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mercoledì 22 luglio 2020

Uscite Garzanti agosto settembre 2020

La seconda vita

di Missy Carmichael

BETH MORREY

«Questo è il miglior debutto dell’anno,

scardina qualsiasi luogo comune.

La voce della protagonista è unica

e la ricorderete per molto tempo.»

The Guardian

La mia casa è grande. Troppo grande. Ma io non sento la solitudine. La mia vita mi piace così. Uguale, giorno dopo giorno. Non ho bisogno degli altri. La maggior parte di loro comunque non si accorge di me. E io non faccio nulla perché questo accada. Eppure una mattina al parco qualcuno si è avvicinato. Due donne mi hanno vista persa nei miei pensieri e mi hanno offerto un caffè. Niente di che. Un piccolo gesto. Qualcosa che nessuno faceva per me da tanto tempo. Una piccola gentilezza dopo la quale nulla è stato come prima. La mia seconda vita ha avuto inizio. La mia casa ha smesso di essere così grande se intorno al tavolo della cucina siamo in tanti. Com’era una volta. Le mie passeggiate sono diventate più lunghe se fatte con accanto qualcuno. Ho aperto uno spiraglio nel guscio in cui mi ero rifugiata. Ma all’inizio l’ho richiuso subito per paura che qualcuno potesse conoscere i segreti che non ho mai confessato a nessuno. Sono sempre stata brava a nasconderli. A poco a poco, però, ho scoperto la magia del fidarsi e del lasciare andare. Anche gli sbagli. Anche il dolore. Perché le persone non sono sole pronte a giudicare ma anche a starti vicino. Basta lasciarglielo fare. Una protagonista come non ne avete mai conosciute. Un esordio con un successo planetario come non succedeva da anni. Una storia pronta a cambiarvi la vita come non vi è mai accaduto finora.

BETH MORREY

Beth Morrey è una produttrice televisiva. La seconda vita di Missy Carmichael è il suo romanzo d’esordio. Lo ha scritto durante il congedo di maternità e si è ispirata alle persone realmente incontrate al parco durante le lunghe passeggiate con il suo cane. Nel tempo libero le piace correre, cucinare curry. Come i bambini, ama la magia del Natale.

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L’ultimo marinaio

 ANDREA RICOLFI

Andrea Ricolfi ci porta in Norvegia sul ponte di una nave dove si impara il coraggio, la fatica e l’amicizia più vera. Dove essere marinaio significa esserlo per tutta la vita.

Matias vive sull’isola di Noss, uno scoglio deserto scaraventato in mezzo al mare della Norvegia, gelido e misterioso. Il mare che è tutto per lui. Il mare che, quando era solo un bambino, gli ha portato via il padre per sempre. L’unica eredità che ha ricevuto è il Marlin, una barca di legno costruita a mano. È da qui che nasce il suo sogno: dare vita a una scuola di vela. Una scuola per forgiare marinai come ce ne sono stati un tempo. Una scuola aperta tutti i giorni dell’anno, per insegnare, attraverso i segreti del navigare, i segreti della vita. È così che Matias incontra Tomas, arrivato a Noss per mettere a disposizione degli allievi quello che ha appreso solcando le distese blu di tutto il mondo: il mare è pericoloso e non importa quante tempeste si siano affrontate, perché quella successiva mette la stessa, identica paura di morire. È la legge del mare, una legge crudele, ma mai crudele quanto quella degli uomini. Tomas è un uomo silenzioso, in disparte rispetto al resto del mondo, come il canto di una voce lontana che nessuno sa decifrare. Matias scopre in lui un’anima pura, capace della forza più vigorosa, ma anche della tenerezza più inaspettata. Virata dopo virata, mentre la notte del Nord si illumina di luci che danzano nel cielo, diventa non solo un maestro, ma un amico. Perché far parte di un equipaggio insegna che il vento non si deve affrontare da soli. Mai. Con uno stile pulito, in cui ogni parola scava dentro la pagina, Andrea Ricolfi ci porta in Norvegia tra case colorate, venti e mareggiate. Ci porta sul ponte di una nave dove si impara il coraggio, la fatica e l’amicizia più vera. Ci porta in un mondo in cui essere marinai significa esserlo per tutta la vita.

ANDREA RICOLFI

Andrea Ricolfi è nato a Torino e ha studiato matematica a Torino, Padova e Bordeaux, conseguendo il dottorato di ricerca in Norvegia. Vive a Trieste ed è titolare di un assegno di ricerca presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.

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L’ultima testimone

CRISTINA GREGORIN

Una storia sul senso di responsabilità, sul potere dei segreti, sulla forza dell’amicizia e sull’importanza del passato per capire chi si è veramente

 

Un uomo anziano sta morendo quando pronuncia queste ultime parole: «Cercate Francesca perché solo lei sa la verità». Una semplice frase che stravolge la routine che la donna si è costruita con difficoltà negli anni. Una routine dove non c’è spazio per il suo passato. Ma ora ci sono mille domande che chiedono una risposta e la costringono a tornare a Trieste. Lì, quando era solo una ragazzina, ha assistito a qualcosa che ha preteso di dimenticare. Qualcosa che ha a che fare con sua nonna e i suoi amici, che le hanno voluto bene come a una figlia. Sono stati loro a insegnarle a non fidarsi mai di nessuno, perché sono cresciuti in un tempo buio. Un tempo in cui la guerra aveva spento ogni sogno. Eppure hanno combattuto nella resistenza, cercando di fermare il nemico con qualunque nome o divisa si presentasse. Ma, quando si vivono totalmente i propri ideali, si fanno scelte che cambiano il futuro.

Scelte che hanno un prezzo. Scelte che portano ad avere dei segreti, per cui non dovrebbero esserci testimoni.

Francesca non ha mai capito qual sia il suo ruolo nelle loro vite, nella loro amicizia, nelle loro promesse senza riscatto. Eppure ora deve scoprirlo. Perché qualcuno l’ha chiamata a ricordare. Perché la storia più sembra lontana più è a un passo.

CRISTINA GREGORIN

Cristina Gregorin è nata a Trieste ma vive a Venezia, dove per molti anni si è impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale insieme a un’associazione di cittadinanza. Per lei la sua casa si estende sulle due sponde dell’Adriatico, ma qualche volta oltrepassa le Alpi fino alla

Germania dove ha conseguito un dottorato in letteratura tedesca e ha vissuto per lunghi periodi. Di tanto in tanto le piace scappare in Carso a potare le rose del suo giardino.

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L’ultima caccia

JEAN-CHRISTOPHE GRANGÉ

Gli orrori del passato sono la chiave per risolvere gli enigmi del presente

 

Nel cuore della Foresta Nera il buio non ha confini. È un buio che non lascia scampo e non perdona i passi falsi come quelli commessi dal giovane Jürgen von Geyersber, rampollo di una nobile dinastia. Quando il suo corpo viene rinvenuto mutilato, è subito chiaro che si tratta di un efferato omicidio di cui può occuparsi solo il detective Pierre Niémans. È l’uomo perfetto per risolvere casi spinosi che richiedono sangue freddo e riservatezza. Perché è importante che non trapeli alcun dettaglio e si impedisca alla stampa di ricamare sopra le vicende di una famiglia tanto rispettabile. Con l’aiuto dell’allieva Ivana

Bogdanovic e del comandante Kleiner, capo delle forze dell’ordine tedesche, Niémans si mette sulle tracce degli assassini, individuando, grazie a un intuito infallibile, una pista: è quella della pirsch, un misterioso rituale venatorio che sembra risalire ai cacciatori neri, un gruppo di criminali senza scrupoli assoldati da Himmler durante la seconda guerra mondiale per eliminare ebrei. Ma più il tempo passa, più questa pista, all’inizio tanto promettente, si dirama in sentieri che sviano la polizia rischiando di far naufragare le indagini. Per arrivare alla verità a Niémans e ai suoi non resta che stare al gioco e trasformarsi in predatori prima che siano loro a diventare le prede.

JEAN-CHRISTOPHE GRANGÉ

Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale. I suoi libri, tradotti in tutto il mondo e venduti in milioni di copie, sono pubblicati in Italia da Garzanti. Spesso sono stati portati sul grande schermo. I fiumi di porpora ha vinto il premio Grinzane Cinema 2007 per il miglior libro da cui è stato tratto un film. Tutti i suoi libri sono editi in Italia da Garzanti.

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Quello che si salva

SILVIA CELANI

Un inno alle donne e alla loro forza, al loro cuore capace di resistere a ogni urto

 

Solo un passo divide Giulia da quella vetrina. Un passo che però le sembra il più difficile che abbia fatto nella sua vita. Perché dietro quel vetro c’è un oggetto che non vede da tanto tempo, ma la cui immagine è impressa dentro di lei come un tatuaggio sulla pelle. Per tutti è una semplice trottola, per lei rappresenta l’attimo in cui il mondo si è inceppato lasciandola in bilico. Ma ora è di nuovo davanti ai suoi occhi. E così all’improvviso Giulia intravede la sé stessa giovane. La ragazza che mentre Roma nel

1943 era sotto il giogo dell’orrore nazista, correva impugnando una pistola per colpire gli artefici di tutta quella sofferenza. Le sue mani che fino al giorno prima sfioravano con delicatezza i tasti di un pianoforte trovarono il coraggio di combattere insieme a molti altri giovani per la libertà. Come se fosse l’unica scelta possibile, come se un’altra strada non fosse percorribile.

Accanto a lei Leo e il loro amore nato nei rifugi in cui erano costretti a nascondersi, negli abbracci per superare la paura. Leo che una notte le disse che qualunque cosa fosse successa lei doveva solo tenere con sé la trottola che le aveva mostrato e che significava moltissimo per lui. Allora nulla sarebbe mai cambiato per loro. Ma quando non si seppe più nulla di lui dopo un attacco nemico Giulia non riuscì a ritrovare quell’oggetto. E tutto Intorno da quel giorno smise di girare. E adesso eccolo in quella vetrina. Giulia deve scoprire come è finito lì. E c’è un’unica persona a cui per la prima volta è pronta a raccontare la sua storia: Flavia, che ha cresciuto come una nipote. Perché sappia che non è vero che i vuoti lasciati dalle persone che abbiamo amato non si riempiono più. In realtà sono sempre colmi della loro protezione bisogna solo non aver paura di ascoltarli.

SILVIA CELANI

Silvia Celani è nata a Roma, ma da sempre vive in provincia, in una casa immersa nel verde, dove ama facce impiastricciate di Nutella dei suoi bambini a colazione. È sicura che Walt Disney avesse ragione:

«Se puoi sognarlo, puoi farlo». Con Garzanti ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Ogni piccola cosa interrotta (2019).

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Quando la montagna era nostra

FIOLY BOCCA

Una storia di coraggio, di amore e di legami familiari.

 

Lena conosce ogni curva, ogni cengia, dove il fitto dirada per diventare dorso pietroso o alpeggio. Conosce a memoria ogni anfratto di quel paese e di quelle montagne che lo circondano. Perché lì è dove si sente a casa. Lì dove è cresciuta con una madre che le è sempre sembrata distante e un padre a darle tutto l’affetto di cui aveva bisogno. Lì dove negli anni ha accumulato tutti i suoi ricordi, quelli che sono una carezza lieve sul cuore e quelli che invece pesano come un macigno. Ma ora proprio lei che ha messo in pausa la sua vita in una solitudine sempre uguale, avverte uno smottamento, come una piccola frana che dalla cima fa sentire la sua eco fin nella valle. Perché Corrado è tornato. Corrado che molti anni prima è andato via senza un addio. L’uomo con cui Lena ha condiviso l’amore per le sue montagne come con nessun altro. Erano solo due ragazzi, ma il legame che li univa aveva molta più profondità, saggezza, maturità. Non si rivedono da tanto tempo, ma si sa che questo al cuore non interessa. E quando Corrado vorrebbe spiegare le ragioni delle sue scelte, Lena non sa se ha la forza di sostenere il peso di quei segreti. Sono porte per lei ormai chiuse, o così si è sempre detta. Ora che sua madre sta perdendo i suoi ricordi lei non sa se vuole ridare voce ai suoi. Possono fare male. Oppure possono essere come un vento che mentre si è in altura spazza le nuvole e finalmente riporta il sole.

FIOLY BOCCA

Fioly Boca vive in Monferrato, in una casa di campagna, con i figli e il compagno. Dopo la laurea in Lettere Moderne, ha frequentato un corso di redazione editoriale e attualmente lavora in un Consorzio informatico a Torino. Ama la montagna, i viaggi, lo yoga, e le lunghe camminate - a piedi o a cavallo - nella natura.

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Tilly e i segreti dei libri

ANNA JAMES

Un inno al potere della fantasia, ai libri e a tutti i bibliofili che, come Tilly, sognano di stringere la mano ai loro eroi di carta

DOPO IL SUCCESSO DI IO SONO AVA,

GARZANTI ARRICCHISCE LA COLLANA “LIBRI RIBELLI”

CON UN NUOVO LIBRO PER RAGAZZI CHE HA GIÀ CONQUISTATO

LETTORI E STAMPA DI TUTTO IL MONDO

Pochi al mondo amano i libri più dell’undicenne Tilly Pages. Per lei non esistono amici migliori dei volumi polverosi che ingombrano gli scaffali della libreria di famiglia. È in quelle pagine che ha trovato conforto dopo che la mamma se n’è andata. E non passa minuto senza che stia con il naso infilato nella carta. Quando un giorno, all’improvviso, in libreria entrano Alice nel paese delle meraviglie e Anna dai capelli rossi, Tilly non può credere ai propri occhi: non c’è dubbio, sono proprio loro! E la stanno invitando a bere il tè dal Cappellaio Matto e a visitare la scuola di Green Gables. Tilly è sicura si tratti di un sogno. Ma non è così. E nessuno meglio dei nonni che l’hanno cresciuta può confermarle che è tutto vero. Perché Tilly ha un dono eccezionale: è una librovaga e può entrare e uscire dalle storie per vivere straordinarie avventure. Un dono che ha ereditato dalla madre e che le dà il diritto di accedere a una biblioteca molto speciale, riservata ai librovaghi come lei, che lì vengono istruiti e protetti. Librovagare, infatti, può anche rivelarsi molto pericoloso e servono i giusti trucchi per affrontare insidie e ostacoli che si nascondono dietro ogni pagina. Ma Tilly non ha paura. Conosce troppo bene le storie per non fidarsi dei personaggi che le animano. Ha bisogno del loro insostituibile aiuto per scoprire la verità su ciò che è accaduto alla mamma. E fare luce su un segreto che potrebbe cambiare ogni cosa.

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L’arte di sbagliare alla grande

ENRICO GALIANO

Il professore più letto e amato d’Italia racconta come i nostri errori ci arricchiscono e rendono bellissima la vita

Una volta Freud ha detto che non commettiamo tanti errori nella nostra vita ma sempre lo stesso, ripetuto infinite volte. Perché i nostri sbagli raccontano di noi molto più di quanto non crediamo: della nostra storia, di come eravamo, di cosa siamo diventati. Eppure, soprattutto quando si è ragazzi – a scuola, in casa, persino con gli amici – sbagliare è diventato un tabù. Enrico Galiano, con sincerità e coraggio, ha deciso per la prima volta di sfatare il mito della perfezione e svelare tutti i suoi errori e le scelte azzardate. In questo libro racconta così di quando ha preferito una partita di calcio in tv a un appuntamento romantico con la ragazza dei suoi sogni, dei brutti voti dati e ricevuti a scuola, di quella notte in cui per poco non ha rischiato di essere arrestato, e di come tutto questo l’abbia reso l’uomo che è oggi. Perché non c’è dubbio: sbagliare può causare ferite che impiegano anni a rimarginarsi e può lasciare segni indelebili nella nostra anima. Ma è necessario per capire chi siamo, per vivere una vita piena, per esprimere tutte le nostre speranze.

ENRICO GALIANO

Enrico Galiano è nato a Pordenone nel 1977. Insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof e ha dato il via al movimento dei #poeteppisti. Il segreto di un buon insegnante per lui è: «Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti». Ogni tanto prende la sua bicicletta e se ne va in giro per il mondo con uno zaino, una penna e tanta voglia di stupore. Con Garzanti ha pubblicato i bestseller Eppure cadiamo felici, Tutta la vita che vuoi, Più forte di ogni addio, Dormi stanotte sul mio cuore e Basta un attimo per tornare bambini.

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I 10 disastri climatici che hanno cambiato il mondo

MARCUS ROSENLUND

Traduzione di Gabriella Diverio

Un'appassionante narrazione sui mille modi in cui la natura influenza la storia e le nostre vite

Il celebre inverno russo è riuscito a bloccare le invasioni di Carlo XII di Svezia, di Napoleone, di Hitler. Una serie di violente tempeste ha affondato l’Invincibile Armata spagnola. Il fenomeno El Niño ha contribuito al collasso della civiltà maya. Un’inondazione ha distrutto la ricca e potente città di Rungholt, nei Paesi Bassi, permettendo così ad Amsterdam di prosperare. Perché c’è una forza più potente degli eserciti e che nessun patrimonio, per quanto ingente, può controllare: il clima. Il giornalista Marcus Rosenlund conduce i lettori attraverso un viaggio lungo millenni svelando in che modo condizioni atmosferiche e cambiamenti meteorologici hanno contribuito in maniera radicale a formare il mondo che conosciamo. E sottolineando il ruolo decisivo che il clima ha avuto in tanti momenti cruciali, spesso drammatici, della storia dell’uomo, ci dimostra anche perché oggi non possiamo non preoccuparci per quanto sta accadendo al nostro pianeta, e cosa è importante fare per salvare il nostro futuro.

MARCUS ROSENLUND

Marcus Rosenlund (1969) è un giornalista scientifico presso Yle, la radiotelevisione di stato finlandese. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi programmi radiofonici. I 10 disastri climatici che hanno cambiato il mondo, suo primo libro, è stato un grande successo in patria ed è incorso di traduzione in numerose lingue.

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L’unica regola è che non ci sono regole Netflix e la cultura della reinvenzione

REED HASTINGS e ERIN MEYER

Traduzione di Sara Caraffini

La storia affascinante e i segreti di un’azienda unica al mondo che sta rivoluzionando le nostre vite

Non è mai esistita, prima d’ora, un’azienda come Netflix. E non perché ha rivoluzionato l’industria dello spettacolo, o perché è in grado di fatturare miliardi di dollari l’anno, o perché le sue produzioni sono viste da centinaia di milioni di persone in quasi 200 paesi. Quando Reed Hastings ha co-fondato l’azienda, che nel 1997 vendeva e noleggiava DVD per corrispondenza, ha infatti sviluppato anche principi radicalmente nuovi e controintuitivi: a Netflix, gli stipendi sono sempre più alti dei concorrenti. A Netflix, lavorare tanto non è importante. A Netflix, gli impiegati non cercano di accontentare il capo. Questa originale cultura della libertà e della responsabilità ha permesso di crescere costantemente e di innovare fino a diventare il colosso di oggi. In questo libro per la prima volta Reed Hastings, con l’autrice bestseller Erin Meyer, descrive la geniale filosofia alla base del suo progetto e della sua vita, narra storie mai raccontate prima su tentativi, passi falsi ed errori compiuti, e offre l’inedita, affascinante e completa immagine di un sogno che non smette mai di reinventarsi.

Reed Hastings ha co-fondato Netflix nel 1997. È un filantropo attivo in ambito educativo, membro dal 2000 al 2004 del California State Board of Education e di varie organizzazioni in ambito formativo tra cui DreamBox Learning, KIPP e Pahara, oltre che del consiglio di amministrazione di Facebook e di Microsoft dal 2007 al 2012. Si è diplomato presso il Bowdoin College nel 1983 e ha conseguito una laurea in Intelligenza artificiale presso la Stanford University nel 1988.

Erin Meyer è l’autrice di The Culture Map: Breaking Through the Invisible Boundaries of Global Business. Insegna all’INSEAD, una delle più rinomate business school al mondo. Suoi contributi sono apparsi su Harvard Business Review, Singapore Business Times e Forbes.com. Nel 2013 è stata selezionata da Thinkers50 come una delle voci emergenti più importanti al mondo. Ha ricevuto nel 2015 il Thinkers50 RADAR Award.

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Aprimi cielo Dieci anni di raccoglimento, articolato

ALESSANDRO BERGONZONI

«Ieri all’ufficio soggetti smarriti c’era una coda lunga così.»

                            

In questo libro, frutto di anni di riflessioni e osservazioni, Alessandro Bergonzoni ha raccolto idee, polemiche, domande, previsioni: con lo stile inconfondibile che non lascia tregua al lettore, continuamente sfidato a scavare tra le infinite potenzialità della parola, Alessandro Borgonzoni affronta i temi della malattia, dell’etica, della coscienza civile, e ci invita a dialogare con noi stessi e a ripensare la nostra società, per imparare a «diventare lavagne. E sentire sulla dura pelle nera i buoni e i cattivi e non cancellarli, anzi sperare che ci imprimano sopra anche i grandi, i deboli, i perduti e gli assenti».

ALESSANDRO BERGONZONI

Alessandro Bergonzoni (Bologna 1958) è artista, autore e attore teatrale. Ha scritto e interpretato 14 spettacoli con i quali ha vinto i principali premi teatrali. Al cinema ha partecipato al Pinocchio di Roberto Benigni e al Quijote di Mimmo Paladino. Ha collaborato con Radio 2 e Radio 3 Rai, raramente con la televisione e con varie testate giornalistiche. Attualmente collabora con «il Venerdì di Repubblica». Dal 2005 espone lE sue produzioni artistiche in gallerie e musei.

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Il coltellino svizzero

ANNAMARIA TESTA

Un viaggio nei meccanismi della creatività dalla più leggendaria protagonista della comunicazione italiana

 

Viviamo tempi incerti e facciamo fatica a riconoscere il mondo che ci circonda, in cui a eventi familiari se ne sono sommati altri totalmente inediti che non riusciamo a interpretare. Mai come oggi abbiamo avuto bisogno di un coltellino svizzero per poter di volta in volta pensare, progettare, inventare diversamente: come ci mettiamo in relazione con gli altri, il modo in cui veniamo esposti e condizionati dalle informazioni, le modalità di accesso ai saperi. Come affrontare tutto in maniera creativa? E come possiamo avere buone idee e saperle distinguere da quelle cattive? Annamaria Testa risponde con brio e competenza a questi e molti altri interrogativi per aiutarci a essere consapevoli dei meccanismi che guidano e orientano la vita di tutti noi, e imparare quindi a compiere scelte giuste. Perché esplorare nuovi orizzonti è diventata una necessità, e questa lunga chiacchierata ci aiuta a farlo con consapevolezza e speranza.

ANNAMARIA TESTA

Annamaria Testa si occupa di comunicazione e di creatività. Alla professione di consulente per le imprese affianca una intensa attività di scrittura come blogger e saggista e oltre vent’anni di docenza universitaria. Il suo ultimo libro si intitola

Minuti scritti.

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Se questo è un Dio

ALBERTO MAGGI

«In Italia, dai tempi di Davide Maria Turoldo, nessuno riusciva a leggere con tale forza i testi sacri del cristianesimo.»

Vito Mancuso

 

Alberto Maggi è una delle voci della Chiesa più ascoltate da credenti e non credenti: le sue posizioni, spesso spiazzanti, fanno discutere e suonano come un pungolo a mettersi sempre in discussione. Perché, come ripete papa Francesco, non bisogna avere fiducia di chi non dubita mai. In questa conversazione con il vaticanista Paolo Rodari, Alberto Maggi si racconta con grande sincerità: non mancano ricordi autobiografici, la scoperta della vocazione, gli scontri con le gerarchie ecclesiastiche che gli sono valsi il titolo di “teologo eretico”; e al contempo, da fine biblista, ci offre le sue riflessioni su un Vangelo che troppe volte è stato presentato solamente come un insieme di norme e precetti da rispettare, pena i più tremendi castighi. Ma davvero seguire Gesù non è altro che un insieme di regole da non disattendere? In pagine profonde e ricche di gioia, Alberto Maggi ci insegna che è soprattutto nei periodi di maggiore difficoltà, quando siamo alle prese con le più dure prove dell’esistenza, che bisogna avere maggiore fiducia nell’uomo e nella vita.

ALBERTO MAGGI

Alberto Maggi, frate dell’Ordine dei Servi di Maria, ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all’École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» a Montefano (MC), cura la divulgazione delle sacre scritture interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere. Con Garzanti ha pubblicato Chi non muore si rivede, Nostra signora degli eretici,

L’ultima beatitudine, Di questi tempi e Due in condotta.




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