Titolo: Cherry Night
Self Publishing.
Autore: Valentina Piazza
Autoconclusivo
Data di uscita: 13 giugno 2020.
Prezzo: 1,90€
Genere: Romance con sfumature erotiche.
Trama
Quando Richard Hall, ex
promessa del rugby neozelandese, torna a Londra per affari, si stabilisce nella
casa che un tempo aveva condiviso con Megan, imponendole la sua presenza e
stravolgendo i precari equilibri della ragazza.
Megan, che lui aveva
scherzosamente soprannominato Cherry, non è più la dolce ragazza di un tempo.
Pur sentendosi ancora attratta da Richard, bello e oscuro quanto le tenebre che
lei ama, vuole ferirlo, proprio come lui ha fatto con lei.
Quando cala il sole
Cherry si spoglia in un famoso Night della città, facendo impazzire gli uomini,
legandoli a sé senza mai concedersi e, una notte, coinvolge Richard in un gioco
tanto pericoloso quanto eccitante.
Allo Star Club, avvolti
dalla penombra, Richard e Megan si avvicinano per poi ferirsi e si sfiorano
senza toccarsi veramente. Divisi da segreti e silenzi, fanno sanguinare i loro
cuori, mettendo a nudo i corpi e le anime, continuando fino a che anche
l’ultimo, doloroso velo non verrà lacerato.
Estratto
L’uomo era paralizzato di fronte alla danza di Cherry,
come la preda di fronte al cobra; avrebbe voluto scappare ma non poteva farlo.
Era una sensazione del tutto nuova per lui, destabilizzante e potente, che lo
spiazzava del tutto.
«L’ultimo pezzo lo tolgo solo se me lo chiede il
cliente.» Megan si voltò di nuovo verso di lui. Richard aveva la faccia
all’altezza del suo ombelico, poteva quasi annusare l’odore del sesso e della
pelle di Cherry. Alzò gli occhi, cercando quelli da gatta di Megan.
«Levatele» disse solo, in tono cattivo, pieno di
rabbia a stento trattenuta. Voleva guardarla, desiderava vedere fino a che
punto lei si sarebbe spinta, ma credeva di sapere già la risposta.
Quella era una punizione ed era tutta per lui.
A uno spettatore esterno sarebbe parso che fosse
Richard il vincitore, l’uomo che finalmente vedeva il corpo di Megan senza
nulla a coprirlo, ma non era così.
Lei.
Sempre lei conduceva il gioco e dettava i ritmi
dell’intera farsa. Megan aveva in mano il coltello e il suo cuore, stretti nel
suo pugno spietato, e tutto per uno stupido errore che lui aveva fatto.
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