Titolo: Parasight - Non guardarmi
Autore: E.S. Carter
Genere: Dark Romance
Serie: L'Ordine Rosso #2
Pubblicato da: Hope Edizioni
Traduzione: Cristina Borgomeo
Cover: Franlu
Trama
Sto annegando nell’oscurità.
Le mie membra sono immerse nel catrame liquido, i miei polmoni soffocati dal puzzo della morte imminente. I miei occhi non vedono altro che nero.
Eppure vedo lui. E non ho paura. Anche se dovrei averne.
Non guardarmi negli occhi o i miei demoni ti mangeranno viva.
Il diavolo dentro di me farà festa sulle tue carni morbide. I suoi denti affilati ti spolperanno fino alle ossa. Si disseterà con la luce della tua anima. Le sue cicatrici trasformeranno l’innocenza in peccato, trascinandoti nella sua oscura fossa infernale.
Nessuna luce vive all'interno di questo guscio sfigurato.
Sono un vaso per il dolore. Lo infliggo e lo ricevo.
Il dolore mi sfama Mi nutre. Mi tiene stretto come le braccia di un amante e mi sussurra nel crepuscolo.
Dicono che il diavolo una volta fosse un angelo. Non c’è alcun angelo dentro di me. Non cerco pentimento né perdono. Non bramo debolezze quali l'amore.
Il mio desiderio per lei è puramente egoistico e, una volta che il mio appetito sarà saziato, sarà sfortunata a essere ancora viva. Quando mi guarderà negli occhi, i miei demoni la mangeranno viva.
Dark, violento, depravato e sensuale.
Può essere letto come autoconclusivo, ma per comprendere l'intera trama si consiglia di iniziare da Feyness.
Recensione
Quando vi ho parlato del primo volume vi avevo detto " E.S. Carter ha una penna nera che riesce a dar vita al più funesto e macabro pensiero umano..." in questo caso posso dire che la sua penna nera è diventata liquida, densa, come una mano a spinto in superficie il male nella sua forma più profonda e aberrante.
Ogni parola che scorre sulla pagina ti trafigge e si materializza diventando fissa nei pensieri, anche quando oramai la lettura è terminata.
I suoi personaggi ancora una volta riescono a stritolarti le viscere, a farti accapponnare la pelle, ogni loro emozione e sensazione ti penetra, facendoti entrare in simbiosi prima con uno, poi con l'altro, un'altalena che ti inebria e al tempo stesso ti stordisce. Vi sembrerà assurdo ma mi sono trovata spesso a chiudere gli occhi e a tapparmi le orecchie (come davanti ad un film horror) tanto la storia si materializzava diventando concreta davanti ai miei occhi.
Le descrizioni sono dei veri e propri strumenti per questa autrice, le usa con precisione chirurgica esaltandone ogni vicenda.
I dialoghi e la narrazione sono in perfetta sincronia con trama e genere, niente è messo a caso, tutto è posizionato e usato per rendere la trama il più reale possibile, ogni cosa è coerente, insomma una perfetta alleanza tra l'autrice e i suoi personaggi.
Se devo essere sincera ho quasi paura al pensiero di cosa mi aspetta nei prossimi capitoli, ma al tempo stesso sono eccitata e curiosa di leggere fin dove riuscirà a spingersi questa autrice.
Alla prossima, Emanuela.
Recensione
Quando vi ho parlato del primo volume vi avevo detto " E.S. Carter ha una penna nera che riesce a dar vita al più funesto e macabro pensiero umano..." in questo caso posso dire che la sua penna nera è diventata liquida, densa, come una mano a spinto in superficie il male nella sua forma più profonda e aberrante.
"Tutto ciò che so è che quel giorno
già sentivo il sapore della morte.
L'avevo accolta. L'avevo supplicata con braccia imploranti, eppure sono state le braccia del mio salvatore
a circondarmi e stringermi.
L'abbraccio di uno sconosciuto forte e potente
ha avvolto l'unica cosa che non sono riusciti a estinguere.
La speranza."
I suoi personaggi ancora una volta riescono a stritolarti le viscere, a farti accapponnare la pelle, ogni loro emozione e sensazione ti penetra, facendoti entrare in simbiosi prima con uno, poi con l'altro, un'altalena che ti inebria e al tempo stesso ti stordisce. Vi sembrerà assurdo ma mi sono trovata spesso a chiudere gli occhi e a tapparmi le orecchie (come davanti ad un film horror) tanto la storia si materializzava diventando concreta davanti ai miei occhi.
"Un'esca è un collaboratore riluttante.
Io non sono un'esca.
Sono vendetta."
I dialoghi e la narrazione sono in perfetta sincronia con trama e genere, niente è messo a caso, tutto è posizionato e usato per rendere la trama il più reale possibile, ogni cosa è coerente, insomma una perfetta alleanza tra l'autrice e i suoi personaggi.
"...mentre lei mi toccava,
mi ero sentito quasi...umano."
Alla prossima, Emanuela.

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