fare e come si dovrebbe muovere? Tu da autrice perché lo consiglieresti?

Lo consiglio a chi ha pubblicato con una piccola CE o comunque una CE che non è presente alle fiere o anche chi è self e proprio per questo non potrebbe partecipare. L’importante è che non sia una CE a pagamento. Per contattarci può andare sulla pagina fb o compilare la scheda che si trova nel nostro sito: http://www.scrittoriuniti.com/contatti/

Dove possiamo seguirvi e quali sono le prossime fiere in programma?


Adesso andremo a Milano, Modena e naturalmente il Salone del Libro di Torino.



Parlando di te come autrice, invece, la passione per la scrittura è una cosa che ti porti dietro fin da piccola o è nata tempo dopo? Ci racconti un po’?


La passione per la lettura l’ho avuta fin da piccolina, ma la scrittura è arrivata dopo.  Scribacchiavo qualcosa ma o la gettavo o la nascondevo. Poi in un momento difficile della mia vita ho rispolverato la passione per lo scrivere e non ho più smesso.  È una cosa che riempie le mie giornate, mi permette di sfogare le emozioni e soprattutto mi rende felice.

Ci racconti cosa scrivi? Chi sono i tuoi personaggi e quali tra tutti i tuoi personaggi ti assomiglia maggiormente?


Amo scrivere il genere rosa declinato in diverse sfumature, dal rosa classico al romance mm, allo chick-lit fino all’erotico. Credo che in ogni personaggio ci sia qualcosa di se stessi, ma di certo mi ritrovo di più nel personaggio femminile del mio primo self “Arriveranno le farfalle” e in quello del primo romanzo pubblicato con Rizzoli “Ancora prima di incontrarti”. Almeno per alcuni aspetti del carattere o per alcune riflessioni, poi naturalmente vince la fantasia. Anche negli chick-lit c’è qualcosa di me, diciamo delle mie “disavventure” riportate in chiave ironica.

Progetti futuri, write in progress?? Ci puoi anticipare qualcosa?


Il 31 dicembre uscirà un urban fantasy scritto a quattro mani con un altro membro del direttivo, Claudio Secci. È un esperimento letterario, infatti la trama è andata avanti rimpallandoci la storia senza mai metterci d’accordo su cosa scrivere. A fine gennaio invece dovrebbe uscire uno YA con la casa editrice Le Mezzelane e sto aspettando anche la pubblicazione del romance storico vincitore del concorso “Genere plurale” sempre con la stessa CE. In più mi sto cimentando in qualcosa di nuovo, ma sarà una sorpresa.

Il momento più difficile o comunque più duro (se c’è stato per te) durante la stesura dei tuoi libri?


Credo che capitano a tutti dei periodi in cui si rimane ore davanti a un foglio bianco e in quel caso l’unica è alzarsi, fare altro e non pensarci per un po’.

Se potessi vivere in un libro (tuo o di altri) quale sceglieresti e che personaggio vorresti essere?


Se potessi scegliere mi tufferei in un romanzo fantasy, per vivere un’avventura. Tipo Le nebbie di Avalon per capirci.

Che tipo di lettrice sei, quali sono le tue letture e i tuoi autori/autrici preferiti?


Leggo di tutto, per anni sono stata appassionata di fantasy, poi mi sono aperta al romance. Se dovessi fare dei nomi direi Isabel Allende e Sophie Kinsella, molte diverse tra loro, ma sono due generi che amo entrambi e poi la Kinsella è quella che mi ha ispirato per lo chick-lit.

Hai dei rituali, o abitudini che fai sempre quando leggi o scrivi?


No, non credo di avere rituali, se non quello di amare il silenzio o al massimo una musica rilassante in sottofondo. Purtroppo il silenzio in casa non sempre c’è.

C’è qualcosa che miglioreresti o aboliresti nel mondo della scrittura self o della grande editoria?


Più che altro vorrei che le grandi CE tornassero a fare il loro lavoro, senza adagiarsi su romanzi creati in serie per emulare l’uno il successo dell’altro, o scritti da personaggi famosi per assicurarsi le vendite.  Per quanto riguarda il self forse dovrebbe esserci una selezione delle opere pubblicate, ma è una cosa irrealizzabile.

Infine hai una frase, motto che da sempre ti accompagna?


Il mio motto è sempre stato di cercare di mantenere il sorriso e la speranza nei propri sogni. Non sempre è facile, anzi, ma bisogna provarci, perché senza progetti o sogni da raggiungere manca qualcosa.


Grazie infinite per essere stata nostra ospite, in bocca al lupo per tutto.
Grazie a te e w il lupo!



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