Ciao Marco, benvenuto e grazie per aver accettato! Parlaci un po' di te: chi è Marco nella vita di ogni giorno?
Un uomo innamorato della propria famiglia che si rimbocca le maniche per cercare di renderla felice. E poi svolgo un lavoro - disegnatore meccanico - a tempo pieno. Il tempo per scrivere si assotiglia inevitabilmente, ma la passione mi porta a cercare, e spesso a trovare, spazi per potermici dedicare con costanza.
Quando e come è nata la tua passione per la scrittura? Parlaci dei tuoi primi scritti fino ad arrivare a quello che scrivi oggi. In che modo sei maturato, qual è l'aspetto che secondo te è evoluto di più?
Scrivere mi è piaciuto fin da piccolo - il primo concorso lo vinsi a dodici anni con un racconto su Fossalta, il mio paese natio - ma ho cominciato a farlo, con maggiore costanza e impegno, da poco più di dieci anni. Ho iniziato con racconti di vario genere, fino a entrare nel mondo romance, tre anni fa. Quello che è cambiato maggiormente è la consapevolezza, acquisita grazie alla frequentazione di alcuni corsi tenuti da Franco Forte; è stato lui a indirizzarmi verso il mondo romance ed è stato sempre lui a insegnarmi le tecniche di scrittura e come funziona il mondo dell'editoria.
Cosa pensi di case editrici e di tutto questo mondo? Dicci la tua.
Lo reputo un mondo bello perché vario. A oggi ci sono diverse possibilità di pubblicazione: CE e self, solo in e-book, solo in cartaceo, entrambi. E poi, grazie ai social, esiste la meravigliosa opportunità di confrontarsi quotidianamente sia con altri autori sia con i lettori. E parlare con loro è stimolante perché arrichisce, naturalmente se si è in grado di dialogare civilmente. Faccio invece spallucce e cerco di ignorare coloro che cercano pretesti per litigare. CE e self credo che abbiano pregi e difetti e che vadano provati entrambi per poterli confrontare con consapevolezza, sapendo di che cosa si sta parlando. Troppe volte, infatti, persone che non hanno un'idea, né di uno né dell'altro, si permettono di sputare sentenze.
Si è parlato tanto del fatto di uomini che scrivono rosa; parlaci della tua scelta e della tua esperienza.
Finora la posso definire una scelta azzeccata perché questo "rosa" è un mondo che mi piace e in cui mi trovo a mio agio. Sono stato accolto molto bene sia dalle autrici, con le quali ho un ottimo rapporto, sia da buona parte delle lettrici. Non dico tutte, perché ho sentore che qualcuna ritenga che un uomo non possa essere in grado di scrivere romance. In ogni caso, cercare di farle ricredere è una sfida affascinante che cercherò di vincere, anche se non sarà facile perché abbattere un pregiudizio, si sa, è un'impresa non da poco. Ho scelto di scrivere romance anche grazie a Franco Forte, che me lo ha consigliato nel corso di un workshop di scrittura, dopo avere analizzato e valutato le mie caratteristiche. Io, infatti, amo parlare d'amore e adoro immetterlo in ciò che produco.
Cosa ami leggere e quali sono i tuoi autori italiani e non preferiti?
Leggo un po' di tutto, anche se i miei generi preferiti sono romance, mainstream e thriller. Autori preferiti: Massimo Gramellini, John Fante e Stephen King.
La musica, per molti, è un'accoppiata vincente con la scrittura; cosa ne pensi? Ti accompagna nella scrittura o preferisci il silenzio?
Durante la prima stesura ascolto musica, soprattutto italiana o dei manga anni '80, che serve a darmi la carica. In fase di editing e revisione, invece, ho bisogno di silenzio.
Hai altri hobby o passioni oltre alla scrittura?Ce ne parli?
Mi piace molto lo sport e, quando posso, lo seguo. Adoro il calcio, ma anche il nuoto (che ogni tanto pratico), tennis e sci alpino mi piacciono tantissimo.
Ora parliamo invece dei tuoi scritti; ce li presenti insieme ai tuoi personaggi? Hai anche scritto a quattro mani, presentaci la tua compagna di avventura e parlaci di questa collaborazione.
Ho cominciato con i racconti lunghi (cinque, tre di genere romance e due erotici, tutti pubblicati con Delos Digital), poi sono passato ai romanzi. Il primo è "Senti come canta il cuore" sempre edito da Delos Digital; una storia ricca di speranza e coraggio, in cui Marco, il protagonista, non si arrende nonostante la vita gli stia scivolando via dalle mani. In questo è supportato anche da Vanessa, la sua splendida compagna, coraggiosa quanto lui, se non addirittura di più. Il secondo romanzo, invece, è proprio quello nato dalla collaborazione con Fabiana Andreozzi ed è stato pubblicato in self-publishing. I protagonisti di "Non voglio innamorarmi di te" sono due: Matteo, lo sciupafemmine, trattato da me, e Flavia, la sognatrice, affidato alla "penna" di Fabiana; con due personaggi del genere, così differenti tra loro, ne vedrete delle belle, ve lo assicuro. Il rapporto con Fabiana è stato buono fin da subito, perché quando c'è rispetto reciproco è più facile superare le divergenze di opinioni, che naturalmente ci sono nel corso della stesura di un romanzo scritto a quattro mani.
Cosa vedi nel tuo futuro? Hai degli obbiettivi precisi o prendi tutto ciò che verrà?
Cosa vedi nel tuo futuro? Hai degli obbiettivi precisi o prendi tutto ciò che verrà?
Nel mio futuro vedo questo: se otterrò risultati soddisfacenti coi prossimi due romanzi di cui ti parlavo continuerò a scrivere; in caso contrario, appenderò la penna al chiodo e, oltre al lavoro a tempo pieno che svolgo, mi dedicherò anima e corpo al mio figliolo di due anni.
Se ti va prima di salutarci, scriveresti un pensiero, frase o altro di getto?
Chi si arrende è perduto; chi ci prova, invece, sarà sempre e comunque vincitore.
Grazie infinite per essere stato con noi, a presto! Emanuela

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