Grazie a te per l’ospitalità.
-Angela chi
sei quando non scrivi, hai hobby e altre passioni?
Di solito ho poco tempo libero, quindi, a parte il lavoro, non riesco a
fare molto altro, ma oltre a scrivere, adoro guardare serie tv, disegnare e,
ovviamente, leggere, leggere tanto :P
-Qual è stata
la spinta che ti ha portato a voler pubblicare e a farti conoscere come
scrittrice?
Quando ho scritto “Gli effetti speciali dell’amore”, mi sono divertita così
tanto che ho voluto condividere questa emozione con altri. Nonostante scrivessi
già da qualche anno, non mi ero mai azzardata a pubblicare qualcosa, ma la
storia di Ashley e Jaime mi ha dato una spinta che non avevo mai sperimentato e
così mi sono buttata. Ho iscritto il romanzo a concorso letterario e il caso o
la fortuna ha voluto che andasse bene e che l’opera venisse notata tanto da
guadagnarsi la vittoria e raggiungere una grande casa editrice.
-Che impatto
ha avuto il tuo diventare scrittrice sulla tua famiglia e sul tuo lavoro?
Non mi sono mai ritenuta una scrittrice, non credo di essere arrivata già a
questo traguardo. Cerco di migliorarmi a ogni nuovo libro, di superarmi e
regalare una storia che sia sempre un passo avanti rispetto alla precedente. La
mia vita non è cambiata poi molto. Continuo a scrivere nel tempo libero, come
ho sempre fatto. Scrivere è la mia valvola di sfogo e mi piace molto. La mia
famiglia mi sopporta quando lo faccio e gioisce con me quando riesco a
pubblicare un nuovo romanzo.
-Ora ti va di
raccontarci un po’ le tue storie e i tuoi personaggi?
Le mie storie nascono con l’intento di far svagare il lettore. Sono
costruite sull’ironia e sul sentimento. I miei personaggi sono persone comuni,
con i loro molti difetti e a volte pochi pregi, ma imparano dai loro errori e
coronano i loro sogni. Di certo si sanno prendere in giro ;)
-C’è un libro
tra i tuoi a cui sei più legata e perché?
Non credo di poterne scegliere uno rispetto agli altri. Tutti mi hanno
regalato gioie e delusioni, fanno parte della mia storia, quindi no, non potrei
proprio.
-Ce o self
parlaci della tua esperienza.
Entrambi hanno i loro pro e i loro contro. La mia è un’esperienza
prevalentemente sotto Ce. Avere una Casa Editrice aiuta molto in termini di
promozione e garantisce una sorta di controllo di qualità del testo, in quanto
puoi usufruire del lavoro di un editor professionista che ti aiuta a migliorare
il tuo lavoro, a individuare i suoi punti deboli e a rinforzarli. Dall’altro
lato, non hai un grande controllo sulla promozione, puoi sperare che venga
fatta, ma non hai voce in capitolo, non hai controllo sui prezzi di copertina e
le royalties sono più basse.
Dall’altro lato, il self richiede un impegno notevole, in pratica l’autore
deve fare quasi tutto da solo. Dall’impaginazione all’editing (a meno che non
paghi qualcuno in grado di farlo), dalla pubblicazione alla promozione del
proprio lavoro. È molto più faticoso, ma garantisce royalties più elevate e il
pieno controllo della propria opera (si possono decidere i prezzi di copertina,
i periodi di promozione e le condizioni, ecc.).
-Se potessi
tornare indietro nel tempo c’è qualcosa che faresti diversamente o altro che
invece eviteresti proprio?
Credo che cercherei di imparare meglio come funziona questo mondo prima di
buttarmici dentro. Da quando ho iniziato, ho commesso molti errori, dovuti alla
mia monumentale inesperienza. Ora probabilmente ne commetterei di meno, ma devo
ancora imparare tanto.
-Che tipo di
lettrice sei? Quali generi prediligi e quali invece eviti?
Sono una lettrice onnivora. Mi piace leggere un po’ di tutto e per scovare
nuovi titoli che possano stuzzicare la mia curiosità, solitamente, mi affido ai
consigli di blogger che seguo. Così facendo mi ritrovo a leggere libri che
forse non avrei comprato mai, ma che invece mi stupiscono e finiscono a volte
per essere tra i miei preferiti. Per quanto riguarda i generi, quelli che
prediligo sono per lo più romance e fantasy, quelli che evito… gli horror :P
-Parteciperai
al prossimo Festival Romance Italiano, sarai ospite o lettrice in visita? Cosa
ti aspetti da questo evento?
Sarò ospite del primo Festival Romance Italiano, insieme a tanti altri
scrittori e scrittrici che adoro e che non vedo l’ora di incontrare. Mi aspetto
una giornata ricca di incontri, di sorrisi, di parole. Spero di poter conoscere
qualcuna delle mie lettrici, di riabbracciare qualcuna di quelle che già
conosco. Mi auguro che sia una festa di condivisione e passioni comuni,
divertente ed emozionante per tutti. Ci voleva una tipa tosta come Lidia
Ottelli per mettere in piedi un evento del genere dal nulla, quindi non posso
che tifare affinché il suo grande impegno e quello del suo team venga ripagato
come merita.
- Come
scrittrice come ti presenterai cosa troveranno le lettrici che vorranno
conoscerti? E tu cosa vorresti chiedere a loro se potessi intervistarli?
Le lettrici e i lettori troveranno i miei libri, lì con me, e qualche
gadget che sto cercando di preparare per l’occasione. Non mancherà il mio
prossimo romanzo, in uscita a gennaio dell’anno nuovo e, chissà, spero anche
qualche altra novità (vedremo come saremo messi con i tempi). A loro vorrei
chiedere cosa hanno apprezzato delle mie storie, cosa si aspettano da me come
scribacchina, dai miei romanzi e cosa vorrebbero assolutamente leggere nel
prossimo ;) Chissà, potrebbe venirne fuori qualche bello spunto di riflessione.
- Progetti
futuri?
Scrivere, scrivere, scrivere. Ho diverse trame nella testa e altrettanti
libri iniziati che aspettano solo me per essere terminati. Vorrei avere le
giornate di 48 ore per potermici dedicare come meritano. Incrociate le dita per
me.
-Infine hai
una frase, motto o citazione a cui sei particolarmente legata? Ci spieghi anche
il motivo?
Io adoro Oscar Wilde e i suoi aforismi in modo particolare. Se ne devo
scegliere una… “Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”.
Grazie davvero per questa opportunità, in bocca al lupo per tutto, a presto
Grazie mille a te e crepi il lupo.
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