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giovedì 7 settembre 2017

RUBRICA - LA POESIA-

Vi posto questo bellissimo articolo che credo calzi a pennello con il tema di questa rubrica di oggi, scritto da Mario de Maglie per "Il Fatto Quotidiano".
" È estate, mi trovo ad Alghero, in Sardegna, a godermi qualche giorno di sole. Passeggio sul lungomare e osservo le onde infrangersi sugli scogli, mi vien da pensare che vorrei, quando scrivo, che le parole mi arrivassero allo stesso modo. La schiuma assume il ruolo dell’ispirazione, va e viene, ma circonda la roccia, da essa non si allontana, ne è legata per nascita e morte, una vita che si consuma nel giro di pochi secondi, completamente spesa ad accarezzare quel che l’ha generata, mai figlia fu più grata e attenta.


Vorrei essere poeta, ma sono sempre più convinto che la poesia non è dentro, ma fuori di noi, possiamo solo essere particolarmente bravi nel coglierla, darle una forma che le renda giustizia, ma non contenuto. La bellezza di questo luogo esiste indipendentemente dalla mia presenza, guardo i tramonti sul mare, incidono nella mia anima momenti di quell’eternità che agogniamo, ma ai quali non siamo destinati. Dopo il tramonto il buio, ma è solo il chiarore senza gli occhi puntati addosso. Guardo il mare, la linea di confine che lo separa dal cielo e penso che non sarò mai vecchio, potrò essere solo antico. Non so del mio domani, so solo che le cose inaspettate sono quelle che aspetto di più.
Mentre cammino tengo stretto a me un libro, la sensazione che mi deriva dal contatto della mano con la carta è quella di sicurezza, leggere è il legame con il mio ieri, dove arrivo per la prima volta porto le mie abitudini per sentirmi meno solo o forse per godermi al meglio la mia solitudine. Amo le relazioni, ma ecco perché, a volte, me ne allontano: per il troppo amore.......


Leggere un libro ha della relazione amorosa l’inizio, la fine ed un numero imprecisato di pagine sconosciute. Vivere una relazione amorosa ha delle pagine di un libro lo sfogliare, il fruscio che ne deriva e qualcosa del proprio essere che affoga tra le parole.
È estate, è tempo di leggere ed è tempo di amare, beati coloro che lo faranno cogliendone le affinità e annullandone le differenze.

Ed ora eccovi le due sole poesie che hanno partecipato al piccolo contest sulla pagina, avrei dovuto fare un sondaggio e premiarne una postandola qui in questo articolo, ma essendo solo due ho voluto postarvele entrambe. Le autrici sono : Nadia Maffi e Annamaria Bortolan


Ora vi chiedo quale delle due vi ricorda di più l'estate, quali sensazioni vi trasmettono e infine a quale vacanza vi riporta con la mente?
Commentate qui o in pagina e vi anticipo che la prossima settimana ci sarà un nuovo contest con #meraviglia, possono partecipare tutti, poeti e non, attendete il post che vi darà lo spazio per scrivere i vostri pensieri e poesie sul tema.
Vi aspetto numerosi, Emanuela.

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