}

mercoledì 13 settembre 2017

Oggi per la Giornata Intervista abbiamo con noi un'autrice davvero interessante , venite ha scoprirla.....





- Ciao Claudia,benvenuta! Parlaci un pò di te,chi è Claudia nella vita di ogni giorno?

Ciao! In primis grazie per avermi dedicato questa intervista. Sono una ragazza di 28 anni e sono nata a Roma. Finora ho studiato Lettere all'università di Roma Tre, ho viaggiato un pochino e comunque al massimo delle mie possibilità. Ho aiutato la mia famiglia per dieci anni con la loro attività, un salone di parrucchiere/estetica. Tutto il resto è stata scrittura. Ho un cane, una gatta e un ragazzo bellissimi.

-Scrittrice, responsabile amministrativa di Omnia One Group Editore, ci parli un pò di queste tue passioni? come sono nate ,con chi collabori etc...?

La scrittura è nata per caso, piuttosto è stato un assecondare la tendenza che avevo sin da bambina di inventare storie. A scriverle mi ha convinta il mio compagno (che ho conosciuto a 17 anni). La Omnia One Group è stata la mia più importante esperienza editoriale. Mi hanno messa subito al timone e ho collaborato molto bene e piacevolmente con Flora Gallert, al punto che abbiamo poi sviluppato diversi progetti paralleli. Purtroppo adesso la Omnia One Group Srl sta cambiando la sua mission. Quindi la mia esperienza con loro (più che positiva) è conclusa.

-Per quanto riguarda la scrittura qual'è in assoluto la prima cosa che hai scritto?la tieni gelosamente in un cassetto? Parlaci dei tuoi scritti , presentaci i tuoi personaggi!

La primissima la ricordo a malapena, era una mezza storiella d'amore drammatica. Ma avevo sedici anni quando ho provato. Non so che fine abbia fatto. Era qualcosa di davvero embrionale. Poi a diciassette anni ho riprovato a scrivere un romanzo a due con Marco Izzo (sempre lui, il mio ragazzo, adesso fotografo e grafico). Anche quell'esperienza non si è concretizzata. A diciannove anni lui mi ha convinta a riprovare ed è nato Alienato. Storia fichissima di un ragazzo mezzo alieno che si innamora della sua sorella adottiva più grande, ma viene rapito e mandato sulla luna. Davvero lungo fra l'altro, devo rivederlo tutto e pubblicare la nuova edizione perché ripeto, la trama è fichissima.
I miei personaggi sono tutti abbastanza tormentati. (Faccio spoiler, attenzione!)
C'è Dimitri che vive a Miami e si innamora del suo spirito della Morte (Mia – La danza degli spiriti).
C'è Allison Carter, una bellissima detective americana che sarebbe dovuta entrare in Fbi ma finisce in polizia per una serie di casi sfortunati, come gli abusi sessuali che subisce in accademia. O come il divorzio dal marito perché si becca una pallottola sul lavoo durante il sesto mese di gravidanza e quindi perde il bambino. Nella stessa serie c'è Aaron Fisher, un ex cocainomane figlio di papà che si redime durante un viaggio in Tibet e torna in USA buddhista e completamente tatuato di scritte in Pali. Ovviamente faranno coppia. (Allison Carter – Il caso Bright/ Cose segrete)
Ci sono i personaggi ruvidi della serie Bittersweet New York che scrivo a due con Flora Gallert, dove io insceno il personaggio più ostico e problematico.  (Un bacio a cinque stelle. Una tata per papà – Presto in uscita.)
E ce ne sono molti altri. Tutti con un passato ambiguo e oscuro o difficile.

-Cosa ami leggere e quali sono i tuoi autori italiani e non preferiti?

Ho letto quasi solo classici. A parte la Rowling, la Meyer, la Root, King, qualcosa di Cussler. Adoro i russi e il mio romanziere preferito è Dostoevskij. Poi leggo spesso i romanzi di autori self come me, amici o collaboratori. Non ho un genere preferito. Amo andare in libreria e scegliere il romanzo che mi attira di più, purché sia fiction... la roba troppo simile alla realtà non mi dice niente. Nella realtà già ci siamo tutti immersi fino al collo.

-La musica,per molti è un'accoppiata vincente con la scrittura,cosa ne pensi?Ti accompagna nella scrittura o preferisci il silenzio?

Adoro sentire canzoni malinconiche e struggenti mente scrivo. Le scene romantiche mi escono fuori meglio. Poi capita che le metto in mezzo ai libri. Come quando Tommaso corre da Chiara per ballare un lento e parte Trouble dei Coldplay. In realtà era partito davvero, e ho soltanto deciso di farli ballare. (Il gioco di Chiara)

Solitamente quali sono i luoghi dove preferisci scrivere e leggere?

Al chiuso, al buio, al riparo, da sola. Comoda possibilmente. A casa. Estrema ratio anche in giro, ma è un evento più unico che raro.

-Hai altri hobby o passioni oltre alla scrittura e al lavoro con Omnia?

Come la scrittura nulla. Però amo mangiare e viaggiare. Mi piacciono le serie tv e il cinema. Mi piace anche la montagna e il trekking.

-Cosa vuoi trasmettere ai lettori con i tuoi libri,cosa vorresti arrivasse loro?

Vorrei soltanto una cosa in realtà. Che loro si immedesimino nei miei personaggi. Che il lettore possa dire... «Cavolo! 'sta cosa è proprio vera!» Per questo amo scrivere in prima persona.

-Hai già altri progetti in cantiere,ci puoi anticipare qualcosa?

Sto lavorando molto alla serie di Allison Carter perché mi sta dando veramente delle belle soddisfazioni. Anche a livello di shooting fotografici e grafiche ad hoc. Ci tengo a sottolineare che le immagine di Allison sono fatte tutte da me e Marco Izzo con ragazzi che si prestano per gli scatti. Tutto questo comporta un grande lavoro e una grande passione. (Per chi pensa che il self sia una passeggiata di salute, il self fatto bene è un lavoro a tutti gli effetti). Quindi presto uscirà il volume unico della duologia. (Il caso bright e Cose segrete) Poi uscirà il terzo episodio che chiuderà la serie di Allison come carriera lavorativa di detective. A lei probabilmente subentrerà il suo figlio adottivo, Cody Collins Carter. Ma questa cosa non l'avevo detta ancora a nessuno, nessuno, nessuno... Poi ci saranno sempre i rosa un po' drammatici, quelli non mancheranno mai. E ovviamente la serie Bittersweet con Flora.

-Cosa non scriveresti mai e cosa invece ti attrae e vorresti provare a scrivere?

Non scriverei mai qualcosa che parli di guerra, politica, o cronaca di vita reale. Mi piacerebbe scrivere un fantascientifico distopico con i controcoglioni (pardon). Ma è un'impresa ardua.

-Cosa vedi nel tuo futuro? Hai degli obbiettivi precisi o prendi tutto ciò che verrà?

Vi dico solo che a 28 anni mi sto iscrivendo alla facoltà di Teologia. Sto lavorando per aprire una nuova CE. E ovviamente voglio scrivere. È abbastanza da matti?

-Se ti va prima di salutarci,scriveresti un pensiero,frase o altro di getto?

Sì. Vi direi l'unica cosa che mi sforzo di ricordare ogni giorno... nulla è veramente nostro, siamo solo di passaggio, inutile prendersela troppo...

Grazie per esserti presentata e per averci parlato dei tuoi libri,in bocca al lupo per tutto e alla prossima! Emanuela


Nessun commento: