}

lunedì 15 febbraio 2021

Recensione - Il cactus non ha colpa - di Roberta Marcaccio

 

Titolo: Il cactus non ha colpa

Autrice: Roberta Marcaccio

COLLANA: ROMANCE

Pubblicato da: Triskell Edizioni

Prezzo Ebook: € 4,99

Prezzo cartaceo: € 15,00

ISBN EBOOK: 978-88-9312-918-3

ISBN CARTACEO: 978-88-9312-816-2

Genere: Contemporaneo

Lunghezza: 200 pagine circa

 

Trama

 

Alla soglia dei quarantacinque anni Rebecca perde l’unico amore a cui ha dedicato vita, anima e cuore. Il suo lavoro. Una lettera, consegnatale personalmente dall’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora, cancella ventiquattro anni di carriera e la mette di fronte alla scelta più difficile che abbia mai dovuto affrontare: rimanere fedele a se stessa e chiudere per sempre una porta alle sue spalle. Ventiquattro anni di carriera fatti di rapporti umani, sedi di lavoro diverse, dalla Romagna al Piemonte, fino alla Valle d’Aosta, legami più o meno forti coi colleghi, amicizia e passione per un lavoro che a tratti diventa preponderante su tutto. La storia di Rebecca è brutalmente attuale. Lo ascoltiamo al telegiornale, lo leggiamo sui quotidiani ma quando capita diventa un duro rospo da ingoiare. Rebecca, Giuliano, Ilaria, Vittorio, non necessariamente in quest’ordine, sono i protagonisti di una vicenda in cui tante persone possono identificarsi. Il lavoro per molti è rifugio, consolazione, passione, si investono anni di vita e quando vengono a mancare certe condizioni ci si sente traditi, come se lo facesse l’amore della nostra vita. Che strada sceglierà Rebecca? Riuscirà a dare una nuova direzione alla sua vita? Il romanzo racconta con emozione, ma anche una punta di ironia, una storia come ne sono accadute tante e che non si augura a nessuno, anche se… non è forse vero che non tutti i cactus vengono per nuocere?

Recensione

La trama già vi parla molto di ciò che troverete tra queste pagine, quindi cercherò come mio solito di raccontarvi ciò che mi ha trasmesso e che forse condividerete.

"Ma che palle la serietà, nella mia seconda vita voglio solo prendermi in giro."

Questa è una storia molto contemporanea, in cui è facile identificarsi, entrare in sintonia con la protagonista Rebecca sarà davvero molto semplice e diretto. 

La narrazione è scorrevole e dettagliata, inizialmente il modo minuzioso e forse troppo descrittivo del lavoro di Rebecca e di tutto ciò che la circonda mi ha un poco raffreddata, ma poi continuando con la lettura l'autrice ti rende così partecipe e coinvolta da trasformare il tutto in una realtà parallela e in continua evoluzione, piano piano ogni pensiero ed emozione della protagonista prende forma e significato, coinvolgendo e accrescendo l'interesse di chi legge.

"Quando hai vissuto per anni imbarcata 

e in mezzo al mare in tempesta, 

con quale voglia desideri tornare a terra e 

dimenticare il rollio della nave e il su e giù delle onde?

Non lo fai. Non lo farai mai.

Cercherai un altro mare e un'altra barca."

L'autrice racconta le fragilità di una donna che ha letteralmente condiviso ogni attimo della sua vita con il suo lavoro, racconta le sue paure, la sua voglia di superarsi ogni volta, il coraggio di mettersi in gioco, racconta di rapporti umani e lavorativi. Il punto cardine su cui ruota l'intera storia è proprio questo, Rebecca è sposata con il suo lavoro, lo vive come un vero rapporto e questo la porta ad estraniarsi quasi, se non fosse per l'amica di sempre Ilaria, suo unico contatto esterno dal lavoro. La sua esistenza gira attorno alla SoftGen, la vita sociale è quasi nulla così come i rapporti affettivi esterni al lavoro, ma per lei questo sembra essere più che sufficiente, fino a quando perde tutto, ed è qui che in un lampo si rende conto di quanto ciò che lei reputava normalità e quotidiano fosse solo un'effimera illusione.

"Quando il dolore supera le barriere della ragionevolezza, 

l'anima deve fare qualcosa per alleggerire il peso.

S'inventa pensieri stupidi, rincorre immagini ridicole, 

corre su terreni nuovi e prova a convincere cuore e mente 

a fare lo stesso."

I personaggi sono ben caratterizzati, è facile immedesimarsi e farne un'immagine personale durante la lettura, le descrizioni di luoghi e delle vicende aiutano a rendere la storia più coinvolgente ed interessante.

Una storia sicuramente che fa riflettere tanto sulle priorità e l'importanza che si da ad ogni aspetto della propria vita, che sottolinea quanto l'essere umano sia in grado di reinventarsi e di riprendere in mano le redini nonostante le rovinose cadute. Insomma un bel messaggio tutto da leggere e condividere.

Alla prossima, Emanuela.


Nessun commento: