HIGH WALL - COSE STRANE
Progetto: Cose
strane
Titolo
raccolta: High Wall
Autore:
Alessandra Paoloni
Editore: Delrai
Edizioni
Prezzo:
offerta lancio 1,99 primo giorno
Poi
2,99
Formato: ebook
Genere:
narrativa
#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente dalla casa editrice al fine della recensione.
#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente dalla casa editrice al fine della recensione.
Sinossi
È la tua mente. Ecco dove sei giunta con il tuo silenzio
autoimposto e forzato. Ora sei dissennata, malata, odi e vedi cose, persone che
non dovresti né udire, né vedere. L’autolesionismo è stata la tua più grande
virtù, il rifiuto il miglior pregio. E con la sola compagnia di te stessa hai
aggravato la solitudine alla quale Dio ti aveva già condannata; è la tua stessa
mente a generare follia.
In
questa raccolta si trattano Cose strane.
Tre racconti gotici, dove la Morte e la Vita, il Reale e le Realtà, lo Spazio e
il Tempo si mescolano, si fondono e il loro confine diventa labile per creare
delle trame fugaci, ma ricche di interrogativi, che mettono l’uomo a confronto
con se stesso, con la propria vita e le scelte che compie. High Wall simboleggia la riflessione sull’inspiegabile tra il
rapporto dell’io con se stesso e con l’altro, dove il trapasso non è chiaro e
la normalità sfugge alla comprensione, per scoprire che niente è come sembra. Membra con membra è l’emblema delle
fragilità umane, dove mancanze, difetti e peccati definiscono le personalità le
cui vite si intrecciano e i cui sentimenti si mescolano. Vendetta esprime l’eterno viaggio dell’anima verso il suo
inevitabile punto di arrivo.
La
sfida è leggerli e capire a fondo quanto ci appartenga ogni parola scritta che
può esserci d’aiuto o spaventarci, ma di fatto rappresenta La Verità.
Alessandra Paoloni torna a sorprenderci con la sua penna che parla all’anima
del lettore, che trafigge il cuore dell’uomo.
Recensione
Cose strane è una raccolta di
tre novelle dal sapore enigmatico e dalle ambientazioni crepuscolari, dominate
da giornate grigemente piovose e una scrittura dolcemente poetica.
“Le
leggi naturali rappresentano quei binari della nostra esistenza che non
riusciamo mai ad allineare secondo il nostro piacimento”.
Ho iniziato la lettura di
questo libro annotandomi i personaggi protagonisti e principali di ogni storia:
- Charlotte, l’orfana che si trasferisce a casa
degli zii.
- Daisy, la ragazza morta a causa di una malattia che osserva ad uno ad uno i suoi familiari e il loro modo di affrontare la vita
- La lettrice
Solo una volta giunta alla fine
del libro, rileggendo la mia lista dei protagonisti, mi sono accorta di essermi
sbagliata: cancellati subito con una “X” che ha scavato anche le pagine
sottostanti.
La protagonista indiscussa di
ogni novella è senza dubbio la Morte.
“Vivremo insieme e dimostreremo
palesemente che la condizione umana, senza alcuna eccezione, percorre a fianco
della morte e del dolore il medesimo cammino”.
Forte di questa convinzione, e
cioè che la Morte, affrontata con approccio diverso in ogni novella, sia non
solo una tematica ricorrente in tutti i racconti ma un personaggio
imprescindibile almeno quanto la “Provvidenza” ne I promessi sposi, pensavo di aver evidenziato l’elemento su cui
costruire la mia recensione.
E a questo punto mi sono
accorta di aver sbagliato di nuovo.
Non è neppure la Morte la vera
protagonista del progetto Cose Strane,
ma allora chi è?
Charlotte è reduce da una serie
di lutti importanti, per difendersi dalle conseguenze di questa situazione si
isola dal mondo esterno chiudendosi nel mutismo più assoluto e chiacchierando
invece piuttosto loquacemente tra sé e sé.
Daisy osserva la sua famiglia:
amori proibiti, troppo amore, amore illuso… tutti alla ricerca di realizzare
quanti più “se solo accadesse quello o questo” possibili.
La lettrice dell’ultima novella
alla fine si sente “leggera”, come se prima non lo fosse mai stata.
Ciò che penso è che la vera
protagonista di questa raccolta sia la ricerca
della serenità, ognuno la cerca a modo suo, secondo le proprie capacità,
aspirazioni, livello culturale e classe sociale. Si tratta di una serenità che
non deve essere per forza solo ad uso della vita quotidiana, ma che sconfina
nel territorio inesplorato del dopo.
Alla Prossima, Elena.




1 commento:
Grazie mille per questa recensione <3
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