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giovedì 29 novembre 2018

Intervista a Angela Iezzi ospite al Festival Romance Italiano 2019


Benvenuta Angela e grazie per questa intervista.
Grazie a te per l’ospitalità.
-Angela chi sei quando non scrivi, hai hobby e altre passioni?

Di solito ho poco tempo libero, quindi, a parte il lavoro, non riesco a fare molto altro, ma oltre a scrivere, adoro guardare serie tv, disegnare e, ovviamente, leggere, leggere tanto :P

-Qual è stata la spinta che ti ha portato a voler pubblicare e a farti conoscere come scrittrice?

Quando ho scritto “Gli effetti speciali dell’amore”, mi sono divertita così tanto che ho voluto condividere questa emozione con altri. Nonostante scrivessi già da qualche anno, non mi ero mai azzardata a pubblicare qualcosa, ma la storia di Ashley e Jaime mi ha dato una spinta che non avevo mai sperimentato e così mi sono buttata. Ho iscritto il romanzo a concorso letterario e il caso o la fortuna ha voluto che andasse bene e che l’opera venisse notata tanto da guadagnarsi la vittoria e raggiungere una grande casa editrice.

-Che impatto ha avuto il tuo diventare scrittrice sulla tua famiglia e sul tuo lavoro?

Non mi sono mai ritenuta una scrittrice, non credo di essere arrivata già a questo traguardo. Cerco di migliorarmi a ogni nuovo libro, di superarmi e regalare una storia che sia sempre un passo avanti rispetto alla precedente. La mia vita non è cambiata poi molto. Continuo a scrivere nel tempo libero, come ho sempre fatto. Scrivere è la mia valvola di sfogo e mi piace molto. La mia famiglia mi sopporta quando lo faccio e gioisce con me quando riesco a pubblicare un nuovo romanzo.

-Ora ti va di raccontarci un po’ le tue storie e i tuoi personaggi?

Le mie storie nascono con l’intento di far svagare il lettore. Sono costruite sull’ironia e sul sentimento. I miei personaggi sono persone comuni, con i loro molti difetti e a volte pochi pregi, ma imparano dai loro errori e coronano i loro sogni. Di certo si sanno prendere in giro ;)

-C’è un libro tra i tuoi a cui sei più legata e perché?

Non credo di poterne scegliere uno rispetto agli altri. Tutti mi hanno regalato gioie e delusioni, fanno parte della mia storia, quindi no, non potrei proprio.

-Ce o self parlaci della tua esperienza.

Entrambi hanno i loro pro e i loro contro. La mia è un’esperienza prevalentemente sotto Ce. Avere una Casa Editrice aiuta molto in termini di promozione e garantisce una sorta di controllo di qualità del testo, in quanto puoi usufruire del lavoro di un editor professionista che ti aiuta a migliorare il tuo lavoro, a individuare i suoi punti deboli e a rinforzarli. Dall’altro lato, non hai un grande controllo sulla promozione, puoi sperare che venga fatta, ma non hai voce in capitolo, non hai controllo sui prezzi di copertina e le royalties sono più basse.
Dall’altro lato, il self richiede un impegno notevole, in pratica l’autore deve fare quasi tutto da solo. Dall’impaginazione all’editing (a meno che non paghi qualcuno in grado di farlo), dalla pubblicazione alla promozione del proprio lavoro. È molto più faticoso, ma garantisce royalties più elevate e il pieno controllo della propria opera (si possono decidere i prezzi di copertina, i periodi di promozione e le condizioni, ecc.).

-Se potessi tornare indietro nel tempo c’è qualcosa che faresti diversamente o altro che invece eviteresti proprio?

Credo che cercherei di imparare meglio come funziona questo mondo prima di buttarmici dentro. Da quando ho iniziato, ho commesso molti errori, dovuti alla mia monumentale inesperienza. Ora probabilmente ne commetterei di meno, ma devo ancora imparare tanto.

-Che tipo di lettrice sei? Quali generi prediligi e quali invece eviti?

Sono una lettrice onnivora. Mi piace leggere un po’ di tutto e per scovare nuovi titoli che possano stuzzicare la mia curiosità, solitamente, mi affido ai consigli di blogger che seguo. Così facendo mi ritrovo a leggere libri che forse non avrei comprato mai, ma che invece mi stupiscono e finiscono a volte per essere tra i miei preferiti. Per quanto riguarda i generi, quelli che prediligo sono per lo più romance e fantasy, quelli che evito… gli horror :P

-Parteciperai al prossimo Festival Romance Italiano, sarai ospite o lettrice in visita? Cosa ti aspetti da questo evento?

Sarò ospite del primo Festival Romance Italiano, insieme a tanti altri scrittori e scrittrici che adoro e che non vedo l’ora di incontrare. Mi aspetto una giornata ricca di incontri, di sorrisi, di parole. Spero di poter conoscere qualcuna delle mie lettrici, di riabbracciare qualcuna di quelle che già conosco. Mi auguro che sia una festa di condivisione e passioni comuni, divertente ed emozionante per tutti. Ci voleva una tipa tosta come Lidia Ottelli per mettere in piedi un evento del genere dal nulla, quindi non posso che tifare affinché il suo grande impegno e quello del suo team venga ripagato come merita.

- Come scrittrice come ti presenterai cosa troveranno le lettrici che vorranno conoscerti? E tu cosa vorresti chiedere a loro se potessi intervistarli?

Le lettrici e i lettori troveranno i miei libri, lì con me, e qualche gadget che sto cercando di preparare per l’occasione. Non mancherà il mio prossimo romanzo, in uscita a gennaio dell’anno nuovo e, chissà, spero anche qualche altra novità (vedremo come saremo messi con i tempi). A loro vorrei chiedere cosa hanno apprezzato delle mie storie, cosa si aspettano da me come scribacchina, dai miei romanzi e cosa vorrebbero assolutamente leggere nel prossimo ;) Chissà, potrebbe venirne fuori qualche bello spunto di riflessione.

- Progetti futuri?

Scrivere, scrivere, scrivere. Ho diverse trame nella testa e altrettanti libri iniziati che aspettano solo me per essere terminati. Vorrei avere le giornate di 48 ore per potermici dedicare come meritano. Incrociate le dita per me.

-Infine hai una frase, motto o citazione a cui sei particolarmente legata? Ci spieghi anche il motivo?

Io adoro Oscar Wilde e i suoi aforismi in modo particolare. Se ne devo scegliere una… “Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto”.
Grazie davvero per questa opportunità, in bocca al lupo per tutto, a presto
Grazie mille a te e crepi il lupo.
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