TALON
Di
Julie Kagawa
Serie: Talon
Genere: young adult, fantasy, urban-fantasy
Editore: Harlequin Mondadori (collana hm)
Data di pubblicazione: 6 Ottobre 2015
TRAMA
Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati
fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora,
nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si
sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei
secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del
mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill
sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per
infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una
teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà
concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon.
Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel
passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian,
però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria
preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.
RECENSIONE
Narrazione
brillante, trama un po’ diversa dai soliti fantasy (anche se l’ambientazione
non è totalmente fantasy), a cui si aggiunge un’ulteriore nota positiva: Julie
Kagawa è veramente molto brava. Riesce a far vedere agli occhi del lettore
tutto ciò che avviene attorno ai personaggi e nel loro “IO” con una tecnica
talmente convincente, che durante la lettura è impossibile non farsi scorrere
il romanzo davanti agli occhi, con la stessa quantità di movimenti, reazioni,
gesti, pause e accelerazioni che sarebbero tipiche del guardare un film.
L’autrice
non si lascia scappare i dettagli importanti, i piccoli movimenti che
accompagnano sempre gesti più importanti e le parole. Insomma, riesce a
fornirci tutti quei piccoli aiuti che permettono di entrare nella storia in
maniera tanto perfetta da poterla vedere.
Con
queste caratteristiche, anche se il romanzo si rivolge soprattutto ad un
pubblico di teenager, la lettura diventa apprezzabile anche per chi è alla
ricerca di una storia fluida, e poco impegnativa. Mi è però dispiaciuto che, a
dispetto della tecnica narrativa davvero brillante, questa sia la prima volta
in cui non ho evidenziato neppure una frase da proporvi: è mancata del tutto
quella scintilla speciale che poi fa brillare anche un po’ il libro.
Il
finale rimane in sospeso, si intuisce che alla fine in un modo o nell’altro, si
debba raggiungere un lieto fine, ma non amo questi trucchetti per invogliare i
lettori ad acquistare il secondo volume.
Sono
del parere che, se l’autore merita (e in questo caso non ho dubbi) e la storia
sia convincente (idem) chiunque abbia amato il primo volume vorrà di certo
confrontarsi anche con il secondo e con quelli seguenti. Altrettanto fermamente
credo che, se acquisto un libro, questo debba avere da un capo e dall’altro
dello svolgimento della storia, un inizio e una fine.
Questo
non vuol dire che non ci si possa lasciare aperte delle strade per scrivere un
seguito, ma lasciare un buon libro privo di un finale vero, a mio giudizio
merita la decurtazione almeno di una stella. Solo per questo motivo non do il
massimo dei voti, anche se li avrebbe meritati tutti (fino alla penultima
pagina) in proporzione alla categoria a cui appartiene.
Alla prossima , Elena.
Alla prossima , Elena.

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