Ciao Chiara e benvenuta su onlybookslover.it. Il tuo libro è
stata una scoperta, uno dei pochi romance che riescono ancora a sorprendere.
Come è venuta l’idea di una struttura del genere? Come ti è venuta l’idea di una tematica come quella delle menzogne?
Come è venuta l’idea di una struttura del genere? Come ti è venuta l’idea di una tematica come quella delle menzogne?
Innanzitutto
devo dire che questo testo non è stato frutto di schemi, scalette o giornate
passate a pensare alla struttura. È stata un’idea, un’intuizione nata in modo
spontaneo e molto naturale, ho semplicemente seguito il mio istinto e
ovviamente il cuore. La tematica di per sé non è esattamente quella delle
menzogne ma piuttosto quella del nascondersi dietro a esse quasi fossero uno
scudo che ci protegge. Tutti mentono, chi più e chi meno e penso sia interessante
costruire un personaggio nascosto dietro un muro di bugie e lentamente farlo
uscire allo scoperto, forse può anche essere terapeutico.
Sunrise è stato scritto completamente al telefono, come ci sei
riuscita? Raccontaci un po’.
Sì,
SUNRISE è nato scrivendo direttamente da cellulare su Wattpad. Pubblicavo un
paio di capitoli a settimana e piano piano ho notato che riceva ottime
recensioni e commenti. È stato bello sapere che c’erano persone che non
vedevano l’ora di scoprire cosa sarebbe successo nel prossimo capitolo… un po’
come per le serie tv. Scrivevo principalmente in tarda serata, a volte anche
per 3 o 4 ore ma non mi è mai pesato, la storia si è quasi scritta da sola da
quanto fosse vivida nella mia mente.
Milla e Marcus sono due poli opposti, è stato difficile trovare
un collegamento tra i due?
Milla
e Marcus sono due poli opposti ma non poi così tanto, i collegamenti tra loro
ci sono e non è stato difficile trovarli anche perché già solo l’aver sofferto,
per qualsiasi motivo, crea un collegamento. Non si necessita però per forza di
collegamenti, come accade nella vita reale, spesso ciò che ci attira di più
sono proprio le differenze, è più forte di noi, siamo attratti da ciò che non
possiamo avere o da chi possiede tratti molto lontani da noi. Abbiamo bisogno
di qualcuno che ci completi per renderci migliori e arrivare alla versione
migliore di noi stessi.
Montagna vs città, anche qui abbiamo una notevole differenza di
luoghi, tu da autrice che rapporto hai con entrambi?
Personalmente
amo la montagna in ogni stagione e sopporto poco le città, un po’ come Milla.
Amo le città d’arte ma non potrei mai vivere nel caos e nel ritmo frenetico
come Marcus. Sono una persona che ha un forte attaccamento con la natura. Per
rigenerarsi dopo una brutta giornata, molta gente predilige divano e tv, l’ideale
per me invece sarebbe una scarpinata tra i sentieri silenziosi della montagna.
Una volta finito il libro, cosa hai fatto? Qual è stato il primo
pensiero?
Non
appena ho messo la parola “fine” a SUNRISE il primo pensiero è stato quello di
fare un seguito perché mi dispiaceva tantissimo lasciare i miei personaggi però
poi ho capito che, per ora, era un giusto finale. Il pensiero subito dopo è
stato quello di farlo leggere al mio più grande fan, il mio fidanzato, e avere
un suo parere… quando l’ho visto commuoversi ho capito che avevo fatto un buon
lavoro. Il giorno dopo mi sono messa in cerca di un editore.
Ti piacerebbe fare una sorta di sequel della storia? Se si, a
quali personaggi daresti più visibilità?
Penso
che i miei personaggi abbiano dato tanto in questa storia e che quindi ci sia
stato un giusto finale, però devo dire che l’idea di uno spin off mi gira in
testa da un po’… ci sono personaggi che forse avrebbero ancora qualcosa da
dire… vedremo.
La cover del libro è stata una tua scelta oppure avevi un’idea
diversa inizialmente?
La
cover è stata scelta insieme all’ editore, quando mi ha proposto questa sono
stata entusiasta perché avevo in mente proprio una cosa del genere… volevo a
tutti i costi che ci fosse il viso di Milla e i suoi capelli rossi che fanno
tanto impazzire Marcus!
Se un lettore fosse indeciso se comprare o no il tuo libro, cosa
gli diresti per convincerlo?
Bella
domanda… non lo so, forse gli direi che SUNRISE non è un libro che parla solo
di un amore sdolcinato e mieloso. Gli direi che è la storia di due persone che
si sono perse ma senza perdersi sarebbe impossibile ritrovarsi e questa cosa
può capitare a tutti, nessuno è immune dal pericolo di smarrire se stessi un
giorno, per questo motivo è un libro per tutti e che si legge tutto d’un fiato.
Tre curiosità
Sunrise
è nato a piccoli capitoli su Wattpad ed è stato scritto interamente su
cellulare; su YouTube si possono trovare delle audio-letture della storia nel
canale di Giulia Segreti
Adoro
scrivere in penombra, con solo la luce dello schermo a illuminare le parole che
sto scrivendo, mi aiuta a estraniarmi meglio dal mondo circostante.
Deve,
tassativamente, esserci assoluto silenzio e in genere ho un luogo fisso per
ogni storia. Se inizio a scrivere seduta sul divano, quella storia nascerà e
finirà lì.
Sono un
pò sofferente riguardo alle scalette. Non appena ho un' idea la metto nero su
bianco in un quaderno e poi delineo a grandi linee personaggi e situazioni ma
ho notato che durante la storia spesso le idee cambiano e le scalette vengono
velocemente stravolte. E' difficile far seguire alla creatività uno schema.
Le scene
che amo di più scrivere sono quelle in cui do voce al mondo interiore dei
personaggi. Mi piace riuscire a spiegare cosa pensano esattamente in una data
situazione, soprattutto quelle di difficoltà, è come saper leggere nel pensiero
in un certo senso.
Riscontro
un po’ più di difficoltà invece nel descrivere scene di lotta o aggressioni.
Rendere dinamiche le parole scritte e dare questa idea non è per niente
semplice.

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