- Ciao
Giorgia benvenuta, raccontaci un po’ di te, scrittura e vita quotidiana, come
riesci a conciliarle?
Ciao a te Emanuela e a tutti i lettori de La Biblioteca di Mary!
Spesso è difficile conciliare scrittura e quotidianità; cerco di concedermi qualche momento alla tastiera nel weekend o nei periodi di vacanza dal lavoro. Non scrivo in modo costante o continuativo, ma quando ne sento l’esigenza non smetto per un bel pò. La scrittura per me è questo: un modo per ritrovarmi. Sono una ragazza di trent’anni, emiliana e ho l’anima un po’ incastrata nel passato. Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro. Amo il cinema (dove vado almeno una volta a settimana), i giochi di ruolo (vi dicono qualcosa Vampire: The Masquerade e D&D?), la mitologia, l’Art Nouveau, divorare biografie di personaggi storici femminili e scappare a Parigi alla prima occasione.
- La scrittura com’è entrata nella
tua vita? Qualcosa o qualcuno ti ha spinta verso questa tua passione?
Quello per la scrittura è un amore nato e coltivato tra i banchi di scuola. Oltre al supporto della mia famiglia ho avuto la fortuna di avere al mio fianco maestri e professori che mi hanno sempre spronata a portare avanti questa passione. Per mettermi in gioco, negli anni ho partecipato a diversi concorsi letterari di racconti e poesie, ma solo nel 2013 ho iniziato a pubblicare veri e propri romanzi (i primi sono stati quelli della duologia urban fantasy di Red Carpet, al momento fuori commercio).
- Che tipo di lettrice sei? Secondo
te qual è il luogo e il momento ideale per dedicarsi alla lettura?
Sono una lettrice lenta, lentissima! Ci metto molto tempo a finire un libro e non riesco mai a leggerne due contemporaneamente. I miei generi preferiti sono la saggistica e i romanzi storici che di solito leggo la sera prima di coricarmi, qualche pagina per volta, come la più buona delle medicine.
- E ora parliamo dei tuoi libri,
prova a presentarli e a raccontarli a chi leggerà l’intervista ed ancora non ti
conosce.
Vi ho già accennato del mio amore per Parigi, vero? Una parte di me – lo so – è nata lì e a quella città apparterrà per sempre, non posso fare a meno di pensarlo. Ritratto di dama (CartaCanta Editore, 2017) racconta proprio di Parigi e di tutte le cose che la rendono unica: l’arte, l’amore, la magia, le passeggiate lungo la Senna, i monumenti carichi di storia e segreti, i suoi cittadini sopra le righe, gli incontri casuali o meno, la sua cucina, le notti piene di poesia. Scriverlo è stato una necessità e un omaggio verso un luogo che mi ha dato tanto e che continua a regalarmi suggestioni indimenticabili. Parla dell'amore impossibile, fortissimo e reale di uno studente di storia dell'arte per la fanciulla immortalata in un famoso ritratto conservato al Louvre, ed è dedicato a tutti coloro innamorati di qualcuno che non esiste. L'atmosfera che si respira tra le pagine è quella del film Midnight in Paris di Woody Allen.
Ogni giorno come il primo giorno (Editrice Nord, 2018), invece, è il diario lungo un anno di un'adolescente. Un diario per ricominciare. Tra le pagine, il senso di colpa punge il cuore di Petra a ogni palpito. La persona più importante della sua vita non ce l'ha fatta per causa sua. La sua famiglia è a brandelli per causa sua. Tutto è faticoso, persino respirare. Ma Petra ha fatto una promessa solenne a sua sorella e farà di tutto, ogni cosa necessaria per mantenerla. L'esame di maturità che dovrà affrontare è alle porte e non ci sono più scuse: deve recuperare tutte le insufficienze. Basteranno quel pugno di mesi che la separano da giugno? Che ne sarà della vera amicizia che tra i banchi di scuola non ha mai conosciuto? E dell'amore che pensa di non meritare? Petra riuscirà a risollevarsi dall'asfalto dove ha lasciato la sua anima? A essere felice? A imparare a vivere? A perdonarsi? Saranno la musica a salvarla, e due persone straordinarie. Sarà un viaggio che la cambierà per sempre.
- Per quanto riguarda il tuo lato da
scrittrice, come nasce una tua storia, da cosa parti e come prosegui?
Di solito parto da una canzone. La musica è la mia fonte d'ispirazione primaria. Quando penso a una scena non riesco mai a vederla svincolata dalla sua “colonna sonora”. Da lì poi scelgo l'ambientazione e le situazioni, e annoto i dialoghi dei vari personaggi nei momenti più improbabili. Ma non seguo mai una scaletta precisa; scrivere è un continuo brainstorming con se stessi e ogni storia, almeno per me, ha il suo personale sviluppo. Spesso parto dal finale; a volte il finale non voglio scriverlo nemmeno alla fine.
- Realtà e immaginazione in che
percentuale si mischiano nei tuoi libri?
Dipende dai generi, ma cerco di dare un'impronta verosimile a quello che scrivo e attingo sempre qualche particolare dalla vita reale. Mi piace che le mie storie abbiano una sorta di collegamento concreto con quello che viviamo quotidianamente.
- Self o Ce? Raccontaci cosa pensi
dei due mondi e com’è stata la tua esperienza.

Non ho mai avuto esperienze Self in quanto i miei lavori, romanzi e racconti, sono stati pubblicati nel corso degli anni da diverse case editrici. Tuttavia, credo che scegliere la strada dell'autopubblicazione non sia affatto una scorciatoia, anzi: bisogna pensare a tutto, dall'editing all'impaginazione, dalla copertina alla promozione. Non è facile, soprattutto per chi vuole farlo bene e dare ai propri lettori prodotti di qualità. Lo stesso discorso vale nella scelta della casa editrice: non esite qualità presso gli editori che chiedono soldi (o acquisto copie obbligatorio) in cambio della pubblicazione. Sono tipografi, nient'altro. Destreggiarsi in questo mondo è parecchio impegnativo. Io posso dirmi fortunata: nel mio percorso ho incontrato il più delle volte editori - piccoli, medi e grandi - disponibili, seri e innamorati del loro lavoro.
- Il prossimo anno sarai ospite del
Festival Romance a Milano, cosa pensi dell’evento cosa ti aspetti?
Il Festival Romance è un'occasione imperdibile per mettere in luce uno dei generi letterari più amati al mondo ma che - purtroppo - nel nostro paese viene spesso relegato a lettura di serie B. Credo che possa essere una bellissima opportunità di crescita personale e professionale anche per quelle autrici che - come me - non scrivono romance "puri" ma storie di vari generi in cui l'influenza sentimentale è comunque determinante.
- Cosa farai e in che modo ti
presenterai ai tuoi lettori?
I miei libri ("Ritratto di dama" e "Ogni giorno come il primo giorno") saranno acquistabili direttamente dal libraio che parteciperà all'evento; quindi, chi fosse interessato ad averli, può partire leggero e prenderli direttamente in fiera. Inoltre porterò gadget gratuiti dei miei ultimi due romanzi e la mia piena disponibilità per chiacchiere, firmacopie e abbracci! :)
- Hai sogni particolari sul festival
o incontri che vorresti avere?
Spero di incontrare tante lettrici appassionate e fare la loro conoscenza finalmente di persona! Dire "grazie" faccia a faccia a chi ti ha scelto, a chi porta ancora con sè la tua storia, non ha prezzo.
- Infine ti chiedo, hai una frase a
cui sei particolarmente legata che hai scritto nei tuoi libri? Ci spieghi anche
il perché?
Sì, si tratta di una frase del mio ultimo romanzo Ogni giorno come il primo giorno: "Ho scoperto una cosa inestimabile in questo viaggio durato un anno intero, cioè che ognuno di noi nasce con un destino: salvare una persona, almeno una. È l'unico dettaglio già scritto della nostra esistenza".
Ci sono particolarmente legata perchè riassume la mia visione della vita, ovvero che per quanto possa farci a pezzi, ci saranno sempre delle persone al nostro fianco pronte ad aiutarci a rimettere insieme ogni brandello, a versare oro tra le nostre crepe. Che ci sussurrino al cuore o ci prendano fisicamente per mano, non importa. Ci sono, questo conta. Nessuno di noi è solo.
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RITRATTO DI DAMA
Editore: CartaCanta
Data di uscita: marzo 2017
Prezzo di copertina: € 13.00 (copertina flessibile), € 4.99 (ebook)
Pagine: 152
Amazon: http://amzn.eu/d/fJbFny4
Parigi, notte di San Lorenzo.
Seduta su una panchina di fronte alla cattedrale di Notre Dame, una misteriosa ragazza ha tutta l’aria di aspettare qualcuno.
Uno studente di storia dell’arte – Guillaume – la nota da lontano, apparentemente per caso. Appena incrocia il suo sguardo ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci, quadro a cui è molto legato.
Sono estranei eppure non si comportano come tali. La complicità che li coglie sin dal primo istante li sconvolge, come se avessero vissuto mille vite insieme da qualche parte nel tempo ma nessuno dei due ne conservasse la memoria. Comincia così – quasi per gioco – la loro passeggiata attraverso la Ville Lumiere, mentre le stelle cadenti rigano il cielo.
Dal cimitero di Père-Lachaise fino al cortile del Louvre – passando per gli Champs Elysées, dai giardini delle Tuileries e da un bistrot dove tutto pare essersi fermato alla Belle Époque – i due discutono di ciò di cui è fatta la vita: libri, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore.
Quello di cui la ragazza non parla è il segreto che custodisce da sempre, in bilico tra il reale e l’impossibile. Chi è lei veramente? Troverà il coraggio di aprire il suo cuore a Guillaume e sfidare il destino?
L’alba incombe, la scelta è vicina. Poi niente sarà più come prima.
Seduta su una panchina di fronte alla cattedrale di Notre Dame, una misteriosa ragazza ha tutta l’aria di aspettare qualcuno.
Uno studente di storia dell’arte – Guillaume – la nota da lontano, apparentemente per caso. Appena incrocia il suo sguardo ha un sussulto: è identica alla famosa Belle Ferronnière ritratta da Leonardo da Vinci, quadro a cui è molto legato.
Sono estranei eppure non si comportano come tali. La complicità che li coglie sin dal primo istante li sconvolge, come se avessero vissuto mille vite insieme da qualche parte nel tempo ma nessuno dei due ne conservasse la memoria. Comincia così – quasi per gioco – la loro passeggiata attraverso la Ville Lumiere, mentre le stelle cadenti rigano il cielo.
Dal cimitero di Père-Lachaise fino al cortile del Louvre – passando per gli Champs Elysées, dai giardini delle Tuileries e da un bistrot dove tutto pare essersi fermato alla Belle Époque – i due discutono di ciò di cui è fatta la vita: libri, fato, desideri, morte. Ma soprattutto d’amore.
Quello di cui la ragazza non parla è il segreto che custodisce da sempre, in bilico tra il reale e l’impossibile. Chi è lei veramente? Troverà il coraggio di aprire il suo cuore a Guillaume e sfidare il destino?
L’alba incombe, la scelta è vicina. Poi niente sarà più come prima.
OGNI GIORNO COME IL PRIMO GIORNO
Editore: Casa Editrice Nord
Data di uscita: maggio 2018
Prezzo di copertina: € 16.90 (copertina rigida), € 7.99 (ebook)
Pagine: 358
Amazon: http://amzn.eu/d/dV0JF4O
Ogni giorno Petra vorrebbe poter
tornare indietro. Vorrebbe poter schiacciare il tasto rewind, vorrebbe poter
riavvolgere il nastro, riportare tutto a com'era prima. Prima di quella lezione
di guida.
Adesso sua sorella Cloe non c'è più. E ogni giorno è così maledettamente difficile andare a scuola, sentir ridere gli altri, vedere la sua famiglia cadere a pezzi e sentire tutto il mondo urlarle in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d’auto.
Adesso Petra è sola. Sola con un diario che inizia a riempire con pezzi di se stessa, dei suoi giorni senza Cloe, dei suoi problemi a scuola, della musica che le suona in testa, della mancanza che sente e della sua voglia di vivere anche per la sorella.
Piano piano la rabbia si trasforma in voglia di cambiare, di far valere quella vita che le sembra fatta di nulla e renderla degna di essere vissuta anche per lei che non può più farlo, per Cloe.
Niente feste sfrenate, niente più alcol o brutti voti a scuola, Petra vuole ricominciare a vivere.
Sulla sua strada Petra incontra Lore che le fa riscoprire l’amicizia, quella vera inossidabile che vince su tutto, e Dario.
Dario le fa capire che cos'è l’amore, la voglia di stare insieme e non lasciarsi mai, anche se tutto ripiomba nell’oscurità quando il passato del ragazzo rischia di mettere in discussione tutto quello che Petra ha costruito per tornare a vivere.
La scuola, l’amore, i problemi con i genitori, le delusioni, i traguardi e le conquiste. Un diario per ricominciare, per permettere a Petra di ritrovare il suo posto nel mondo e per far sì che ogni giorno sia come il primo giorno della sua nuova vita.
Adesso sua sorella Cloe non c'è più. E ogni giorno è così maledettamente difficile andare a scuola, sentir ridere gli altri, vedere la sua famiglia cadere a pezzi e sentire tutto il mondo urlarle in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d’auto.
Adesso Petra è sola. Sola con un diario che inizia a riempire con pezzi di se stessa, dei suoi giorni senza Cloe, dei suoi problemi a scuola, della musica che le suona in testa, della mancanza che sente e della sua voglia di vivere anche per la sorella.
Piano piano la rabbia si trasforma in voglia di cambiare, di far valere quella vita che le sembra fatta di nulla e renderla degna di essere vissuta anche per lei che non può più farlo, per Cloe.
Niente feste sfrenate, niente più alcol o brutti voti a scuola, Petra vuole ricominciare a vivere.
Sulla sua strada Petra incontra Lore che le fa riscoprire l’amicizia, quella vera inossidabile che vince su tutto, e Dario.
Dario le fa capire che cos'è l’amore, la voglia di stare insieme e non lasciarsi mai, anche se tutto ripiomba nell’oscurità quando il passato del ragazzo rischia di mettere in discussione tutto quello che Petra ha costruito per tornare a vivere.
La scuola, l’amore, i problemi con i genitori, le delusioni, i traguardi e le conquiste. Un diario per ricominciare, per permettere a Petra di ritrovare il suo posto nel mondo e per far sì che ogni giorno sia come il primo giorno della sua nuova vita.


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