Recensione
Peter Pan
#prodottofornitoda: ebook scaricato dal recensore
Sinossi
Tutte le sere, a Londra, in casa Darling la giovane Wendy intrattiene i
suoi due fratellini con le affascinanti storie della banda di capitan Uncino,
il mitico pirata che non ha paura di nulla tranne che del ticchettio
dell’orologio. Le sue storie sono così avvincenti che Peter Pan ogni sera
lascia il Paeseche-non-c’è – un luogo magico popolato da fate e creature
incantate, raggiungibile solo dai bambini grazie alla loro fantasia – per
andare ad ascoltarla. Ma una notte Peter Pan perde la sua ombra, e per ringraziare
Wendy dell’aiuto ricevuto nel ritrovarla, le propone di seguirlo nel
Paese-che-non-c’è perché si occupi dei ragazzi smarriti che lo abitano. Wendy e
i suoi fratellini partono così alla volta del Paese. Qui le emozioni non
mancano di certo: fra fantastiche avventure e scontri con il malvagio capitan
Uncino e i suoi pirati, il coraggio dei tre ragazzi verrà messo duramente alla
prova... e loro scopriranno che crescere non è affatto male.
Recensione
Oh, via! Non ci provo nemmeno!
Non è possibile recensire un libro che viene letto da più di cento anni,
ormai lo conosciamo tutti, qualcuno di voi, ne sono certa, conosce Peter Pan
addirittura meglio di me che ho letto il libro due volte, visto il cartone
Disney almeno un centinaio, e che non mi sono persa le successive edizione
cinematografiche e teatrali.
Forse qualcuno di voi è anche stato nell’Isola-che-non-c’è…
Posso solo invitarvi a soffermarvi, ogni tanto, anche sulle favole.
“Tutti i bambini diventano grandi, tranne uno. La sua
occasione di crescere come si deve lui l’ha avuta, come tutti, e se l’è
giocata…”
Già, perché Peter Pan è una favola, e come tutte le favole, lo si può
leggere come passatempo, o ci si può divertire a cercare i significati
nascosti.
“…davvero così grande era la loro fede nell’amore materno
che credettero di potersi permettere d’essere insensibili ancora per qualche
tempo.”
Peter Pan è
un invito a riflettere sulle occasioni, su quelle perdute e su quelle da
avvistare lungo il cammino della vita, ma è anche un suggerimento a confidare
nell’amore familiare, nello spirito di gruppo, in un vincolo di amicizia che
unisce e fortifica contro le avversità e i pericoli, mettendo da parte
incomprensioni e scaramucce che non fanno altro oltre a macchiare e rattristare
le giornate:
“Quando ti svegli la mattina, le cattiverie e i capricci con
i quali sei andato a letto sono stati ripiegati così da farli diventare
piccolissimi e chiusi nel fondo della tua mente; e sulla cima, bene esposti
all’aria, sono spiegati i tuoi migliori pensieri, pronti perché tu li indossi.”
James Barrie
ci invita a continuare a sognare, e ad osservare la realtà con occhi da
sognatori, non solo perché quando si cresce si dimentica a volare, ma perché ci
si scorda di essere allegri, si perde l’innocenza e chiudiamo il cuore.
“Strane cose accadono a noi tutti,
durante il viaggio della vita, senza che per un certo tempo ci rendiamo conto
che sono accadute”.
Alla prossima Elena

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