Buongiorno Jessica benvenuta tra noi, grazie per
aver accettato di farti conoscere e farci conoscere un po’ il tuo mondo.
Ciao, grazie a te!
Inizio
con il chiederti chi è Jessica nella vita quotidiana? Quali sono i tuoi hobby?
Sono un’autrice, un’appassionata lettrice, ho
collaborato con diverse case editrici e da ottobre dirigo la collana Starlight
della PubGold che pubblica racconti e romanzi fantasy. Sono sempre in viaggio
tra Cuneo e Torino, mi piace cucinare, vivo con il mio ragazzo e mi piace
lavorare con i bambini.
La
passione per la scrittura è una cosa che ti porti dietro fin da piccola o è
nata tempo dopo? Ci racconti un po’?
Ho iniziato a scrivere piccole storielle alle
scuole elementari, quando la mia maestra di italiano mi trasmise la passione per
la lettura; alle scuole medie ho deciso di scrivere un romanzo e l’ho portato
all’esame di terza media. Ho cominciato con i romanzi rosa e sono passata al
fantasy e al romantic suspense, sono ormai più di dieci anni che scrivo ma ho
iniziato a pubblicare circa cinque anni fa e da allora è cambiato anche il mio
concetto di scrittura, mi sono avvicinata a tante persone che mi hanno permesso
di migliorare e modificare il mio stile.
So
che sei una ragazza parecchio impegnata, con tanti interessi, scrittrice,
blogger, e se non sbaglio collaboratrice di Seu. Ci racconti un po’, come è
iniziata ognuna di queste tue attività e che ruolo hai in ognuna?
Sì, al momento l’impegno più grande ce l’ho con la
Starlight, perché è un lavoro che mi occupa quasi tutta la giornata tra
valutazioni, editing e aiuto promozione. Da ottobre ad adesso c’è stato molto
da fare e sono contenta perché abbiamo già all’attivo cinque pubblicazioni, due
racconti e tre romanzi, dal fantasy epico più classico a quello più moderno e
romantico. Come scrittrice ho pubblicato una trilogia fantasy, una duologia
romantica e un romantic suspense: adesso ho meno tempo per occuparmene, ma ho
diversi progetti in cantiere. Non sono una blogger perché non avrei il tempo di
seguirlo, sebbene tempo fa io abbia aperto un blog dove condividere le mie
letture. Ho sempre amato leggere e ho lasciato spesso mie recensioni ai libri,
soprattutto agli autori emergenti. Infine, ho fatto parte del Seu fin dalla sua
nascita, grazie a questa associazione ho partecipazione a molte fiere italiane
e ho avuto la fortuna di prendere parte al Salone del Libro di Torino dove ho
conosciuto tanti autori, lettori e blogger. Un’esperienza davvero unica!
Qual
è tra tutte le tue attività quella che ti caratterizza meglio o in cui sei più
a tuo agio? Spiegaci anche il perché.
Mi piace fare l’editing con gli autori, avere
l’occasione di mostrare loro qualcosa che possa aiutarli a capire come
migliorare il proprio modo di scrivere; rapportarsi con loro è sicuramente
molto bello. Mi sento a mio agio quando scrivo perché mi immergo completamente
nel mondo dei personaggi, vivo le scene come se fossero le mie e mi permette
questo di esternare anche le mie emozioni.
Ora
parliamo di Jessica scrittrice, ci racconti di cosa parlano i tuoi libri? (metti
pure link d’acquisto o altro) e chi sono i tuoi personaggi?
La trilogia fantasy de “Gli Elementali” parla
dell’avventura di Peter, Angelica e i loro amici. Peter è un ragazzo che vive a
Forest Glade, un umano che non sa nulla degli abitanti del bosco accanto al suo
paesino, gli Elementali appunto. Scopre della loro esistenza tramite Lucy,
un’elfa che conosce molto bene Angelica. La sua migliore amica, infatti, gli ha
sempre tenuta nascosta la sua natura di ibrida e per proteggerlo decide di
allontanarlo da sé. Peter si accosta a questo mondo e sceglie di combattere al
loro fianco, conosce elfi, demoni, ninfe e altre creature che popolano il
bosco. Lui stesso impara a controllare un elemento e fa un percorso di
crescita.
La duologia composta dai libri “In volo con te” e
“Questo viaggio è per
Il romantic suspense “Io ti libererò”, infine,
coniuga il romantico con il poliziesco/thriller creando delle parti suspense
che hanno lo scopo di mantenere viva l’attenzione fino alla fine. Il libro
racconta di Sally, una ragazza fragile che anni prima è fuggita al mondo della
droga grazie al suo papà, ma che per qualche motivo si ritrova a fuggire per le
vie di Londra inseguita da persone del passato che la cercano. Sean, un
addestratore di cani, collabora con la polizia per capire chi c’è dietro, ma
Sally non sa di chi può davvero fidarsi.
Questi sono i miei romanzi, in cui la parte
romantica è sempre molto importante. Ho scritto anche diversi racconti.
Da
dove trai ispirazione? Quali tra tutti i tuoi personaggi ti assomiglia
maggiormente?
Per i rosa traggo grande ispirazione dalla
quotidianità, dalla realtà che mi circonda, da quello che sento e vedo nel mio
paese: sui pregiudizi della gente c’era in abbondanza da dire e nel testo ho
fatto trapelare anche quello che è il mio pensiero e il messaggio che volevo
lasciare.
Il personaggio a cui sono più legata è Giulia, una
donna che ama alla follia la figlia ma che con l’abbandono del marito si trova
ad affrontare molte paure: quella di volare, di crescere da sola una figlia, di
spiegarle il motivo per cui se n’è andato, di ricominciare, di amare ancora.
Grazie alle persone che le vogliono bene trova dentro di sé la forza per andare
avanti, per capire davvero cosa vuole dalla vita e per riconoscere l’amore,
quello vero. L’ho sentita molto vicina durante la stesura e alcune di queste
paure le ho vissute.
Il
momento più difficile o comunque più duro per uno scrittore secondo te qual è?
Per te (se c’è stata) quale storia ti ha dato più filo da torcere e perché?
Il momento più difficile è quello dell’editing,
quando bisogna capire quali sono i limiti della storia, quando ti trovi a
stravolgere molte scene o a rifarle da capo: è un lavoro abbastanza lungo e
impegnativo. La trilogia fantasy è stata quella più complessa da scrivere,
soprattutto il terzo libro in cui c’erano molti personaggi e vicende da
gestire, ma è stato il romanzo che mi ha dato più soddisfazione concludere e in
cui penso si veda maggiormente la mia crescita di stile.
Che
consigli o dritte ti senti di dare a chi vuole intraprendere la strada da
scrittore?
Essere uno scrittore vuol dire considerare la
scrittura come un lavoro, come una cosa di primaria importanza. Vuol dire
metterci del proprio, liberare le nostre emozioni, dare dei messaggi e
lasciarci coinvolgere dai sentimenti durante la stesura; vuol dire cercare di
essere coerenti e sempre attenti e aperti ai consigli altrui; vuol dire
accettare le critiche e considerare l’editing come un momento di insegnamento e
miglioramento perché la prima bozza non è mai quella perfetta. Vuol dire essere
consapevoli che la strada è solo all’inizio perché l’opera non va mai
abbandonata, va seguita, mostrata ai lettori, fatta conoscere. Essere scrittori
è difficile e sono pochi coloro che riescono a farlo con costanza e ad avere
dei risultati, ma chi è costante, impara dagli errori e dagli altri e ha sempre
qualcosa da dire e da mostrare di sé, può arrivare lontano.
Punti
forti per essere un bravo blogger, secondo te?
Un buon blogger secondo me deve partire dal
presupposto che tramite il suo blog vuole diffondere la cultura. Parlare di
libri, di autori, esprimere la propria opinione e quant’altro, sono tutti dei
mezzi che ha per arrivare ai non lettori, per convincerli a prendere in mano un
libro, per condividere con altri appassionati l’amore che ha per la lettura.
Deve essere consapevole del fatto che ciò che dice e fa può influenzare gli
altri, nel bene o nel male. Mi piacciono i blogger che curano il proprio
spazio, rileggono quello che scrivono per non lasciare errori, cercano di
essere originali nel proporre i libri, sono aperti anche agli emergenti e non
si lasciano influenzare dai colleghi. Penso che per gli autori e le case
editrici sia importante conoscere la loro opinione, ma da qualche anno a questa
parte sono nati moltissimi blog, alcuni poco curati, aggiornati raramente, che
sembrano essere stati aperti soltanto per accaparrarsi dei libri gratuiti e non
con la finalità di trasmettere qualcosa agli altri. Penso che un buon blog si
riesca a distinguere nettamente da questi già solo da come si presenta.
Hai
una frase, motto che da sempre ti accompagna?
Il motto che ho scritto anche sul sito della
collana Starlight è questo: “leggi e non ti sentirai mai solo”.
Ho sempre avuto paura della solitudine e per questo fin da piccola mi rifugiavo
nelle pagine dei libri. I libri non ci fanno mai sentire soli, ci regalano
delle emozioni e degli insegnamenti, ci fanno ridere, piangere e conoscere un
po’ di più dell’autore... mi auguro di trasmettere lo stesso amore che ho per i
libri anche ai miei figli ;)
Grazie infinite per essere stata nostra ospite,
spero di non averti annoiata, non vedo l’ora di leggere le tue risposte. A
presto Emanuela.
Informazioni
sulla Starlight:
La Starlight è una collana nata a ottobre 2017, che
si occupa di valutazione, correzione di manoscritti e promozione con l’autore.
Nello specifico è uno dei marchi editoriale della PubGold, casa editrice
dell'azienda PubMe, curato da Jessica Maccario. La collana pubblica racconti e
romanzi fantasy.
È
possibile contattarla nei seguenti modi:
Indirizzo email a cui mandare manoscritti o
richiedere collaborazioni: collanastarlight@gmail.com
Instagram: starlight_collana
Pagina facebook: https://www.facebook.com/collanastarlight/
Titoli
pubblicati fino ad adesso:
“La fine del Tempo, la fine del Mondo” di
Alessandra Leonardi
“Die Party” di Silvia Castellano
“Aurora d’Inverno” di Alessandro Del Gaudio
“Cuore di tenebra – Hope in the darkness” di
Mariarosaria Guarino
“Darklight
Souls. La Vista dell’Anima” di Melissa J. Kat





2 commenti:
Bellissima intervista. Jessica è così carina ^_^
Grazie verissimo!!!
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