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martedì 27 novembre 2018

Presentazione più recensione dell'autore Andrea Bolfi


Costruire Cultura

l'AlterBlog di Andrea Bolfi

LA POESIA DI STRADA

Sono nato a Genova Sestri Ponente nel Luglio 1967.
Ho scoperto la passione per la poesia a sedici anni. Sono stato speaker e D.J. presso emittenti radio genovesi. Nel ‘89 mi sono trasferito a Torino, dove attualmente vivo e lavoro. Ho frequentato un corso di recitazione durato 3 stagioni; presso il teatro D’Uomo, recitando i classici e migliorando dizione e presenza scenica. Da quest’esperienza prende corpo il bisogno di unire le grandi passioni, legando indissolubilmente il verso scritto, alla lettura recitata. E’ il momento di urlare la poesia. Leggo ovunque, ove possibile, nelle piazze, nei pub di Torino, Genova, Bologna. Ho frequentato il gruppo esordienti presso il Circolo dei Lettori di Torino. Ho viaggiato molto per lavoro: in Europa, Asia e America Centrale. Sono felicemente sposato con Angela, che disegna il mio mondo. Giulia e Simone, ormai adolescenti, danno colore alla famiglia. Amo il mio lavoro, appassionato di viaggi, fotografia, musica.


ALTROVE

La mia reading performance rock “ALTROVE” coinvolge musica cori e pensieri poetici creando una sinergia evocativa a metà tra racconto e verso libero. Il suono delle parole si perde nel sogno, ora calmo, ora violento; fino a divenire incubo. La poesia esce così dal guscio di testi incomprensibili, ha bisogno d’ampi respiri, salìva, voce, diventa materia esistente. Il poeta è il tramite; coinvolge l’ascoltatore in un’orgia di buone sensazioni:

Brividi nella gente che vive!

Dei miei versi è stato scritto tra l’altro:
Sono versi apodittici, hanno ritmo, hanno vigore, sensibilità e calore umano. Una musica fatta di parole e slanci appassionati: come il canto silenzioso di un’arpa nascosta...

INTERVISTA ALLA STORIA

Previsto in scena per l’Autunno 2018. Il mio nuovo spettacolo è la celebrazione e presentazione del più grande navigatore di tutti i tempi: Cristoforo Colombo. Recitare la storia in teatro oltre che una grande passione giovanile rappresenta il bisogno di arrivare a tutto il pubblico e costruire cultura in modo diretto. L’argomento è certamente coraggioso e diventa una sfida storica, attraverso

provocazioni antiche e verità plausibili. Probabilmente l’intento più realistico per il navigatore genovese non erano le favolose Indie, ma un più vicino continente di mezzo. L’intervista che ho realizzato al redivivo Ammiraglio colpisce per la schiettezza, per l’amore della verità e per l’attualizzazione di argomenti sociali e non verranno risparmiate feroci critiche al nostro sistema. A questo proposito si ricorderà che Colombo era un uomo del Medioevo, ma forse egli si presenterà molto più moderno di quanto possiamo pensare.

I’m a real BLOGGER!

Il mio blog è il risultato di anni e impegno alla ricerca continua della comunicazione libera. È basato sul fortunato sintagma costruire cultura: infatti in greco cultura significa costruire. È uno spazio culturale aperto, ogni foto, ogni poesia è realizzata “in casa”.

UNA CAREZZA VIOLENTA
Nel 2014 ho pubblicato il romanzo autobiografico. Una storia incredibile nella quale userò lo pseudonimo di Stefan Eluard. Le storie raccontate sono vissute in prima persona, così ho deciso di narrarmi. Il protagonista è aggressivo, iroso, malato di violenza patologica. Situazione molto attuale. Egli cercherà di reagire. Sempre e in ogni caso. Senza nessuno sconto è la mia storia vera.

IL MESSICO
Gli ultimi due anni ho vissuto in Messico per lavoro. E’ stata un’esperienza fondamentale e faticosa per la mia famiglia. In questo periodo ho subito il fascino di una cultura millenaria e fantastica, vivendo l’atmosfera del mondo coloniale ispanico e precolombiano. In questo periodo ho scritto un concept poetico: Il Dio del Messico, tradotto anche in spagnolo.

PROGETTI LANCIATI
Dal 2007 lavoro ad un progetto socio-culturale, presso l’incubatore d’idee Cascina Roccafranca, che mi ha consentito di organizzare molteplici eventi culturali di ampio respiro. Ho coordinato e messo in opera più di 20 eventi coinvolgendo artisti, scrittori, fotografi, musicisti con le più svariate competenze.
Tra i più interessanti contest c’è sicuramente il G8 reading, che mi ha consentito di portare sul palco molteplici testimonianze del G8 di Genova.

OTTOVOLANTE. Perche’ tu mi dici poeta?
Ho condotto con il Prof. Mario Parodi la “riuscitissima” rassegna 8Volante
(Perché tu mi dici: Poeta?) presso la Galleria Arte Città Amica.
L’evento durato 3 stagioni ha avuto l’ambizione di riportare lustro ed enfasi nella poesia italiana letta a voce alta. In questo salotto buono della cultura hanno letto i loro versi poeti importanti, tra gli altri il Prof. Giorgio Barberi Squarotti. L’esperienza mi ha portato a pubblicare un’antologia con oltre 40 poeti italiani.

RomanziaAMO
Scommetti che ti passa!
Passa il pulman della cultura!
Sempre con la Galleria Arte Città Amica ho ideato e condotto la rassegna RomanziAMO. Questa doppia esperienza mi ha consentito di presentare alcuni degli scrittori più interessanti del panorama letterario italiano leggendo i libri a voce alta.

FolliAh
Del 2013 è la collaborazione con FX studio per la scrittura dei versi del fotoprogetto poetico in dissolvenza: FolliAh è approdato meritatamente a Paratissima 2014. Il progetto ha l’ambizione di mostrare l’ex manicomio di Collegno con i miglioramenti effettuati. Con un occhio al disagio degli antichi ospiti. Fantasmi rappresentati in doppia esposizione. Ad oggi la mostra è itinerante ed è stata visitata presso il Caffè Basaglia e al Cecchi Point di Torino da moltissimi visitatori.
Quattro pubblicazioni all’attivo e molti progetti:
 Onde fuori dal porto
 Perché tu mi dici Poeta?
 Una carezza violenta
 Il Dio del Messico
 Una di prossima pubblicazione
 Teatro: intervista alla storia (vedi locandina)
 Teatro: monologo di Novecento 



Recensione

Quando l’autore mi ha proposto di leggere questa sua storia, prima di accettare ho fatto un giro sul suo blog per conoscere un po’ la sua storia e ciò che scriveva, questo mi ha spinta ad accettare anche se ero consapevole fosse una nuova sfida per me.
Si perché questa storia è molto lontana da ciò che leggo normalmente, qui come mi ha detto lo stesso autore lui si racconta e trasporta il lettore dentro i suoi pensieri e le sue vicende. Lo fa in un modo tutto suo, originale e molto particolare, a volte lo devo ammettere ho dovuto rileggere alcune frasi per riuscire a capirle, ma questo è stato un mio limite, ma è proprio questo che mi ha spinta a continuare nella lettura, la mia sfida stava proprio nell’apprendere un nuovo modo di scrivere, di raccontarsi e devo dire che è stata una bella esperienza che sicuramente mi ha arricchita e mi ha permesso di ampliare il mio vocabolario.

"Ti rimane il segno
Abortiva l'ultimo bacio
Di lei scomparsa tra sirene e schiaffi
Un pugno chiuso nello stomaco
Piccoli suoni ritrovo tra le pieghe degli anni
Piccoli suoni concerti da tener vivi
Progressioni di dolore veloci tastiere e fiati
Quel mattino uscivo dalla questura
Tornavo a casa più vuoto
Soltanto più nuovo."

L’autore racconta attraverso il suo protagonista della società di ieri e di oggi, ci trasmette l’esasperazione e il disinteresse verso un futuro a cui è portato a guardare con estremo pessimismo grazie alle tante “Sfighe” che gli capitano.
La storia è una catena di narrazioni, poesie e musica che si alternano portando chi legge a farlo velocemente (anche se come vi ho detto io ho avuto alcuni stop), questo non mi ha ostacolata ma al contrario spronata a continuare, soprattutto anche grazie al linguaggio irriverente, diretto e molto colloquiale che usa l’autore. Avrete la sensazione di ascoltare un amico che vi racconta la sua vita, con il sottofondo della sua playlist personale, una cosa originale che ho molto apprezzato.
Insomma che altro dirvi, se avete voglia di qualcosa di diverso e attuale non perdetevelo.
A presto Emanuela.

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