- Ciao Claudia,benvenuta!
Parlaci un pò di te,chi è Claudia nella vita di ogni giorno?
Ciao!
In primis grazie per avermi dedicato questa intervista. Sono una ragazza di 28
anni e sono nata a Roma. Finora ho studiato Lettere all'università di Roma Tre,
ho viaggiato un pochino e comunque al massimo delle mie possibilità. Ho aiutato
la mia famiglia per dieci anni con la loro attività, un salone di
parrucchiere/estetica. Tutto il resto è stata scrittura. Ho un cane, una gatta
e un ragazzo bellissimi.
-Scrittrice, responsabile
amministrativa di Omnia One Group Editore, ci parli un pò di queste tue
passioni? come sono nate ,con chi collabori etc...?
La scrittura è nata per caso, piuttosto è
stato un assecondare la tendenza che avevo sin da bambina di inventare storie.
A scriverle mi ha convinta il mio compagno (che ho conosciuto a 17 anni). La
Omnia One Group è stata la mia più importante esperienza editoriale. Mi hanno
messa subito al timone e ho collaborato molto bene e piacevolmente con Flora
Gallert, al punto che abbiamo poi sviluppato diversi progetti paralleli.
Purtroppo adesso la Omnia One Group Srl sta cambiando la sua mission.
Quindi la mia esperienza con loro (più che positiva) è conclusa.
-Per quanto riguarda la
scrittura qual'è in assoluto la prima cosa che hai scritto?la tieni gelosamente
in un cassetto? Parlaci dei tuoi scritti , presentaci i tuoi personaggi!
La primissima la ricordo a malapena, era
una mezza storiella d'amore drammatica. Ma avevo sedici anni quando ho provato.
Non so che fine abbia fatto. Era qualcosa di davvero embrionale. Poi a
diciassette anni ho riprovato a scrivere un romanzo a due con Marco Izzo
(sempre lui, il mio ragazzo, adesso fotografo e grafico). Anche
quell'esperienza non si è concretizzata. A diciannove anni lui mi ha convinta a
riprovare ed è nato Alienato. Storia fichissima di un ragazzo mezzo alieno che
si innamora della sua sorella adottiva più grande, ma viene rapito e mandato
sulla luna. Davvero lungo fra l'altro, devo rivederlo tutto e pubblicare la
nuova edizione perché ripeto, la trama è fichissima.
I miei personaggi sono tutti abbastanza
tormentati. (Faccio spoiler, attenzione!)
C'è Dimitri che vive a Miami e si innamora del
suo spirito della Morte (Mia – La danza degli spiriti).
C'è Allison Carter, una bellissima
detective americana che sarebbe dovuta entrare in Fbi ma finisce in polizia per
una serie di casi sfortunati, come gli abusi sessuali che subisce in accademia.
O come il divorzio dal marito perché si becca una pallottola sul lavoo durante
il sesto mese di gravidanza e quindi perde il bambino. Nella stessa serie c'è
Aaron Fisher, un ex cocainomane figlio di papà che si redime durante un viaggio
in Tibet e torna in USA buddhista e completamente tatuato di scritte in Pali.
Ovviamente faranno coppia. (Allison Carter – Il caso Bright/ Cose segrete)
Ci sono i personaggi ruvidi della serie Bittersweet
New York che scrivo a due con Flora Gallert, dove io insceno il personaggio
più ostico e problematico. (Un bacio a
cinque stelle. Una tata per papà – Presto in uscita.)
E ce ne sono molti altri. Tutti con un
passato ambiguo e oscuro o difficile.
-Cosa ami leggere e quali sono
i tuoi autori italiani e non preferiti?
Ho letto quasi solo classici. A parte la
Rowling, la Meyer, la Root, King, qualcosa di Cussler. Adoro i russi e il mio
romanziere preferito è Dostoevskij. Poi leggo spesso i romanzi di autori self
come me, amici o collaboratori. Non ho un genere preferito. Amo andare in
libreria e scegliere il romanzo che mi attira di più, purché sia fiction...
la roba troppo simile alla realtà non mi dice niente. Nella realtà già ci siamo
tutti immersi fino al collo.
-La musica,per molti è
un'accoppiata vincente con la scrittura,cosa ne pensi?Ti accompagna nella
scrittura o preferisci il silenzio?
Adoro sentire canzoni malinconiche e
struggenti mente scrivo. Le scene romantiche mi escono fuori meglio. Poi capita
che le metto in mezzo ai libri. Come quando Tommaso corre da Chiara per ballare
un lento e parte Trouble dei Coldplay. In realtà era partito davvero, e ho
soltanto deciso di farli ballare. (Il gioco di Chiara)
Solitamente quali sono i luoghi
dove preferisci scrivere e leggere?
Al chiuso, al buio, al riparo, da sola.
Comoda possibilmente. A casa. Estrema ratio anche in giro, ma è un
evento più unico che raro.
-Hai altri hobby o passioni
oltre alla scrittura e al lavoro con Omnia?
Come la scrittura nulla. Però amo mangiare
e viaggiare. Mi piacciono le serie tv e il cinema. Mi piace anche la montagna e
il trekking.
-Cosa vuoi trasmettere ai
lettori con i tuoi libri,cosa vorresti arrivasse loro?
Vorrei soltanto una cosa in realtà. Che
loro si immedesimino nei miei personaggi. Che il lettore possa dire... «Cavolo!
'sta cosa è proprio vera!» Per questo amo scrivere in prima persona.
-Hai già altri progetti in
cantiere,ci puoi anticipare qualcosa?
Sto lavorando molto alla serie di Allison
Carter perché mi sta dando veramente delle belle soddisfazioni. Anche a livello
di shooting fotografici e grafiche ad hoc. Ci tengo a sottolineare che le
immagine di Allison sono fatte tutte da me e Marco Izzo con ragazzi che si
prestano per gli scatti. Tutto questo comporta un grande lavoro e una grande
passione. (Per chi pensa che il self sia una passeggiata di salute, il self
fatto bene è un lavoro a tutti gli effetti). Quindi presto uscirà il volume
unico della duologia. (Il caso bright e Cose segrete) Poi uscirà il terzo
episodio che chiuderà la serie di Allison come carriera lavorativa di
detective. A lei probabilmente subentrerà il suo figlio adottivo, Cody Collins
Carter. Ma questa cosa non l'avevo detta ancora a nessuno, nessuno, nessuno...
Poi ci saranno sempre i rosa un po' drammatici, quelli non mancheranno mai. E
ovviamente la serie Bittersweet con Flora.
-Cosa non scriveresti mai e
cosa invece ti attrae e vorresti provare a scrivere?
Non scriverei mai qualcosa che parli di
guerra, politica, o cronaca di vita reale. Mi piacerebbe scrivere un
fantascientifico distopico con i controcoglioni (pardon). Ma è un'impresa
ardua.
-Cosa vedi nel tuo futuro? Hai
degli obbiettivi precisi o prendi tutto ciò che verrà?
Vi dico solo che a 28 anni mi sto
iscrivendo alla facoltà di Teologia. Sto lavorando per aprire una nuova CE. E ovviamente
voglio scrivere. È abbastanza da matti?
-Se ti va prima di
salutarci,scriveresti un pensiero,frase o altro di getto?
Sì. Vi direi l'unica cosa che mi sforzo di
ricordare ogni giorno... nulla è veramente nostro, siamo solo di passaggio,
inutile prendersela troppo...
Grazie per esserti presentata e per averci
parlato dei tuoi libri,in bocca al lupo per tutto e alla prossima! Emanuela

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