Titolo: Inaspettatamente a Orion Lake
Autore: Luca Bonardi
Genere: Thriller
Editore: Lettere Animate
Formato: e-book
Pagine: 91 circaTrama
Un’estate che per
tre amici, giovani studenti americani di biologia, doveva essere come tante
altre: anzi meglio. Una vacanza studio al Sequoia National Park, in California,
dove si sarebbero riversati numerosi universitari, provenienti da diverse città
degli States. Da Scottsdale, Arizona, i compagni avevano calcolato circa
cinquecentosettanta miglia di percorso diviso in almeno due tappe,
attraversando deserti e cittadine, alcune abbandonate.Eppure, piccoli
imprevisti possono accadere durante un viaggio, andando ad interferire nel
naturale corso degli eventi.Scelte diverse dal programma iniziale, obbligate,
perché causate da un problema ai freni dell’auto dove viaggiano gli amici,
permetteranno loro di fare nuovi incontri e di scoprire aspetti poco conosciuti
della psicologia che possono caratterizzare l’essere umano. I protagonisti
troveranno rifugio presso una cittadina semi deserta, Orion Lake, prendendo in
affitto una casa da un abitante del luogo.Il sospetto di aver forse commesso un
errore ad esser rimasti in quella località, crescerà in ognuno di loro nel
corso della notte…
Recensione
Benvenuti a Orion Lake
La città di tutti, che
accoglie tutti
Pop. 5465
Alcune vistose “X”
fatte con una bomboletta spray di colore nero, dovevano esser stata opera di
qualche vandalo buontempone della zona. Andavano a coprire lievemente la
scritta “Benvenuti a”, “La città di tutti, che” e infine anche i numeri “546”.
Adesso, si poteva
leggere un nuovo messaggio che recitava piuttosto così:
Orion Lake accoglie tutti
Pop. 5
Ed eccoci qui… pronta
pure io per questo viaggio! E che viaggio ragazzi….
Non è facile scrivere
un thriller e non è semplice trovarne uno che ti faccia rabbrividire e rimanere
con il fiato sospeso per tutto il tempo. Luca Bonardi però ci riesce alla
grande. Inizia questa storia facendoti vivere, prendendoti quasi per mano, il
viaggio, descrivendo in maniera superlativa i luoghi, le ambientazioni, le
strade che questi ragazzi percorrono; per poi continuare in un viaggio fatto di
emozioni, mistero e paura.
Un colpo secco
perpendicolare al muro esterno, e tagliò in due quel filo dal piccolo spessore
che ora penzolava verso il basso. La figura non smise di girare attorno al
villino. Sembrava stesse cercando qualcosa, e ogni tanto lanciava uno sguardo
verso i piani alti dell’abitazione. Si fermò di colpo, tenendo stretta l’ascia
con le due mani, osservando meglio la dimora. Qualcosa aveva trovato. Un
sentimento di soddisfazione lo pervase appena capì che il suo gioco era appena
iniziato.
Che posso dire? Questo
breve racconto mi ha coinvolta da subito, grazie anche all’ottima capacità di
Luca nell’esporre i fatti senza annoiarti, utilizzando uno stile calzante,
fluido e davvero ben scritto. Se quello che cercate è la tensione, allora
questa storia fa per voi.
Complimenti Luca!
Alla prossima
Deborah

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