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venerdì 24 novembre 2017

Recensione - Le mie cose preferite - di A.B. Ratti

        


  • Titolo libro: Le mie cose preferite
  • Autore del libro:A. B. Ratti
  • Genere: Romanzi d’amore
  • Categoria: Narrativa Italiana
  • Anno di pubblicazione: 2017
Irene ha 27 anni, è una promettente pediatra, ha un olfatto sovrasviluppato, una chioma ribelle e nella testa due sole certezze: l'amore per il jazz e la buona cucina. Per il resto la sua vita è un gran disastro: ritardataria cronica, indecisa patologica, rinchiusa da anni in una relazione che non la soddisfa. Finché l'incontro con Lorenzo la travolge in un turbine di sensazioni fisiche e mentali sconosciute e impetuose. Irene, investita da nuova energia, trova il coraggio di rimettersi in gioco. Inaspettatamente, però, ricompare anche l'amico di sempre: Andrea, bello come il sole, disordinato, caotico, batterista innamorato della vita e cacciatore incallito di avventure "mordi e fuggi". Irene, per non cadere preda del suo fascino, da tempo lo tiene a debita distanza; ma Andrea entra a gamba tesa nel suo risveglio sensoriale e la giovane piomba nel caos. 

Lorenzo con la sua eleganza indefinita e il suo fascino misterioso o Andrea, amico sincero e sexy, con cui condivide da sempre la passione per il jazz? In un susseguirsi di virate improvvise e scelte inconsuete si compirà, fino all'ultimo colpo di scena, la crescita di Irene. 

E per la prima volta saranno solo certezze.



Odori, profumi, musica jazz in sottofondo e tantissime emozioni, queste le caratteristiche di questo romanzo.
Irene è la protagonista indiscussa a cui ruota attorno tutta la storia, una donna confusa, che combatte contro se stessa e il proprio cuore, convinta che la via più semplice per essere felice sia palese davanti a se, ma scoprirà presto che avrebbe dovuto ascoltare il cuore fin dal principio! La particolarità di questo personaggio, ( che ho amato molto) è questo suo associare ogni cosa e persona ad un odore o profumo, l'autrice è stata abile nel descrivere emozioni e sensazioni tanto da fartele sentire attraverso Irene in modo intenso e vivo!



Come già sapete amo le descrizioni, si l'ho ripetuto un milione di volte lo so.... qui la scrittrice si sofferma molto su questo aspetto e devo dire che a volte forse troppo perchè rallenta un poco la lettura, ma è anche vero che permette in modo pieno e assoluto l'immedesimazione del lettore. Soprattutto perchè non lo fa semplicemente con gli ambienti ma con intensità e leggerezza insieme fa in modo di affinare i sensi e di far percepire ogni più piccolo particolare a chi legge.
Se poi aggiungete quel tocco in più che l'autrice dona con i ripetuti accenni alla musica jazz e alle canzoni del genere, beh potete immaginare che bellissima atmosfera vi avvolgerà per tutta la durata della lettura.


"Poi succede qualcosa.
     Una goccia di liquido ghiacciato mi cade sul dorso della mano. Io la guardo. Ed è come se un interruttore scattasse bruscamente dentro alla testa.
            Improvvisamente so esattamente cosa fare. So cosa voglio. So dove ho sbagliato. E so che posso ancora rimediare."


Amicizia, amore, destino ogni cosa s'intreccerà e manderà in confusione questa donna portandola ad esplorare si nuove e intense emozioni, ma scoprirà anche che la vita a volte ti gioca dei brutti tiri e che se scegli di intraprendere una strada, poi non sempre puoi tornare indietro.....
Il finale vi lascerà con l'amaro in bocca, ma chissà magari l'autrice ci sorprenderà ancora continuando con la storia di Irene....

Alla prossima Emanuela.


                                                                           

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