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sabato 9 maggio 2020

Recensione - Da qualche parte starò fermo ad aspettare te - di Lorenza Stroppa



Titolo: Da qualche parte starò fermo ad aspettare te
Autore: Lorenza Stroppa
Genere: Romance
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione: 11 febbraio 2020
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 288


Trama

Diego non è un tipo da traguardi convenzionali, non cerca certezze, tantomeno relazioni stabili.
Vicino ai quarant’anni, vive insieme alla gatta Mercedes in una mansarda vista laguna a Venezia e colleziona avventure senza troppi pensieri. La sua grande passione da sempre sono i libri e le parole, e ne ha anche fatto una professione: lavora come editor in una casa editrice. Per questo quando un giorno, mentre sta facendo la spesa al supermercato, trova per terra un’agenda, non può che rimanere colpito da ciò che vi è scritto. L’agenda appartiene a una certa Giulia Moro, che vi ha appuntato una singolare to do list, una lista di cose da fare che a un certo punto si interrompe misteriosamente. Incuriosito, Diego si mette sulle tracce di Giulia, pittrice di talento ma tormentata da un dolore che le impedisce di utilizzare il rosso – il colore del sangue, del fuoco, del cuore – nei suoi quadri. Diego si fa trovare, apparentemente per caso, nei luoghi indicati nell’agenda di Giulia: quando i due si parlano per la prima volta, tra loro scatta un’immediata attrazione. Ma Diego pensa di essere troppo inaffidabile per riuscire ad amare, e per Giulia l’amore non rientra affatto nella sua to do list…
Con una scrittura delicata e sapiente, Lorenza Stroppa, qui al suo esordio con Mondadori, attraverso le voci alternate dei due personaggi ci conduce nei vicoli e nelle strade fatte d'acqua di una Venezia intrigante e luminosa, lontanissima dai cliché turistici, e delinea una mappa non solo geografica ma sentimentale: riusciranno parole e colori a trovare il linguaggio dell'amore?

Recensione

Quante emozioni può dare una lettura? Beh se la scrittura di un autore, o in questo caso di un'autrice è in grado di toccarti nel profondo e di farti emozionare fino alle lacrime, direi moltissime!!
Lorenza Stroppa è stata una bellissima scoperta, il suo modo di scrivere e di trasformare in immagine tutto ciò che racconta, mi ha coinvolta a 360°. Inizialmente l'approccio alla storia è stato lento, quasi un'attesa, l'autrice mi ha resa trepidante, curiosa e attenta ai particolari. Ogni pagina diventa un tassello, che piano piano da forma ad un quadro, anzi una serie di quadri che vi travolgeranno e vi faranno venire voglia di correre in quei luoghi con i protagonisti della storia.
L'ambientazione e le descrizioni sono perfette, è facile immaginare e sentirsi parte integrante della trama. 
I personaggi sono ben caratterizzati, l'immaginazione li rende vivi e reali, le loro emozioni diventano le tue travolgendoti e facendoti diventare un tutt'uno con loro.

"I colori hanno un linguaggio segreto,
un modo per comunicare che va al di là della percezione visiva.
Indicano una via, segnalano un pericolo.
Possiamo dominarli o essere dominati,
cedere al loro fascino, al loro potere condizionante,
o cavalcarli e guidarli sulle mappe dei nostri sentimenti.
I colori hanno una voce simile a un sussurro, suadente o imperiosa.
E alcuni la sanno ascoltare più di altri."

Ho amato immensamente il modo in cui l'autrice tratta il lato psicologico dei protagonisti, con Giulia usa colori e pennelli per trasportanti nel suo mondo interiore ed è affascinante quanto sia profondo e intenso ciò che arriva al lettore. Con Diego il percorso è altrettanto intenso anche se sicuramente diverso rispetto a quello di Giulia, di lui vediamo la crescita, il rendersi conto finalmente di cosa è l'amore e di come sa travolgerti, divertente la sua passione e la collezione  delle parole, l'ho trovata curiosa e molto interessante.

"Colleziono termini che mi incuriosiscono, 
che hanno un suono che mi piace 
o che mi fanno vibrare qualcosa dentro 
fin da quando ero bambino."

I personaggi secondari non sono solo un bel contorno, qui l'autrice li rende un prolungamento dei protagonisti, li arricchisce, completano le loro storie e le loro vite, rendendoli più veri e concreti.
La narrazione scorre in un crescendo di eventi ed emozioni, fino ad arrivare ad un finale che mi ha spiazzato e mi ha fatto desiderare una continuazione, la curiosità è rimasta a bocca asciutta!!

"A volte crogiolarsi nella tristezza è quasi piacevole,
ti fa sentire diversa dagli altri, unica.
Ma devi saperne uscire indenne, 
vivere la malinconia come un abito che puoi indossare 
e svestire a tuo piacimento, 
altrimenti il gioco si fa pericoloso."

Una storia davvero intensa che ancora, dopo aver terminato la lettura mi è rimasta in testa, chissà se l'autrice ci parlerà ancora di loro o degli altri personaggi, io intanto resto in attesa.
A presto, Emanuela.


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