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mercoledì 13 giugno 2018

Intervista a Jessica Maccario




Buongiorno Jessica benvenuta tra noi, grazie per aver accettato di farti conoscere e farci conoscere un po’ il tuo mondo.
Ciao, grazie a te!

Inizio con il chiederti chi è Jessica nella vita quotidiana? Quali sono i tuoi hobby?

Sono un’autrice, un’appassionata lettrice, ho collaborato con diverse case editrici e da ottobre dirigo la collana Starlight della PubGold che pubblica racconti e romanzi fantasy. Sono sempre in viaggio tra Cuneo e Torino, mi piace cucinare, vivo con il mio ragazzo e mi piace lavorare con i bambini.

La passione per la scrittura è una cosa che ti porti dietro fin da piccola o è nata tempo dopo? Ci racconti un po’?

Ho iniziato a scrivere piccole storielle alle scuole elementari, quando la mia maestra di italiano mi trasmise la passione per la lettura; alle scuole medie ho deciso di scrivere un romanzo e l’ho portato all’esame di terza media. Ho cominciato con i romanzi rosa e sono passata al fantasy e al romantic suspense, sono ormai più di dieci anni che scrivo ma ho iniziato a pubblicare circa cinque anni fa e da allora è cambiato anche il mio concetto di scrittura, mi sono avvicinata a tante persone che mi hanno permesso di migliorare e modificare il mio stile.

So che sei una ragazza parecchio impegnata, con tanti interessi, scrittrice, blogger, e se non sbaglio collaboratrice di Seu. Ci racconti un po’, come è iniziata ognuna di queste tue attività e che ruolo hai in ognuna?

Sì, al momento l’impegno più grande ce l’ho con la Starlight, perché è un lavoro che mi occupa quasi tutta la giornata tra valutazioni, editing e aiuto promozione. Da ottobre ad adesso c’è stato molto da fare e sono contenta perché abbiamo già all’attivo cinque pubblicazioni, due racconti e tre romanzi, dal fantasy epico più classico a quello più moderno e romantico. Come scrittrice ho pubblicato una trilogia fantasy, una duologia romantica e un romantic suspense: adesso ho meno tempo per occuparmene, ma ho diversi progetti in cantiere. Non sono una blogger perché non avrei il tempo di seguirlo, sebbene tempo fa io abbia aperto un blog dove condividere le mie letture. Ho sempre amato leggere e ho lasciato spesso mie recensioni ai libri, soprattutto agli autori emergenti. Infine, ho fatto parte del Seu fin dalla sua nascita, grazie a questa associazione ho partecipazione a molte fiere italiane e ho avuto la fortuna di prendere parte al Salone del Libro di Torino dove ho conosciuto tanti autori, lettori e blogger. Un’esperienza davvero unica!

Qual è tra tutte le tue attività quella che ti caratterizza meglio o in cui sei più a tuo agio? Spiegaci anche il perché.

Mi piace fare l’editing con gli autori, avere l’occasione di mostrare loro qualcosa che possa aiutarli a capire come migliorare il proprio modo di scrivere; rapportarsi con loro è sicuramente molto bello. Mi sento a mio agio quando scrivo perché mi immergo completamente nel mondo dei personaggi, vivo le scene come se fossero le mie e mi permette questo di esternare anche le mie emozioni.


Ora parliamo di Jessica scrittrice, ci racconti di cosa parlano i tuoi libri? (metti pure link d’acquisto o altro) e chi sono i tuoi personaggi?

La trilogia fantasy de “Gli Elementali” parla dell’avventura di Peter, Angelica e i loro amici. Peter è un ragazzo che vive a Forest Glade, un umano che non sa nulla degli abitanti del bosco accanto al suo paesino, gli Elementali appunto. Scopre della loro esistenza tramite Lucy, un’elfa che conosce molto bene Angelica. La sua migliore amica, infatti, gli ha sempre tenuta nascosta la sua natura di ibrida e per proteggerlo decide di allontanarlo da sé. Peter si accosta a questo mondo e sceglie di combattere al loro fianco, conosce elfi, demoni, ninfe e altre creature che popolano il bosco. Lui stesso impara a controllare un elemento e fa un percorso di crescita.
La duologia composta dai libri “In volo con te” e “Questo viaggio è per
sempre” è un rosa contemporaneo che vuole far riflettere su alcuni temi attuali come l’omosessualità, i pregiudizi della gente, l’emarginazione. Si concentra sulla famiglia di Giulia, Tommaso e della piccola Carlotta, sulla decisione dell’uomo di rivelare la sua omosessualità e fuggire per inseguire i propri sogni, sulle debolezze e paure della donna che si trova sola a crescere la figlia con un lavoro instabile. Parla di amore, di coraggio e libertà.
Il romantic suspense “Io ti libererò”, infine, coniuga il romantico con il poliziesco/thriller creando delle parti suspense che hanno lo scopo di mantenere viva l’attenzione fino alla fine. Il libro racconta di Sally, una ragazza fragile che anni prima è fuggita al mondo della droga grazie al suo papà, ma che per qualche motivo si ritrova a fuggire per le vie di Londra inseguita da persone del passato che la cercano. Sean, un addestratore di cani, collabora con la polizia per capire chi c’è dietro, ma Sally non sa di chi può davvero fidarsi.
Questi sono i miei romanzi, in cui la parte romantica è sempre molto importante. Ho scritto anche diversi racconti.

Da dove trai ispirazione? Quali tra tutti i tuoi personaggi ti assomiglia maggiormente?

Per i rosa traggo grande ispirazione dalla quotidianità, dalla realtà che mi circonda, da quello che sento e vedo nel mio paese: sui pregiudizi della gente c’era in abbondanza da dire e nel testo ho fatto trapelare anche quello che è il mio pensiero e il messaggio che volevo lasciare.
Il personaggio a cui sono più legata è Giulia, una donna che ama alla follia la figlia ma che con l’abbandono del marito si trova ad affrontare molte paure: quella di volare, di crescere da sola una figlia, di spiegarle il motivo per cui se n’è andato, di ricominciare, di amare ancora. Grazie alle persone che le vogliono bene trova dentro di sé la forza per andare avanti, per capire davvero cosa vuole dalla vita e per riconoscere l’amore, quello vero. L’ho sentita molto vicina durante la stesura e alcune di queste paure le ho vissute.

Il momento più difficile o comunque più duro per uno scrittore secondo te qual è? Per te (se c’è stata) quale storia ti ha dato più filo da torcere e perché?

Il momento più difficile è quello dell’editing, quando bisogna capire quali sono i limiti della storia, quando ti trovi a stravolgere molte scene o a rifarle da capo: è un lavoro abbastanza lungo e impegnativo. La trilogia fantasy è stata quella più complessa da scrivere, soprattutto il terzo libro in cui c’erano molti personaggi e vicende da gestire, ma è stato il romanzo che mi ha dato più soddisfazione concludere e in cui penso si veda maggiormente la mia crescita di stile.

Che consigli o dritte ti senti di dare a chi vuole intraprendere la strada da scrittore?

Essere uno scrittore vuol dire considerare la scrittura come un lavoro, come una cosa di primaria importanza. Vuol dire metterci del proprio, liberare le nostre emozioni, dare dei messaggi e lasciarci coinvolgere dai sentimenti durante la stesura; vuol dire cercare di essere coerenti e sempre attenti e aperti ai consigli altrui; vuol dire accettare le critiche e considerare l’editing come un momento di insegnamento e miglioramento perché la prima bozza non è mai quella perfetta. Vuol dire essere consapevoli che la strada è solo all’inizio perché l’opera non va mai abbandonata, va seguita, mostrata ai lettori, fatta conoscere. Essere scrittori è difficile e sono pochi coloro che riescono a farlo con costanza e ad avere dei risultati, ma chi è costante, impara dagli errori e dagli altri e ha sempre qualcosa da dire e da mostrare di sé, può arrivare lontano.

Punti forti per essere un bravo blogger, secondo te?

Un buon blogger secondo me deve partire dal presupposto che tramite il suo blog vuole diffondere la cultura. Parlare di libri, di autori, esprimere la propria opinione e quant’altro, sono tutti dei mezzi che ha per arrivare ai non lettori, per convincerli a prendere in mano un libro, per condividere con altri appassionati l’amore che ha per la lettura. Deve essere consapevole del fatto che ciò che dice e fa può influenzare gli altri, nel bene o nel male. Mi piacciono i blogger che curano il proprio spazio, rileggono quello che scrivono per non lasciare errori, cercano di essere originali nel proporre i libri, sono aperti anche agli emergenti e non si lasciano influenzare dai colleghi. Penso che per gli autori e le case editrici sia importante conoscere la loro opinione, ma da qualche anno a questa parte sono nati moltissimi blog, alcuni poco curati, aggiornati raramente, che sembrano essere stati aperti soltanto per accaparrarsi dei libri gratuiti e non con la finalità di trasmettere qualcosa agli altri. Penso che un buon blog si riesca a distinguere nettamente da questi già solo da come si presenta.

Hai una frase, motto che da sempre ti accompagna?

Il motto che ho scritto anche sul sito della collana Starlight è questo: “leggi e non ti sentirai mai solo”. Ho sempre avuto paura della solitudine e per questo fin da piccola mi rifugiavo nelle pagine dei libri. I libri non ci fanno mai sentire soli, ci regalano delle emozioni e degli insegnamenti, ci fanno ridere, piangere e conoscere un po’ di più dell’autore... mi auguro di trasmettere lo stesso amore che ho per i libri anche ai miei figli ;)
Grazie infinite per essere stata nostra ospite, spero di non averti annoiata, non vedo l’ora di leggere le tue risposte. A presto Emanuela.

Informazioni sulla Starlight:

La Starlight è una collana nata a ottobre 2017, che si occupa di valutazione, correzione di manoscritti e promozione con l’autore. Nello specifico è uno dei marchi editoriale della PubGold, casa editrice dell'azienda PubMe, curato da Jessica Maccario. La collana pubblica racconti e romanzi fantasy.

È possibile contattarla nei seguenti modi:

Indirizzo email a cui mandare manoscritti o richiedere collaborazioni: collanastarlight@gmail.com  
Instagram: starlight_collana


Titoli pubblicati fino ad adesso:

“La fine del Tempo, la fine del Mondo” di Alessandra Leonardi
“Die Party” di Silvia Castellano
“Aurora d’Inverno” di Alessandro Del Gaudio
“Cuore di tenebra – Hope in the darkness” di Mariarosaria Guarino
“Darklight Souls. La Vista dell’Anima” di Melissa J. Kat


2 commenti:

Il Mondo di SimiS ha detto...

Bellissima intervista. Jessica è così carina ^_^

La Biblioteca di Mary ha detto...

Grazie verissimo!!!