TITOLO: SALEM WITCHES-THE TRUTH
AUTORE: ALESSANDRA USCÈ
GENERE: FANTASY
PAGINE: 340
EDITORE: INDEPENDENTLY PUBLISHED
#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente al fine della recensione dall'autrice.
TRAMA
Salem, 1692. In un mondo dove la caccia
alle streghe regnava ormai in ogni luogo, presso Salem village si verificarono
dei fatti che portarono alla morte di anime innocenti, perchè accusate di
stregoneria, da giovani ragazze chiamate afflitte. Dorothy Good, una bambina di
soli quattro anni viene accusata di stregoneria e inprigionata insieme a Sarah
Good, sua madre. Assiste alle torture da parte dei puritani, abitanti di Salem
e timorati di Dio. Essi le uccidono la madre, obbligandola ad assistere alla sua
morte e con essa anche la sua anima verrà strappata via. La piccola Dorothy
giura vendetta e divenuta adulta scopre di essere una strega pura,diretta
discendente di Aradia, regina della magia, e mette in atto il suo piano di
distruzione verso coloro che le avevano inflitto tanto dolore. Ma l’amore
busserà alla sua porta,conoscerà e si innamorerà di James, un cacciatore di
streghe. Intanto a Salem giunge una donna molto potente che si rivelerà non
essere la persona che tutti pensano. Dorothy inizia a far giustizia per sua
madre e le sue “sorelle” uccise ingiustamente, ma qualcosa di ancora più oscuro
trama alle sue spalle e si ritroverà di fronte ad un’ ardua scelta. Il destino
di Salem e quello di Dorothy è ormai segnato.
RECENSIONE
Quando si parla di streghe, magia ed
occulto io sono sempre in prima fila a guardare!
E questo è il caso del romanzo di
Alessandra Uscè, ambientato nella Salem del 1692, nel periodo delle famose
persecuzioni alle "streghe".
Purtroppo la storia si è macchiata più
e più volte del sangue di innocenti che venivano creduti servi del Diavolo solo
perchè ci sapevano fare con le erbe e le spezie o perchè vestivano in un certo
modo, o ancora perchè nascevano con tratti fisici che rispecchiavano quello che
per la gente religiosa era prettamente diabolico (ad esempio i nei sulla pelle
con una forma strana o i capelli rossi).
In questo romanzo, la scrittrice
evidenzia la sofferenza patita dalle donne credute streghe ai tempi delle
persecuzioni e soprattutto descrive un ambiente in cui l'ignoranza (che di
conseguenza genera paura) costringe uomini di potere del clero e delle
istituzioni a liberarsi di queste persone uccidendole, a parere loro, per mano
di Dio.
La protagonista è Dorothy Good, una
strega purosangue (ma non vi spoilero tutto sennò rischierei di rovinarvi la
lettura!) che testimone della morte crudele della madre accusata di stregoneria
quando aveva soltanto quattro anni, decide in età adulta di vendicare tutte
coloro ingiustamente accusate e giustiziate per crimini mai commessi, attraverso
i suoi poteri magici.
"Non
aspettate da parte mia una risposta che non posso darvi, sì, sono colpevole, ma
non mi pento, non di aver vendicato mia madre, non di avere dannato la loro
anima come loro la mia e quelle di tutti gli altri innocenti, non mi pento di
salvare altre vite da quelli che sono lupi travestiti da pecore. Ricordate? Il
demonio era il più bello tra gli angeli, eppure il più cattivo! Non lasciatevi
ingannare."
Devo dire che il libro nel complesso mi
è piaciuto molto, perchè conosco bene anche le storie delle streghe originarie
di Salem che sono realmente vissute nella cittadina e purtroppo finite per
colpa di pazzi fanatici al rogo o impiccate tra i rami di un albero.
Quello che più mi è dispiaciuto è che
non ci sono molte descrizioni, di conseguenza non ho potuto immedesimarmi fino
in fondo nella storia, perchè i dettagli dei personaggi vengono un pochino
trascurati, lasciando molto spazio all'immaginazione (ma per come sono fatta
io, ho bisogno di conoscere bene i personaggi, sia fisicamente che mentalmente,
per poterli vedere bene nella mia testa e appassionarmi alla lettura).
Credo che questa sia l'unica cosa che
non ho apprezzato, per tutto il resto posso solo dire che la storia mi ha
intrigato parecchio, così come il riferimento a persone già esistite e che
hanno patito indicibili sofferenze a causa del fanatismo religioso bigotto, e
pensare che gente che ha vissuto secoli fa ha realmente subìto una cosa del
genere fa pensare molto.
Avrei preferito approfondimenti sulle
storie delle altre "streghe" e sulla città di Salem e i suoi
abitanti, ma ripeto, il romanzo mi ha attratta molto, è oscuro e tenebroso e
nero, come la magia di cui si parla.
La scrittura è semplice e mai noiosa,
scorrevole e prettamente adatta anche al linguaggio che si usava all'epoca.
Consiglio!
Alla prossima, Chiara!

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