Royal Shark – Adrian (Versione Italiana)
Editore: Extra Fancy Books
Data Uscita: 4 Maggio 2020
Genere: Romance Contemporaneo
ISBN: 9781947379732
Avevano fatto il
patto di sposarsi quando avessero avuto 25 anni. Indovinate quanti anni hanno
adesso?
Adrian
Sono un gentiluomo e uno squalo a poker, quindi assumere il comando del nuovo e lussuoso casinò di Villroy è il lavoro giusto per me. Sono fiero di gestire questo posto, specialmente vista la nostra economia traballante. Solo che, dopo un solo mese di funzionamento, l'impegno si sta dimostrando più di quanto un solo principe può affrontare. Ho bisogno di un braccio destro, uomo o donna che sia, per renderlo un successo. Ci sono centinaia di posti di lavoro che dipendono da me.
E poi la mia gemella, Silvia, mi contatta parlandomi di Sara, una ragazza con cui eravamo molto amici da bambini, quando la sua famiglia passava le vacanze a Villroy. Ironicamente, a dodici anni ci eravamo giurati solennemente di sposarci quando avessimo compiuto venticinque anni. E adesso abbiamo giusto venticinque anni.
Ma non è il motivo per cui Silvia mi ha contattato. In effetti Sara, come me, ama il poker, ma ora è nei pasticci. Sta gestendo un giro di partite di poker a New York e ha aumentato il piatto abbastanza da attrarre giocatori facoltosi provenienti dal lato più oscuro della città. Ovviamente corro in suo soccorso con la soluzione perfetta: le offro un impiego, lavorare per me.
Solo che quella testarda non vuole smettere la sua attività, non vuole abbandonare New York e non vuole lasciare sua sorella, anche se è un'adulta. Adesso mi ritrovo a volerla per qualcosa di più del lavoro, e non riesco a lasciarla in quella situazione così pericolosa. Ma il mio regno conta su di me per il successo del casinò.
Uno dei due deve cedere.
Commedia romantica standalone con un lieto fine da svenire. Nessun cliffhanger.
L’AUTRICE
Kylie Gilmore è l’autrice Bestseller di USA Today
delle serie: I Rourke; The happy endings Book Club; The Clover Park e The
Clover Park STUDS. Scrive romanzi rosa umoristici che vi faranno
ridere, piangere e allungare le mani per prendere un bel bicchiere d'acqua.
Kylie
vive a New York con la sua famiglia, due gatti e un cane picchiatello. Quando
non sta scrivendo, tenendo a bada i figli o prendendo debitamente appunti alle
conferenze per gli scrittori, potete trovarla a flettere i muscoli per arrivare
fino all’armadietto in alto, dove c’è la sua scorta segreta di cioccolato.
Disponibile sui maggiori store
I libri della serie:
Royal Catch - Gabriel (Vol. 1)
Royal Hottie - Phillip (Vol. 2)
Royal Darling - Emma (Vol. 3)
Royal Charmer - Lucas (Vol. 4)
Royal Player - Oscar (Vol. 5)
Royal Shark - Adrian (Vol. 6)
Attualmente Royal Catch – Gabriel è GRATIS
Estratto
Sara
«Devi decisamente cercare
i tuoi cugini, tuo zio e tua zia mentre sei qui. È triste che tu abbia
un'intera famiglia che non hai mai conosciuto.»
«Non
esattamente triste. Cioè, non li ho mai incontrati, quindi non ho mai saputo
che cosa mi ero perso. Silvia dice che i miei cugini sono burberi e ringhiosi.»
«Oh, mi
piacciono gli uomini burberi e ringhiosi.»
«Davvero?»
ringhia Adrian, con la sua voce profonda.
Sento un
brivido e mi trema lo stomaco. Oh, diavolo. Adesso sa come fare per sedurmi.
Deglutisco mentre lui mi alza il braccio mormorando: «Pelle d'oca.» Mi passa un
dito sul braccio e questa pelle d'oca non ha intenzione di andare da nessuna
parte. Mi fissa negli occhi con uno sguardo incendiario. «Interessante.»
Ci
fissiamo negli occhi per un lungo, ipnotico momento. Mi si ferma il fiato in
gola e il polso batte erratico. L'attrazione crepita nell'aria tra di noi. Non
è unilaterale. Subentra lo spirito di autoconservazione e tolgo il braccio
dalla sua presa, ricominciando a camminare a passo svelto. Devo solo arrivare
in fretta a casa, lontano da Adrian.
Lui tiene
il passo con me mentre parlo a vanvera dei migliori ristoranti e bar in tutte
le possibili direzioni. Sono agitata e accaldata e non ho intenzione di farci
niente. Evitare la tentazione! Sono disponibile solo per
incontri casuali e lui non è il candidato giusto. Oppure sì? Smetto di
blaterare appena ci penso. Forse potrebbe essere una cosa casuale, visto che
partirà giovedì.
Ma siamo
amici. Beh, lo eravamo. Una forte fitta di rimpianto mi fa dolere il petto. Ho
perso lui e Silvia per così tanto tempo, per autodifesa. I dolci ricordi che
avevo di Adrian mi hanno aiutato a superare molti momenti bui. Sara, la dura,
può cavarsela da sola. Senza mai dipendere da nessuno, indipendente, forte
e sola.
«Va tutto
bene?» mi chiede Adrian.
«Sì»
riesco a dire. «Se vuoi dell'autentico cibo cubano, quello è il posto
migliore.» Indico l'altro lato della strada. Sono tornata al tour culinario di
Brooklyn che lui non mi ha mai chiesto di fare.
Esaurisco
le forze prima ancora di arrivare al mio appartamento. Non riesco a dire una
parola di più sul cibo e sono esausta per lo sforzo di non fare caso alla sua
presenza sexy mentre mi ascolta in silenzio.
Mi fermo
davanti alla porta della palazzina dove c'è il mio appartamento, di colpo
imbarazzata, senza sapere come dirgli addio. Di solito, quando si tratta di un
uomo, la fase dei saluti è un sollievo per me, una cosa che faccio veramente in
fretta. Forse non voglio dirgli addio.
Lui si
avvicina con un sorriso che gli illumina il bel viso. La sua voce è miele caldo
e io mi sto sciogliendo un'altra volta. «È stato veramente bello rivederti,
Sara.»
Riesco a
malapena a respirare. «Anche per me.» Alzo le mani a un angolo strano, senza
sapere se abbracciarlo o stringergli la mano.
Lui mi
prende la mano, la porta alle labbra e sfiora le nocche con un bacio.
Arrossisco, mi sento tutta calda, il mio cuore manca un battito e ho le
farfalle nello stomaco. Sono. Spacciata. Questa non sono io. Già, ma non
ho mai, sperimentato niente di altrettanto dolce da parte di un
uomo. Da… da lui.
«Ci
vediamo domani alla partita di poker.» Tende una mano a palmo in su e agita le
dita. «Dammi il tuo telefono, così aggiungo il mio numero.»
Lo pesco
nella borsa, lo sblocco, clicco sui contatti e glielo consegno. Lui scrive velocemente
con le labbra curvate in un piccolo sorriso prima di restituirmi il telefono.
Guardo lo schermo. Invece di Adrian, si è aggiunto come
"Il mio eroe". Lo fisso per un lungo momento. Avevo ragione. Ha il
complesso dell'eroe. Ecco perché è così protettivo. È la sua caratteristica.
Non dovrei farmi trasportare dalla fantasia e sognare che gli importi veramente
di me.

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