Grazie a te per la tua calorosa accoglienza come
sempre.
-Per
chi ancora non ti conosce, chi è Lucy K.T. quando non scrive?
Nella vita sono una persona dinamica. Diciamo che non
mi fermo mai, cerco sempre di inventarmi. Ho creato una linea di cuscini
artigianali, che porta il mio nome e un sito e-commerce per la vendita.
Amministro il gruppo insieme alle mie valide colleghe. Lavoro con i bambini di
ogni età presso un asilo, mi alleno in palestra e leggo. Leggo tantissimo, un
libro ogni due/tre giorni. La lettura mi accompagna dall'età di 12 anni e non
l'ho più lasciata. Sono anche una blogger. Quando mi resta del tempo libero mi
dedico alle serie tv.
-La
scrittura fa parte di te da sempre o è una passione nata con il tempo?
Allora, torniamo un po' indietro negli anni,
esattamente alle scuole medie quando il mio professore d'italiano, ogni anno mi
sceglieva per comporre poesie. La prosa è stato il mio approccio alla scrittura,
poi nel corso degli anni ho abbandonato del tutto la scrittura, perché è
mancato il sostegno soprattutto. A febbraio (anno 2017) invece ho avvertito di
nuovo questa forte emozione di scrivere, un impulso che non sono riuscita a
controllare e ho deciso di mettere nero su bianco tutti i miei pensieri. Così
parola dopo parola ho scritto il mio primo romance, ma devo ancora studiare
tanto per migliorare sempre di più. Scrivere richiede pazienza, sacrificio e
costanza, assolutamente non è un gioco.
-Cosa
ti ha spinta a pubblicare le tue storie?
La necessità di liberare gran parte delle mie emozioni
intrappolate nel mio cuore.
-Io ho
avuto il piacere di leggere i tuoi libri e li ho amati. Vuoi parlarci di queste
tue storie? Come sono nate? I personaggi? E cosa ognuna di queste storie ti ha
lasciato?
Il primo romanzo che ho scritto è nato praticamente da
un sogno. Di lì ho voluto intrecciare una vera trama con i suoi personaggi. Non
nascondo che in Non avere paura di amare c’è molto di me, dei miei sogni, delle
mie amicizie. Se qualcuno di voi ha letto di Mark e Emily posso dirvi con
certezza che entrambi sono nati dal mio carattere. Loro mi hanno insegnato a
non temere uno dei più sentimenti che è appunto l’amore.
Per quanto riguarda il secondo romanzo la trama è nata per caso perdendomi nelle foto del Wyoming che ammiravo su Google. Anche qui ho iniziato subito a tessere la trama che ha legato il destino di Megan e Liam in quelle praterie. A questa storia sono particolarmente legata perché tutti loro mi hanno insegnato a tirar fuori il coraggio e affrontare ogni paura, ma soprattutto mi hanno dimostrato come sia possibile volare semplicemente mettendo le ali al cuore.
Per quanto riguarda il secondo romanzo la trama è nata per caso perdendomi nelle foto del Wyoming che ammiravo su Google. Anche qui ho iniziato subito a tessere la trama che ha legato il destino di Megan e Liam in quelle praterie. A questa storia sono particolarmente legata perché tutti loro mi hanno insegnato a tirar fuori il coraggio e affrontare ogni paura, ma soprattutto mi hanno dimostrato come sia possibile volare semplicemente mettendo le ali al cuore.
-In
quale percentuale realtà e fantasia si raccontano nei tuoi libri?
Nel primo romanzo c’è una buona dose di realtà, il
resto è nato dalla mia creatività di intreccio.
Estratto tratto da
Non avere paura di amare:
«Non sembri convinta delle tue scelte, Emily.»
La sua voce mi fece sobbalzare. «Credevo fossi andato via.» «Sarebbe più facile accettare quello che sta
nascendo tra di noi.» «Cosa stai dicendo? Non c’è proprio nulla tra di noi!»«Ma non la percepisci anche tu, questa pura
elettricità che scorre tra di noi? Certo che sì, non mentire a te stessa,
Emily.» «Mark, torna alla tua scalata di potere nel mondo degli
affari e va avanti con la tua vita.» «Hai
una relazione con quel tipo?» «Cosa? La mia vita privata non
ti riguarda.» «Rispondimi»
«Non sono affari tuoi!»
«Dimmi, ti bacia come lo
faccio io? Ti fa percepire le stesse sensazioni che solo io sono grado di farti
provare?» «A quanto
pare il tuo ego è più grande di quel che immaginassi, sta raggiungendo nuovi
livelli da record. Non provo niente con te, Mark, perché tra noi non c’è nulla
e mai ci sarà. Questa mattina mi hai preso alla sprovvista, non accadrà mai più
niente di simile» gli assicurai. «Nei sei così sicura, Emily?
Perché tra qualche istante le mie labbra saranno di nuovo sulle tue. Te sto lo
dicendo, nel caso in cui tu voglia ripensarci, ma sappiamo entrambi che questo
non accadrà.»
-Che
tipo di lettrice sei? C’è un libro che da sempre hai nel cuore ed ogni tanto
rileggi?
Mi considero una lettrice compulsiva, leggo moltissimi
generi dal romance contemporaneo allo storico che adoro forse anche di più. Dal
fantasy al distopico e qualche volta non mi dispiace neanche un buon thriller.
Il libro che ho nel cuore è uno che ho letto da ragazzina, ma anche più di una
volta da adulta, ovvero il Canto di Natale di Charles Dickens, uno degli autori
di narrativa che ho apprezzato tantissimo all’età di tredici anni.
-Tu ti
sei autopubblicata, hai mai pensato di provare con una CE? Se si com’è andata,
raccontaci cosa ne pensi dei due mondi e com’è stata la tua esperienza.
Sì, confermo di essere un’autrice che si autopubblica
grazie al self-publishing. Al momento seguo questo percorso di crescita
personale nella scrittura, ma non mi sono mai preclusa l’idea di crescere
ulteriormente con una CE. Qualcuna a cui far riferimento è già in lista e
chissà cosa mi potrà riservare il futuro editoriale.
-Quale
tra i tuoi libri ti ha dato più filo da torcere e perché? E tra tutti i tuoi
protagonisti quali ti sono rimasti più attaccati?
Sicuramente nel secondo romanzo ho affrontato uno
studio più accurato dei personaggi. Liam è stato il mio tormento perché volevo
fosse reale e credibile nel suo tormento. Il personaggio a cui sono legata
maggiormente è James il fratello di Megan, personaggio principale di Insieme
possiamo volare.
-Progetti
futuri? Ci puoi svelare qualche piccolo segreto sulle prossime storie?
La prossima storia, attualmente in stesura, parlerà di
dolore e di riscatto nei confronti della vita. Tratterà dei temi delicati, ma
farò di tutto per trasportarvi in un mondo ricco di fascino: quello del ballo.
Una coppia che si amata nel passato, può ancora amarsi nel presente? Un amore
che viaggia nel tempo, questo e oltre parlerà il mio prossimo romanzo.
Estratto tratto da
Insieme possiamo volare:
Ancora una volta lego il suo corpo al mio. La sua anima e il suo cuore mi appartengono. Lei è in grado di vedermi. Per la prima volta faccio l’amore con una donna, non si tratta semplicemente di piacere, è molto di più. Possibile che mi sia sbagliato su tutto, sul mio essere, sulla mia essenza, sulla mia stessa natura. Dovrei odiarla, invece sono felice tra le sue braccia, appagato, libero. Dovrei odiare tutto ciò che la sua famiglia rappresenta e invece… non posso crederci. Invece mi sono davvero perdutamente e completamente innamorato di lei, questo mi dice il cuore. La amo, ma non ho il coraggio di ammetterlo. Non posso farlo, perché annullerebbe tutto quello che ho costruito fino a ora e non sono pronto, non ancora. Non posso farlo perché distruggerebbe quello che sono diventato oggi e temo che non resterebbe più nulla di me.
-
L’anno prossimo sarai ospite al primo Festival Romance italiano, cosa pensi di
questa iniziativa e cosa ti aspetti?
Credo sia davvero un’iniziativa bellissima, come
poche. Un modo per ritrovarsi e conoscersi, per confrontarsi e aiutarsi. Siamo
colleghe, siamo autrici, siamo lettrici, ma non dimentichiamo che siamo persone
dello stesso valore. Ho grandi
aspettative per questo evento. Chi lo sta organizzando ce la sta mettendo
tutta, e l’impresa è davvero ardua. Non vedo l’ora che arrivi giugno.
- Come
ti presenterai ai lettori, cosa troveremo al tuo tavolo?
Vi accoglierò con baci e abbracci. Ho progettato un
allestimento colorato. Oltre i miei libri scontati per la fiera, ci saranno
gadget e omaggi a tema e non. E per chi acquista ho pensato anche a dei regali
davvero carini.
-Se
potessi intervistare i tuoi lettori cosa vorresti chiedere loro?
Quale storia o genere vorreste leggere dalla mia
penna? Con i miei romanzi riesco a emozionarvi?
Estratto inedito tratto dal nuovo
romanzo:
“Ricordi felici, qualcosa di bello.” Le parole del paramedico si fanno eco dentro di me. Vagano nella mia memoria. Vi siete mai chiesti cosa sia la felicità? Io l’ho fatto ogni giorno della mia vita per quattro anni e la risposta è stata sempre la stessa, la mia famiglia.
Sembra quasi di sentirle ancora strette
a me, nelle mie braccia. Se qualcuno mi avesse detto che di lì a breve avrei
perso tutto, che ogni attimo di quella felicità mi sarebbe stato strappato via
per sempre non ci avrei creduto. Era impossibile.
Infine
ti chiedo una frase che hai scritto che ti è particolarmente cara e perché?
Ti scrivo una frase che mi ha suggerito il
protagonista maschile della storia che sto scrivendo. Poche semplici parole per
esprimere una grande verità. “Sei vuoi il sole, devi affrontare la tempesta”
Steven è un uomo che dimostrerà di avere una grande forza di volontà, oltre al
coraggio.
Grazie infinite per questa bella chiacchierata, a
presto Emanuela.
Sono io che ringrazio te per la tua ospitalità e
gentilezza.


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