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sabato 27 ottobre 2018

Recensione - SALEM WITCHES-THE TRUTH - di Alessandra Uscè


TITOLO: SALEM WITCHES-THE TRUTH
AUTORE: ALESSANDRA USCÈ
GENERE: FANTASY
PAGINE: 340
EDITORE: INDEPENDENTLY PUBLISHED
#prodottofornitoda: ebook fornito gratuitamente al fine della recensione dall'autrice.

TRAMA

Salem, 1692. In un mondo dove la caccia alle streghe regnava ormai in ogni luogo, presso Salem village si verificarono dei fatti che portarono alla morte di anime innocenti, perchè accusate di stregoneria, da giovani ragazze chiamate afflitte. Dorothy Good, una bambina di soli quattro anni viene accusata di stregoneria e inprigionata insieme a Sarah Good, sua madre. Assiste alle torture da parte dei puritani, abitanti di Salem e timorati di Dio. Essi le uccidono la madre, obbligandola ad assistere alla sua morte e con essa anche la sua anima verrà strappata via. La piccola Dorothy giura vendetta e divenuta adulta scopre di essere una strega pura,diretta discendente di Aradia, regina della magia, e mette in atto il suo piano di distruzione verso coloro che le avevano inflitto tanto dolore. Ma l’amore busserà alla sua porta,conoscerà e si innamorerà di James, un cacciatore di streghe. Intanto a Salem giunge una donna molto potente che si rivelerà non essere la persona che tutti pensano. Dorothy inizia a far giustizia per sua madre e le sue “sorelle” uccise ingiustamente, ma qualcosa di ancora più oscuro trama alle sue spalle e si ritroverà di fronte ad un’ ardua scelta. Il destino di Salem e quello di Dorothy è ormai segnato.

RECENSIONE

Quando si parla di streghe, magia ed occulto io sono sempre in prima fila a guardare!
E questo è il caso del romanzo di Alessandra Uscè, ambientato nella Salem del 1692, nel periodo delle famose persecuzioni alle "streghe".
Purtroppo la storia si è macchiata più e più volte del sangue di innocenti che venivano creduti servi del Diavolo solo perchè ci sapevano fare con le erbe e le spezie o perchè vestivano in un certo modo, o ancora perchè nascevano con tratti fisici che rispecchiavano quello che per la gente religiosa era prettamente diabolico (ad esempio i nei sulla pelle con una forma strana o i capelli rossi).
In questo romanzo, la scrittrice evidenzia la sofferenza patita dalle donne credute streghe ai tempi delle persecuzioni e soprattutto descrive un ambiente in cui l'ignoranza (che di conseguenza genera paura) costringe uomini di potere del clero e delle istituzioni a liberarsi di queste persone uccidendole, a parere loro, per mano di Dio.
La protagonista è Dorothy Good, una strega purosangue (ma non vi spoilero tutto sennò rischierei di rovinarvi la lettura!) che testimone della morte crudele della madre accusata di stregoneria quando aveva soltanto quattro anni, decide in età adulta di vendicare tutte coloro ingiustamente accusate e giustiziate per crimini mai commessi, attraverso i suoi poteri magici.

"Non aspettate da parte mia una risposta che non posso darvi, sì, sono colpevole, ma non mi pento, non di aver vendicato mia madre, non di avere dannato la loro anima come loro la mia e quelle di tutti gli altri innocenti, non mi pento di salvare altre vite da quelli che sono lupi travestiti da pecore. Ricordate? Il demonio era il più bello tra gli angeli, eppure il più cattivo! Non lasciatevi ingannare."

Devo dire che il libro nel complesso mi è piaciuto molto, perchè conosco bene anche le storie delle streghe originarie di Salem che sono realmente vissute nella cittadina e purtroppo finite per colpa di pazzi fanatici al rogo o impiccate tra i rami di un albero.
Quello che più mi è dispiaciuto è che non ci sono molte descrizioni, di conseguenza non ho potuto immedesimarmi fino in fondo nella storia, perchè i dettagli dei personaggi vengono un pochino trascurati, lasciando molto spazio all'immaginazione (ma per come sono fatta io, ho bisogno di conoscere bene i personaggi, sia fisicamente che mentalmente, per poterli vedere bene nella mia testa e appassionarmi alla lettura).
Credo che questa sia l'unica cosa che non ho apprezzato, per tutto il resto posso solo dire che la storia mi ha intrigato parecchio, così come il riferimento a persone già esistite e che hanno patito indicibili sofferenze a causa del fanatismo religioso bigotto, e pensare che gente che ha vissuto secoli fa ha realmente subìto una cosa del genere fa pensare molto.
Avrei preferito approfondimenti sulle storie delle altre "streghe" e sulla città di Salem e i suoi abitanti, ma ripeto, il romanzo mi ha attratta molto, è oscuro e tenebroso e nero, come la magia di cui si parla.
La scrittura è semplice e mai noiosa, scorrevole e prettamente adatta anche al linguaggio che si usava all'epoca. Consiglio!

Alla prossima, Chiara!



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