La seconda vita
di Missy
Carmichael
BETH MORREY
«Questo è il miglior debutto dell’anno,
scardina qualsiasi luogo comune.
La voce della protagonista è unica
e la ricorderete per molto tempo.»
The Guardian
La mia casa è
grande. Troppo grande. Ma io non sento la solitudine. La mia vita mi piace
così. Uguale, giorno dopo giorno. Non ho bisogno degli altri. La maggior parte
di loro comunque non si accorge di me. E io non faccio nulla perché questo
accada. Eppure una mattina al parco qualcuno si è avvicinato. Due donne mi
hanno vista persa nei miei pensieri e mi hanno offerto un caffè. Niente di che.
Un piccolo gesto. Qualcosa che nessuno faceva per me da tanto tempo. Una
piccola gentilezza dopo la quale nulla è stato come prima. La mia seconda vita
ha avuto inizio. La mia casa ha smesso di essere così grande se intorno al
tavolo della cucina siamo in tanti. Com’era una volta. Le mie passeggiate sono
diventate più lunghe se fatte con accanto qualcuno. Ho aperto uno spiraglio nel
guscio in cui mi ero rifugiata. Ma all’inizio l’ho richiuso subito per paura
che qualcuno potesse conoscere i segreti che non ho mai confessato a nessuno.
Sono sempre stata brava a nasconderli. A poco a poco, però, ho scoperto la
magia del fidarsi e del lasciare andare. Anche gli sbagli. Anche il dolore.
Perché le persone non sono sole pronte a giudicare ma anche a starti vicino.
Basta lasciarglielo fare. Una protagonista come non ne avete mai conosciute. Un
esordio con un successo planetario come non succedeva da anni. Una storia
pronta a cambiarvi la vita come non vi è mai accaduto finora.
BETH MORREY
Beth Morrey è una
produttrice televisiva. La seconda vita di Missy Carmichael è il suo romanzo d’esordio.
Lo ha scritto durante il congedo di maternità e si è ispirata alle persone
realmente incontrate al parco durante le lunghe passeggiate con il suo cane.
Nel tempo libero le piace correre, cucinare curry. Come i bambini, ama la magia
del Natale.
*****
L’ultimo marinaio
ANDREA RICOLFI
Andrea Ricolfi ci
porta in Norvegia sul ponte di una nave dove si impara il coraggio, la fatica e
l’amicizia più vera. Dove essere marinaio significa esserlo per tutta la vita.
Matias vive
sull’isola di Noss, uno scoglio deserto scaraventato in mezzo al mare della
Norvegia, gelido e misterioso. Il mare che è tutto per lui. Il mare che, quando
era solo un bambino, gli ha portato via il padre per sempre. L’unica eredità
che ha ricevuto è il Marlin, una barca di legno costruita a mano. È da qui che
nasce il suo sogno: dare vita a una scuola di vela. Una scuola per forgiare
marinai come ce ne sono stati un tempo. Una scuola aperta tutti i giorni
dell’anno, per insegnare, attraverso i segreti del navigare, i segreti della
vita. È così che Matias incontra Tomas, arrivato a Noss per mettere a
disposizione degli allievi quello che ha appreso solcando le distese blu di
tutto il mondo: il mare è pericoloso e non importa quante tempeste si siano
affrontate, perché quella successiva mette la stessa, identica paura di morire.
È la legge del mare, una legge crudele, ma mai crudele quanto quella degli
uomini. Tomas è un uomo silenzioso, in disparte rispetto al resto del mondo,
come il canto di una voce lontana che nessuno sa decifrare. Matias scopre in
lui un’anima pura, capace della forza più vigorosa, ma anche della tenerezza
più inaspettata. Virata dopo virata, mentre la notte del Nord si illumina di
luci che danzano nel cielo, diventa non solo un maestro, ma un amico. Perché
far parte di un equipaggio insegna che il vento non si deve affrontare da soli.
Mai. Con uno stile pulito, in cui ogni parola scava dentro la pagina, Andrea
Ricolfi ci porta in Norvegia tra case colorate, venti e mareggiate. Ci porta
sul ponte di una nave dove si impara il coraggio, la fatica e l’amicizia più
vera. Ci porta in un mondo in cui essere marinai significa esserlo per tutta la
vita.
ANDREA RICOLFI
Andrea Ricolfi è
nato a Torino e ha studiato matematica a Torino, Padova e Bordeaux, conseguendo
il dottorato di ricerca in Norvegia. Vive a Trieste ed è titolare di un assegno
di ricerca presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
*****
L’ultima testimone
CRISTINA GREGORIN
Una storia sul
senso di responsabilità, sul potere dei segreti, sulla forza dell’amicizia e
sull’importanza del passato per capire chi si è veramente
Un uomo anziano
sta morendo quando pronuncia queste ultime parole: «Cercate Francesca perché
solo lei sa la verità». Una semplice frase che stravolge la routine che la
donna si è costruita con difficoltà negli anni. Una routine dove non c’è spazio
per il suo passato. Ma ora ci sono mille domande che chiedono una risposta e la
costringono a tornare a Trieste. Lì, quando era solo una ragazzina, ha
assistito a qualcosa che ha preteso di dimenticare. Qualcosa che ha a che fare
con sua nonna e i suoi amici, che le hanno voluto bene come a una figlia. Sono
stati loro a insegnarle a non fidarsi mai di nessuno, perché sono cresciuti in
un tempo buio. Un tempo in cui la guerra aveva spento ogni sogno. Eppure hanno
combattuto nella resistenza, cercando di fermare il nemico con qualunque nome o
divisa si presentasse. Ma, quando si vivono totalmente i propri ideali, si
fanno scelte che cambiano il futuro.
Scelte che hanno
un prezzo. Scelte che portano ad avere dei segreti, per cui non dovrebbero
esserci testimoni.
Francesca non ha
mai capito qual sia il suo ruolo nelle loro vite, nella loro amicizia, nelle
loro promesse senza riscatto. Eppure ora deve scoprirlo. Perché qualcuno l’ha
chiamata a ricordare. Perché la storia più sembra lontana più è a un passo.
CRISTINA GREGORIN
Cristina Gregorin
è nata a Trieste ma vive a Venezia, dove per molti anni si è impegnata nella salvaguardia
del patrimonio culturale insieme a un’associazione di cittadinanza. Per lei la
sua casa si estende sulle due sponde dell’Adriatico, ma qualche volta
oltrepassa le Alpi fino alla
Germania dove ha
conseguito un dottorato in letteratura tedesca e ha vissuto per lunghi periodi.
Di tanto in tanto le piace scappare in Carso a potare le rose del suo giardino.
*****
JEAN-CHRISTOPHE GRANGÉ
Gli orrori del
passato sono la chiave per risolvere gli enigmi del presente
Nel cuore della
Foresta Nera il buio non ha confini. È un buio che non lascia scampo e non perdona
i passi falsi come quelli commessi dal giovane Jürgen von Geyersber, rampollo
di una nobile dinastia. Quando il suo corpo viene rinvenuto mutilato, è subito
chiaro che si tratta di un efferato omicidio di cui può occuparsi solo il
detective Pierre Niémans. È l’uomo perfetto per risolvere casi spinosi che
richiedono sangue freddo e riservatezza. Perché è importante che non trapeli
alcun dettaglio e si impedisca alla stampa di ricamare sopra le vicende di una
famiglia tanto rispettabile. Con l’aiuto dell’allieva Ivana
Bogdanovic e del
comandante Kleiner, capo delle forze dell’ordine tedesche, Niémans si mette
sulle tracce degli assassini, individuando, grazie a un intuito infallibile,
una pista: è quella della pirsch, un misterioso rituale venatorio che sembra
risalire ai cacciatori neri, un gruppo di criminali senza scrupoli assoldati da
Himmler durante la seconda guerra mondiale per eliminare ebrei. Ma più il tempo
passa, più questa pista, all’inizio tanto promettente, si dirama in sentieri
che sviano la polizia rischiando di far naufragare le indagini. Per arrivare
alla verità a Niémans e ai suoi non resta che stare al gioco e trasformarsi in
predatori prima che siano loro a diventare le prede.
JEAN-CHRISTOPHE GRANGÉ
Jean-Christophe
Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini
del thriller tradizionale. I suoi libri, tradotti in tutto il mondo e venduti
in milioni di copie, sono pubblicati in Italia da Garzanti. Spesso sono stati
portati sul grande schermo. I fiumi di porpora ha vinto il premio Grinzane
Cinema 2007 per il miglior libro da cui è stato tratto un film. Tutti i suoi
libri sono editi in Italia da Garzanti.
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Quello che si salva
SILVIA CELANI
Un inno alle donne
e alla loro forza, al loro cuore capace di resistere a ogni urto
Solo un passo
divide Giulia da quella vetrina. Un passo che però le sembra il più difficile
che abbia fatto nella sua vita. Perché dietro quel vetro c’è un oggetto che non
vede da tanto tempo, ma la cui immagine è impressa dentro di lei come un
tatuaggio sulla pelle. Per tutti è una semplice trottola, per lei rappresenta
l’attimo in cui il mondo si è inceppato lasciandola in bilico. Ma ora è di
nuovo davanti ai suoi occhi. E così all’improvviso Giulia intravede la sé
stessa giovane. La ragazza che mentre Roma nel
1943 era sotto il
giogo dell’orrore nazista, correva impugnando una pistola per colpire gli
artefici di tutta quella sofferenza. Le sue mani che fino al giorno prima
sfioravano con delicatezza i tasti di un pianoforte trovarono il coraggio di
combattere insieme a molti altri giovani per la libertà. Come se fosse l’unica
scelta possibile, come se un’altra strada non fosse percorribile.
Accanto a lei Leo
e il loro amore nato nei rifugi in cui erano costretti a nascondersi, negli
abbracci per superare la paura. Leo che una notte le disse che qualunque cosa
fosse successa lei doveva solo tenere con sé la trottola che le aveva mostrato
e che significava moltissimo per lui. Allora nulla sarebbe mai cambiato per
loro. Ma quando non si seppe più nulla di lui dopo un attacco nemico Giulia non
riuscì a ritrovare quell’oggetto. E tutto Intorno da quel giorno smise di
girare. E adesso eccolo in quella vetrina. Giulia deve scoprire come è finito
lì. E c’è un’unica persona a cui per la prima volta è pronta a raccontare la sua
storia: Flavia, che ha cresciuto come una nipote. Perché sappia che non è vero
che i vuoti lasciati dalle persone che abbiamo amato non si riempiono più. In
realtà sono sempre colmi della loro protezione bisogna solo non aver paura di
ascoltarli.
SILVIA CELANI
Silvia Celani è
nata a Roma, ma da sempre vive in provincia, in una casa immersa nel verde,
dove ama facce impiastricciate di Nutella dei suoi bambini a colazione. È
sicura che Walt Disney avesse ragione:
«Se puoi sognarlo,
puoi farlo». Con Garzanti ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Ogni piccola
cosa interrotta (2019).
Quando la montagna era nostra
FIOLY BOCCA
Una storia di
coraggio, di amore e di legami familiari.
Lena conosce ogni
curva, ogni cengia, dove il fitto dirada per diventare dorso pietroso o
alpeggio. Conosce a memoria ogni anfratto di quel paese e di quelle montagne
che lo circondano. Perché lì è dove si sente a casa. Lì dove è cresciuta con
una madre che le è sempre sembrata distante e un padre a darle tutto l’affetto
di cui aveva bisogno. Lì dove negli anni ha accumulato tutti i suoi ricordi,
quelli che sono una carezza lieve sul cuore e quelli che invece pesano come un
macigno. Ma ora proprio lei che ha messo in pausa la sua vita in una solitudine
sempre uguale, avverte uno smottamento, come una piccola frana che dalla cima
fa sentire la sua eco fin nella valle. Perché Corrado è tornato. Corrado che
molti anni prima è andato via senza un addio. L’uomo con cui Lena ha condiviso l’amore
per le sue montagne come con nessun altro. Erano solo due ragazzi, ma il legame
che li univa aveva molta più profondità, saggezza, maturità. Non si rivedono da
tanto tempo, ma si sa che questo al cuore non interessa. E quando Corrado
vorrebbe spiegare le ragioni delle sue scelte, Lena non sa se ha la forza di
sostenere il peso di quei segreti. Sono porte per lei ormai chiuse, o così si è
sempre detta. Ora che sua madre sta perdendo i suoi ricordi lei non sa se vuole
ridare voce ai suoi. Possono fare male. Oppure possono essere come un vento che
mentre si è in altura spazza le nuvole e finalmente riporta il sole.
FIOLY BOCCA
Fioly Boca vive in
Monferrato, in una casa di campagna, con i figli e il compagno. Dopo la laurea
in Lettere Moderne, ha frequentato un corso di redazione editoriale e
attualmente lavora in un Consorzio informatico a Torino. Ama la montagna, i
viaggi, lo yoga, e le lunghe camminate - a piedi o a cavallo - nella natura.
*****
Tilly e i segreti dei libri
ANNA JAMES
Un inno al potere
della fantasia, ai libri e a tutti i bibliofili che, come Tilly, sognano di
stringere la mano ai loro eroi di carta
DOPO IL SUCCESSO
DI IO SONO AVA,
GARZANTI
ARRICCHISCE LA COLLANA “LIBRI RIBELLI”
CON UN NUOVO LIBRO
PER RAGAZZI CHE HA GIÀ CONQUISTATO
LETTORI E STAMPA
DI TUTTO IL MONDO
Pochi al mondo
amano i libri più dell’undicenne Tilly Pages. Per lei non esistono amici
migliori dei volumi polverosi che ingombrano gli scaffali della libreria di
famiglia. È in quelle pagine che ha trovato conforto dopo che la mamma se n’è
andata. E non passa minuto senza che stia con il naso infilato nella carta.
Quando un giorno, all’improvviso, in libreria entrano Alice nel paese delle
meraviglie e Anna dai capelli rossi, Tilly non può credere ai propri occhi: non
c’è dubbio, sono proprio loro! E la stanno invitando a bere il tè dal
Cappellaio Matto e a visitare la scuola di Green Gables. Tilly è sicura si
tratti di un sogno. Ma non è così. E nessuno meglio dei nonni che l’hanno
cresciuta può confermarle che è tutto vero. Perché Tilly ha un dono
eccezionale: è una librovaga e può entrare e uscire dalle storie per vivere
straordinarie avventure. Un dono che ha ereditato dalla madre e che le dà il
diritto di accedere a una biblioteca molto speciale, riservata ai librovaghi
come lei, che lì vengono istruiti e protetti. Librovagare, infatti, può anche
rivelarsi molto pericoloso e servono i giusti trucchi per affrontare insidie e
ostacoli che si nascondono dietro ogni pagina. Ma Tilly non ha paura. Conosce
troppo bene le storie per non fidarsi dei personaggi che le animano. Ha bisogno
del loro insostituibile aiuto per scoprire la verità su ciò che è accaduto alla
mamma. E fare luce su un segreto che potrebbe cambiare ogni cosa.
*****
L’arte di sbagliare alla grande
ENRICO GALIANO
Il professore più
letto e amato d’Italia racconta come i nostri errori ci arricchiscono e rendono
bellissima la vita
Una volta Freud ha
detto che non commettiamo tanti errori nella nostra vita ma sempre lo stesso,
ripetuto infinite volte. Perché i nostri sbagli raccontano di noi molto più di
quanto non crediamo: della nostra storia, di come eravamo, di cosa siamo
diventati. Eppure, soprattutto quando si è ragazzi – a scuola, in casa, persino
con gli amici – sbagliare è diventato un tabù. Enrico Galiano, con sincerità e
coraggio, ha deciso per la prima volta di sfatare il mito della perfezione e
svelare tutti i suoi errori e le scelte azzardate. In questo libro racconta
così di quando ha preferito una partita di calcio in tv a un appuntamento
romantico con la ragazza dei suoi sogni, dei brutti voti dati e ricevuti a
scuola, di quella notte in cui per poco non ha rischiato di essere arrestato, e
di come tutto questo l’abbia reso l’uomo che è oggi. Perché non c’è dubbio:
sbagliare può causare ferite che impiegano anni a rimarginarsi e può lasciare
segni indelebili nella nostra anima. Ma è necessario per capire chi siamo, per
vivere una vita piena, per esprimere tutte le nostre speranze.
ENRICO GALIANO
Enrico Galiano è
nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la
webserie Cose da prof e ha dato il via al movimento dei #poeteppisti. Il
segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non
li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il
mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Con Garzanti ha
pubblicato i bestseller Eppure cadiamo felici, Tutta la vita che vuoi, Più
forte di ogni addio, Dormi stanotte sul mio cuore e Basta un attimo per tornare
bambini.
*****
I 10 disastri climatici che hanno cambiato il mondo
MARCUS ROSENLUND
Traduzione di
Gabriella Diverio
Un'appassionante
narrazione sui mille modi in cui la natura influenza la storia e le nostre vite
Il celebre inverno
russo è riuscito a bloccare le invasioni di Carlo XII di Svezia, di Napoleone,
di Hitler. Una serie di violente tempeste ha affondato l’Invincibile Armata
spagnola. Il fenomeno El Niño ha contribuito al collasso della civiltà maya.
Un’inondazione ha distrutto la ricca e potente città di Rungholt, nei Paesi
Bassi, permettendo così ad Amsterdam di prosperare. Perché c’è una forza più
potente degli eserciti e che nessun patrimonio, per quanto ingente, può
controllare: il clima. Il giornalista Marcus Rosenlund conduce i lettori
attraverso un viaggio lungo millenni svelando in che modo condizioni
atmosferiche e cambiamenti meteorologici hanno contribuito in maniera radicale
a formare il mondo che conosciamo. E sottolineando il ruolo decisivo che il
clima ha avuto in tanti momenti cruciali, spesso drammatici, della storia dell’uomo,
ci dimostra anche perché oggi non possiamo non preoccuparci per quanto sta
accadendo al nostro pianeta, e cosa è importante fare per salvare il nostro
futuro.
MARCUS ROSENLUND
Marcus Rosenlund
(1969) è un giornalista scientifico presso Yle, la radiotelevisione di stato
finlandese. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi programmi radiofonici. I 10
disastri climatici che hanno cambiato il mondo, suo primo libro, è stato un
grande successo in patria ed è incorso di traduzione in numerose lingue.
*****
L’unica regola è che non ci sono regole Netflix e la cultura della reinvenzione
REED HASTINGS e ERIN MEYER
Traduzione di Sara
Caraffini
La storia
affascinante e i segreti di un’azienda unica al mondo che sta rivoluzionando le
nostre vite
Non è mai
esistita, prima d’ora, un’azienda come Netflix. E non perché ha rivoluzionato
l’industria dello spettacolo, o perché è in grado di fatturare miliardi di
dollari l’anno, o perché le sue produzioni sono viste da centinaia di milioni
di persone in quasi 200 paesi. Quando Reed Hastings ha co-fondato l’azienda,
che nel 1997 vendeva e noleggiava DVD per corrispondenza, ha infatti sviluppato
anche principi radicalmente nuovi e controintuitivi: a Netflix, gli stipendi
sono sempre più alti dei concorrenti. A Netflix, lavorare tanto non è importante.
A Netflix, gli impiegati non cercano di accontentare il capo. Questa originale
cultura della libertà e della responsabilità ha permesso di crescere
costantemente e di innovare fino a diventare il colosso di oggi. In questo
libro per la prima volta Reed Hastings, con l’autrice bestseller Erin Meyer,
descrive la geniale filosofia alla base del suo progetto e della sua vita,
narra storie mai raccontate prima su tentativi, passi falsi ed errori compiuti,
e offre l’inedita, affascinante e completa immagine di un sogno che non smette
mai di reinventarsi.
Reed Hastings ha co-fondato Netflix nel 1997. È un
filantropo attivo in ambito educativo, membro dal 2000 al 2004 del California
State Board of Education e di varie organizzazioni in ambito formativo tra cui
DreamBox Learning, KIPP e Pahara, oltre che del consiglio di amministrazione di
Facebook e di Microsoft dal 2007 al 2012. Si è diplomato presso il Bowdoin
College nel 1983 e ha conseguito una laurea in Intelligenza artificiale presso
la Stanford University nel 1988.
Erin Meyer è l’autrice di The Culture Map: Breaking
Through the Invisible Boundaries of Global Business. Insegna all’INSEAD, una
delle più rinomate business school al mondo. Suoi contributi sono apparsi su
Harvard Business Review, Singapore Business Times e Forbes.com. Nel 2013 è
stata selezionata da Thinkers50 come una delle voci emergenti più importanti al
mondo. Ha ricevuto nel 2015 il Thinkers50 RADAR Award.
*****
Aprimi cielo Dieci anni di raccoglimento, articolato
ALESSANDRO BERGONZONI
«Ieri all’ufficio
soggetti smarriti c’era una coda lunga così.»
In questo libro,
frutto di anni di riflessioni e osservazioni, Alessandro Bergonzoni ha raccolto
idee, polemiche, domande, previsioni: con lo stile inconfondibile che non
lascia tregua al lettore, continuamente sfidato a scavare tra le infinite
potenzialità della parola, Alessandro Borgonzoni affronta i temi della
malattia, dell’etica, della coscienza civile, e ci invita a dialogare con noi
stessi e a ripensare la nostra società, per imparare a «diventare lavagne. E
sentire sulla dura pelle nera i buoni e i cattivi e non cancellarli, anzi
sperare che ci imprimano sopra anche i grandi, i deboli, i perduti e gli
assenti».
ALESSANDRO BERGONZONI
Alessandro Bergonzoni (Bologna 1958) è artista, autore e attore teatrale. Ha scritto e interpretato 14 spettacoli con i quali ha vinto i principali premi teatrali. Al cinema ha partecipato al Pinocchio di Roberto Benigni e al Quijote di Mimmo Paladino. Ha collaborato con Radio 2 e Radio 3 Rai, raramente con la televisione e con varie testate giornalistiche. Attualmente collabora con «il Venerdì di Repubblica». Dal 2005 espone lE sue produzioni artistiche in gallerie e musei.
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Il coltellino svizzero
ANNAMARIA TESTA
Un viaggio nei
meccanismi della creatività dalla più leggendaria protagonista della
comunicazione italiana
Viviamo tempi
incerti e facciamo fatica a riconoscere il mondo che ci circonda, in cui a
eventi familiari se ne sono sommati altri totalmente inediti che non riusciamo
a interpretare. Mai come oggi abbiamo avuto bisogno di un coltellino svizzero
per poter di volta in volta pensare, progettare, inventare diversamente: come
ci mettiamo in relazione con gli altri, il modo in cui veniamo esposti e
condizionati dalle informazioni, le modalità di accesso ai saperi. Come
affrontare tutto in maniera creativa? E come possiamo avere buone idee e
saperle distinguere da quelle cattive? Annamaria Testa risponde con brio e competenza
a questi e molti altri interrogativi per aiutarci a essere consapevoli dei
meccanismi che guidano e orientano la vita di tutti noi, e imparare quindi a
compiere scelte giuste. Perché esplorare nuovi orizzonti è diventata una
necessità, e questa lunga chiacchierata ci aiuta a farlo con consapevolezza e speranza.
ANNAMARIA TESTA
Annamaria Testa si
occupa di comunicazione e di creatività. Alla professione di consulente per le
imprese affianca una intensa attività di scrittura come blogger e saggista e
oltre vent’anni di docenza universitaria. Il suo ultimo libro si intitola
Minuti scritti.
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Se questo è un Dio
ALBERTO MAGGI
«In Italia, dai
tempi di Davide Maria Turoldo, nessuno riusciva a leggere con tale forza i
testi sacri del cristianesimo.»
Vito Mancuso
Alberto Maggi è
una delle voci della Chiesa più ascoltate da credenti e non credenti: le sue
posizioni, spesso spiazzanti, fanno discutere e suonano come un pungolo a
mettersi sempre in discussione. Perché, come ripete papa Francesco, non bisogna
avere fiducia di chi non dubita mai. In questa conversazione con il vaticanista
Paolo Rodari, Alberto Maggi si racconta con grande sincerità: non mancano
ricordi autobiografici, la scoperta della vocazione, gli scontri con le
gerarchie ecclesiastiche che gli sono valsi il titolo di “teologo eretico”; e
al contempo, da fine biblista, ci offre le sue riflessioni su un Vangelo che
troppe volte è stato presentato solamente come un insieme di norme e precetti
da rispettare, pena i più tremendi castighi. Ma davvero seguire Gesù non è
altro che un insieme di regole da non disattendere? In pagine profonde e ricche
di gioia, Alberto Maggi ci insegna che è soprattutto nei periodi di maggiore
difficoltà, quando siamo alle prese con le più dure prove dell’esistenza, che
bisogna avere maggiore fiducia nell’uomo e nella vita.
ALBERTO MAGGI
Alberto Maggi,
frate dell’Ordine dei Servi di Maria, ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche
Marianum e Gregoriana di Roma e all’École Biblique et Archéologique française
di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» a Montefano
(MC), cura la divulgazione delle sacre scritture interpretandole sempre al servizio
della giustizia, mai del potere. Con Garzanti ha pubblicato Chi non muore si
rivede, Nostra signora degli eretici,
L’ultima
beatitudine, Di questi tempi e Due in condotta.














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