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venerdì 16 novembre 2018

Review Party - High Wall , Progetto: Cose strane - di Alessandra Paoloni

HIGH WALL - COSE STRANE


Progetto: Cose strane
Titolo raccolta: High Wall
Autore: Alessandra Paoloni
Editore: Delrai Edizioni
Prezzo: offerta lancio 1,99 primo giorno
Poi 2,99
Formato: ebook
Genere: narrativa
#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente dalla casa editrice al fine della recensione.

Sinossi
È la tua mente. Ecco dove sei giunta con il tuo silenzio autoimposto e forzato. Ora sei dissennata, malata, odi e vedi cose, persone che non dovresti né udire, né vedere. L’autolesionismo è stata la tua più grande virtù, il rifiuto il miglior pregio. E con la sola compagnia di te stessa hai aggravato la solitudine alla quale Dio ti aveva già condannata; è la tua stessa mente a generare follia.
In questa raccolta si trattano Cose strane. Tre racconti gotici, dove la Morte e la Vita, il Reale e le Realtà, lo Spazio e il Tempo si mescolano, si fondono e il loro confine diventa labile per creare delle trame fugaci, ma ricche di interrogativi, che mettono l’uomo a confronto con se stesso, con la propria vita e le scelte che compie. High Wall simboleggia la riflessione sull’inspiegabile tra il rapporto dell’io con se stesso e con l’altro, dove il trapasso non è chiaro e la normalità sfugge alla comprensione, per scoprire che niente è come sembra. Membra con membra è l’emblema delle fragilità umane, dove mancanze, difetti e peccati definiscono le personalità le cui vite si intrecciano e i cui sentimenti si mescolano. Vendetta esprime l’eterno viaggio dell’anima verso il suo inevitabile punto di arrivo.
La sfida è leggerli e capire a fondo quanto ci appartenga ogni parola scritta che può esserci d’aiuto o spaventarci, ma di fatto rappresenta La Verità. Alessandra Paoloni torna a sorprenderci con la sua penna che parla all’anima del lettore, che trafigge il cuore dell’uomo.

Recensione

Cose strane è una raccolta di tre novelle dal sapore enigmatico e dalle ambientazioni crepuscolari, dominate da giornate grigemente piovose e una scrittura dolcemente poetica.

“Le leggi naturali rappresentano quei binari della nostra esistenza che non riusciamo mai ad allineare secondo il nostro piacimento”.

Ho iniziato la lettura di questo libro annotandomi i personaggi protagonisti e principali di ogni storia:


-  Charlotte, l’orfana che si trasferisce a casa degli zii.   
-     Daisy, la ragazza morta a causa di una malattia che osserva ad uno ad uno i suoi familiari e il loro modo di affrontare la vita
-         La lettrice

Solo una volta giunta alla fine del libro, rileggendo la mia lista dei protagonisti, mi sono accorta di essermi sbagliata: cancellati subito con una “X” che ha scavato anche le pagine sottostanti.
La protagonista indiscussa di ogni novella è senza dubbio la Morte.

“Vivremo insieme e dimostreremo palesemente che la condizione umana, senza alcuna eccezione, percorre a fianco della morte e del dolore il medesimo cammino”.

Forte di questa convinzione, e cioè che la Morte, affrontata con approccio diverso in ogni novella, sia non solo una tematica ricorrente in tutti i racconti ma un personaggio imprescindibile almeno quanto la “Provvidenza” ne I promessi sposi, pensavo di aver evidenziato l’elemento su cui costruire la mia recensione.
E a questo punto mi sono accorta di aver sbagliato di nuovo.
Non è neppure la Morte la vera protagonista del progetto Cose Strane, ma allora chi è?
Charlotte è reduce da una serie di lutti importanti, per difendersi dalle conseguenze di questa situazione si isola dal mondo esterno chiudendosi nel mutismo più assoluto e chiacchierando invece piuttosto loquacemente tra sé e sé.
Daisy osserva la sua famiglia: amori proibiti, troppo amore, amore illuso… tutti alla ricerca di realizzare quanti più “se solo accadesse quello o questo” possibili.
La lettrice dell’ultima novella alla fine si sente “leggera”, come se prima non lo fosse mai stata.
Ciò che penso è che la vera protagonista di questa raccolta sia la ricerca della serenità, ognuno la cerca a modo suo, secondo le proprie capacità, aspirazioni, livello culturale e classe sociale. Si tratta di una serenità che non deve essere per forza solo ad uso della vita quotidiana, ma che sconfina nel territorio inesplorato del dopo.

Alla Prossima, Elena.


1 commento:

Alessandra Paoloni ha detto...

Grazie mille per questa recensione <3