Costruire Cultura
l'AlterBlog di Andrea Bolfi
LA
POESIA DI STRADA
Sono nato a Genova Sestri Ponente nel
Luglio 1967.
Ho scoperto la passione per la poesia a
sedici anni. Sono stato speaker e D.J. presso emittenti radio
genovesi. Nel ‘89 mi sono trasferito a Torino, dove attualmente vivo e lavoro.
Ho frequentato un corso di recitazione durato 3 stagioni; presso il teatro D’Uomo,
recitando i classici e migliorando dizione e presenza scenica. Da
quest’esperienza prende corpo il bisogno di unire le grandi passioni, legando
indissolubilmente il verso scritto, alla lettura recitata. E’ il momento di
urlare la poesia. Leggo ovunque, ove possibile, nelle piazze, nei pub di
Torino, Genova, Bologna. Ho frequentato il gruppo esordienti presso il Circolo
dei Lettori di Torino. Ho
viaggiato molto per lavoro: in Europa, Asia e America Centrale. Sono
felicemente sposato con Angela, che disegna il mio mondo. Giulia e Simone,
ormai adolescenti, danno colore alla famiglia. Amo il mio lavoro, appassionato
di viaggi, fotografia, musica.
ALTROVE
La mia reading performance rock “ALTROVE”
coinvolge musica cori e pensieri poetici creando una sinergia evocativa
a metà tra racconto e verso libero. Il suono delle parole si perde nel sogno,
ora calmo, ora violento; fino a divenire incubo. La poesia esce così dal guscio
di testi incomprensibili, ha bisogno d’ampi respiri, salìva, voce, diventa
materia esistente. Il poeta è il tramite; coinvolge l’ascoltatore in un’orgia
di buone sensazioni:
Brividi nella gente che vive!
Dei miei versi è stato scritto tra
l’altro:
Sono versi apodittici, hanno ritmo,
hanno vigore, sensibilità e calore umano. Una musica fatta di parole e slanci
appassionati: come il canto silenzioso di un’arpa nascosta...
INTERVISTA ALLA STORIA
Previsto in scena per l’Autunno 2018. Il mio nuovo
spettacolo è la celebrazione e presentazione del più grande navigatore di tutti
i tempi: Cristoforo Colombo. Recitare la storia in teatro oltre
che una grande passione giovanile rappresenta il bisogno di arrivare a tutto il
pubblico e costruire cultura in modo diretto. L’argomento è certamente
coraggioso e diventa una sfida storica, attraverso
provocazioni antiche e
verità plausibili. Probabilmente l’intento più realistico per il navigatore
genovese non erano le favolose Indie, ma un più vicino continente di mezzo.
L’intervista che ho realizzato al redivivo Ammiraglio colpisce per la schiettezza,
per l’amore della verità e per l’attualizzazione di argomenti sociali e non
verranno risparmiate feroci critiche al nostro sistema. A questo proposito si
ricorderà che Colombo era un uomo del Medioevo, ma forse egli si presenterà
molto più moderno di quanto possiamo pensare.
I’m
a real BLOGGER!
Il mio blog è il risultato di anni e
impegno alla ricerca continua della comunicazione libera. È basato sul
fortunato sintagma costruire cultura: infatti in greco cultura
significa costruire. È uno spazio culturale aperto, ogni foto, ogni poesia è
realizzata “in casa”.
UNA
CAREZZA VIOLENTA
Nel 2014 ho pubblicato il romanzo
autobiografico. Una storia incredibile nella quale userò lo pseudonimo di
Stefan Eluard. Le storie raccontate sono vissute in prima persona, così ho
deciso di narrarmi. Il protagonista è aggressivo, iroso, malato di violenza
patologica. Situazione molto attuale. Egli cercherà di reagire. Sempre e in
ogni caso. Senza nessuno sconto è la mia storia vera.
IL
MESSICO
Gli ultimi due anni ho vissuto in
Messico per lavoro. E’ stata un’esperienza fondamentale e faticosa per la mia
famiglia. In questo periodo ho subito il fascino di una cultura millenaria e
fantastica, vivendo l’atmosfera del mondo coloniale ispanico e precolombiano.
In questo periodo ho scritto un concept poetico: Il Dio del Messico,
tradotto anche in spagnolo.
PROGETTI
LANCIATI
Dal 2007 lavoro ad un progetto
socio-culturale, presso l’incubatore d’idee Cascina Roccafranca, che mi
ha consentito di organizzare molteplici eventi culturali di ampio respiro. Ho
coordinato e messo in opera più di 20 eventi coinvolgendo
artisti, scrittori, fotografi, musicisti con le più svariate competenze.
Tra i più interessanti contest c’è
sicuramente il G8 reading, che mi ha consentito di portare sul
palco molteplici testimonianze del G8 di Genova.
OTTOVOLANTE.
Perche’ tu mi dici poeta?
Ho condotto con il Prof. Mario
Parodi la “riuscitissima” rassegna 8Volante
(Perché tu mi dici: Poeta?) presso la Galleria Arte Città Amica.
L’evento durato 3 stagioni ha avuto
l’ambizione di riportare lustro ed enfasi nella poesia italiana letta a voce
alta. In questo salotto buono della cultura hanno letto i loro versi poeti
importanti, tra gli altri il Prof. Giorgio Barberi Squarotti. L’esperienza
mi ha portato a pubblicare un’antologia con oltre 40 poeti italiani.
RomanziaAMO
Scommetti che ti passa!
Passa il pulman della cultura!
Sempre con la Galleria Arte Città Amica
ho ideato e condotto la rassegna RomanziAMO. Questa doppia esperienza mi ha
consentito di presentare alcuni degli scrittori più interessanti del panorama
letterario italiano leggendo i libri a voce alta.
FolliAh
Del 2013 è la collaborazione con FX
studio per la scrittura dei versi del fotoprogetto poetico in
dissolvenza: FolliAh è approdato meritatamente a Paratissima 2014.
Il progetto ha l’ambizione di mostrare l’ex manicomio di Collegno con i
miglioramenti effettuati. Con un occhio al disagio degli antichi ospiti.
Fantasmi rappresentati in doppia esposizione. Ad oggi la mostra è itinerante ed
è stata visitata presso il Caffè Basaglia e al Cecchi Point di Torino da
moltissimi visitatori.
Quattro pubblicazioni all’attivo e molti
progetti:
Onde fuori dal porto
Perché tu mi dici Poeta?
Una carezza violenta
Il Dio del Messico
Una di prossima pubblicazione
Teatro: intervista alla storia (vedi
locandina)
Teatro: monologo di Novecento
Recensione
Quando l’autore mi ha proposto di leggere questa
sua storia, prima di accettare ho fatto un giro sul suo blog per conoscere un po’
la sua storia e ciò che scriveva, questo mi ha spinta ad accettare anche se ero
consapevole fosse una nuova sfida per me.
Si perché questa storia è molto lontana da ciò che
leggo normalmente, qui come mi ha detto lo stesso autore lui si racconta e
trasporta il lettore dentro i suoi pensieri e le sue vicende. Lo fa in un modo
tutto suo, originale e molto particolare, a volte lo devo ammettere ho dovuto
rileggere alcune frasi per riuscire a capirle, ma questo è stato un mio limite,
ma è proprio questo che mi ha spinta a continuare nella lettura, la mia sfida
stava proprio nell’apprendere un nuovo modo di scrivere, di raccontarsi e devo
dire che è stata una bella esperienza che sicuramente mi ha arricchita e mi ha
permesso di ampliare il mio vocabolario.
"Ti rimane il segno
Abortiva l'ultimo bacio
Di lei scomparsa tra sirene e schiaffi
Un pugno chiuso nello stomaco
Piccoli suoni ritrovo tra le pieghe degli anni
Piccoli suoni concerti da tener vivi
Progressioni di dolore veloci tastiere e fiati
Quel mattino uscivo dalla questura
Tornavo a casa più vuoto
Soltanto più nuovo."
L’autore racconta attraverso il suo protagonista
della società di ieri e di oggi, ci trasmette l’esasperazione e il disinteresse
verso un futuro a cui è portato a guardare con estremo pessimismo grazie alle
tante “Sfighe” che gli capitano.
La storia è una catena di narrazioni, poesie e
musica che si alternano portando chi legge a farlo velocemente (anche se come
vi ho detto io ho avuto alcuni stop), questo non mi ha ostacolata ma al contrario
spronata a continuare, soprattutto anche grazie al linguaggio irriverente,
diretto e molto colloquiale che usa l’autore. Avrete la sensazione di ascoltare
un amico che vi racconta la sua vita, con il sottofondo della sua playlist
personale, una cosa originale che ho molto apprezzato.
Insomma che altro dirvi, se avete voglia di
qualcosa di diverso e attuale non perdetevelo.
A presto Emanuela.
#prodottofornitoda: info,dati forniti gratuitamente dall'autore, ebook scaricato dal sito Amazon.
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