Buongiorno amici appasionati
oggi vorrei parlarvi dell' Isola del Tè
Poi si arriva in quella che un tempo era una giungla ricca di animali con mille varietà di uccelli e che ora ospita le piantagioni di tè.Per questo l'isola viene divisa in sette regioni da cui prendono il nome i diversi tipi di tè, ma di questo parleremo nella prossima puntata.
A presto, Nicoletta
Se vuoi scoprire di più su questa benefica bevanda, partecipa alle nostre serate di degustazioni, ecco il link per acquistare i biglietti bit.ly/biglietticorsi
Nicoletta
Caffè Tè Articoli da regalo
di Valentino Nicoletta
Coccaglio(BS)
Coccaglio(BS)
sede legale Via caselle n.1
ubicazione negozio Via Martiri della Libertà n.4
mail: valentino.nicoletta1981@gmail.com
sito web:www.nicolettavalentino.it
FB @solodanicoletta
Questa la lettura scelta per voi, fateci sapere cosa ne pensate, magari con un commento o una recensione!
Trama
Tredicesimo secolo, antica isola di Sri Lanka. La chiamano «lacrima d’India» per la sua vicinanza al continente indiano, ma il popolo dell’isola non sa che sta per piangere lacrime brucianti: l’invasione dell’esercito del re straniero Magha il Kalinga è fulminea e spietata e l’usurpatore, sanguinario e umorale, risparmia ben poche persone. Tra queste, Asanka, il poeta di corte, che ha salva la vita a una condizione: deve tradurre nella lingua locale lo Shishupala Vadha, il più grande poema epico sanscrito. Un testo amatissimo da Magha, che vuole farne lo strumento per assoggettare anche culturalmente il popolo. Il mondo di Asanka crolla d’un colpo: anche l’amore clandestino con una bellissima serva di palazzo, Sarasi, a cui lui insegnava i segreti della scrittura, ora è in pericolo. Ma accade qualcosa di sorprendente. In un gesto istintivo e non calcolato, Asanka azzarda modifiche significative all’opera e in ogni capitolo che traduce, subito distribuito al popolo, inserisce critiche sempre più feroci all’usurpatore. A poco a poco, l’orgoglio e il desiderio di ribellione del popolo si risvegliano, e i versi divengono un vento crescente che alimenta i focolai di insurrezione. È un gioco sottile e pericoloso, che rischia di mettere a repentaglio tutto ciò a cui Asanka tiene, ma è l’unico gioco che valga la pena giocare, perché Asanka adesso sa che il potere della spada è nullo a confronto con quello della parola.
Romanzo d’esordio dal respiro epico e dal sapore esotico, Il fiume nero scorre intimo come una confessione e incalzante come un thriller storico. Un inno alla perseveranza dei sentimenti e al potere magico della parola, capace di resistere agli assalti della spada e del tempo.
Questa la lettura scelta per voi, fateci sapere cosa ne pensate, magari con un commento o una recensione!
Trama
Tredicesimo secolo, antica isola di Sri Lanka. La chiamano «lacrima d’India» per la sua vicinanza al continente indiano, ma il popolo dell’isola non sa che sta per piangere lacrime brucianti: l’invasione dell’esercito del re straniero Magha il Kalinga è fulminea e spietata e l’usurpatore, sanguinario e umorale, risparmia ben poche persone. Tra queste, Asanka, il poeta di corte, che ha salva la vita a una condizione: deve tradurre nella lingua locale lo Shishupala Vadha, il più grande poema epico sanscrito. Un testo amatissimo da Magha, che vuole farne lo strumento per assoggettare anche culturalmente il popolo. Il mondo di Asanka crolla d’un colpo: anche l’amore clandestino con una bellissima serva di palazzo, Sarasi, a cui lui insegnava i segreti della scrittura, ora è in pericolo. Ma accade qualcosa di sorprendente. In un gesto istintivo e non calcolato, Asanka azzarda modifiche significative all’opera e in ogni capitolo che traduce, subito distribuito al popolo, inserisce critiche sempre più feroci all’usurpatore. A poco a poco, l’orgoglio e il desiderio di ribellione del popolo si risvegliano, e i versi divengono un vento crescente che alimenta i focolai di insurrezione. È un gioco sottile e pericoloso, che rischia di mettere a repentaglio tutto ciò a cui Asanka tiene, ma è l’unico gioco che valga la pena giocare, perché Asanka adesso sa che il potere della spada è nullo a confronto con quello della parola.
Romanzo d’esordio dal respiro epico e dal sapore esotico, Il fiume nero scorre intimo come una confessione e incalzante come un thriller storico. Un inno alla perseveranza dei sentimenti e al potere magico della parola, capace di resistere agli assalti della spada e del tempo.

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