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giovedì 26 marzo 2020

Recensione - LOKI – IL GIOVANE DIO DELL’INGANNO - di MACKENZI LEE


TITOLO: LOKI – IL GIOVANE DIO DELL’INGANNO
AUTORE: MACKENZI LEE
GENERE: FANTASY
PAGINE: 394
EDITORE: OSCAR VAULT MONDADORI


TRAMA

Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.

RECENSIONE

“L’unica cosa che sapeva era di essere potente.
Abbastanza potente da causare la fine del mondo.”

Loki è un ragazzo dai poteri smisurati. Loki è il caos, l’inganno, la furbizia e l’assassinio.
Su Asgard il regno di Odino vige ormai da anni, ed è tempo per il vecchio regnante di assegnare ad uno dei suoi figli il suo longevo trono. Uno dei due ragazzi sarà re e tutti sanno nel profondo che quel re non potrà mai essere Loki.
Il ragazzo vive nell’ombra del fratello Thor, il favorito, il figlio prediletto destinato a governare sui Nove Regni, la fotocopia del padre soprattutto per la sua chioma bionda, gli occhi di ghiaccio e la sua indole ad acquisire velocemente la fiducia degli altri.
Ma Loki è diverso. Loki non riesce ad ispirare fiducia, non riesce a compiacere suo padre e ad ottenere la sua approvazione, anzi, ogni sua mossa, ogni sua azione, sono fonte di imbarazzo per la corte e per Odino il quale, ormai rassegnato al destino infausto del figlio, cela la consapevolezza che un giorno proprio quel figlio potrebbe rivoltarsi contro di lui e contro tutta Asgard.
In tutto questo guazzabuglio di dubbi, sotterfugi e verità non dette, l’unica persona che sembra accettare la personalità ambigua del principe Loki è Amora, una potente incantatrice bella quanto pericolosa.
E sarà proprio questa peculiarità a portare Loki ed Amora a compiere un misfatto troppo grave per essere perdonato: la distruzione di un manufatto antico quanto il mondo appartenente al re. Odino decide così di esiliare la giovane maga su un pianeta in cui la sua magia svanirà a poco a poco, consumando lentamente anche la sua vita e per Loki perdere l’unica persona che aveva dimostrato di interessarsi alla sua miserevole esistenza è un modo per cadere sempre più in basso nello sconforto e per calarsi maggiormente nella parte del figlio ribelle.
Ma quando Odino scopre che sulla Terra, Midgard, vengono commessi degli strani omicidi che puzzano di magia, vuole concedere una possibilità di rimedio a Loki, se così vogliamo definirla e gli ordina di recarsi a Londra, luogo in cui questi massacri avvengono sempre più spesso, per indagare sul caso assieme alla Sharp Society e scoprire il colpevole.
Riuscirà il nostro principe cattivo a scovare il responsabile di questi delitti?
Questo lo scoprirete solo leggendo!

Quello che posso dire io è che ho adorato questo libro fin dalle prime pagine e più la storia procedeva, più sentivo il bisogno di arrivare in fondo per scoprire la sorte di questo giovane dio rivoltoso.
Secondo la mitologia norrena, tutti noi lo sappiamo, Loki è il dio del caos, dell’inganno, dell’omicidio, furbo ed astuto, che riesce ad ottenere ciò che vuole mentendo e nuocendo alla gente che gli sta intorno.
Ciò che invece io ho trovato qui è semplicemente un ragazzo insicuro che vuole far qualcosa per compiacere il severo (a mio parere troppo!) padre, uomo tutto d’un pezzo, abituato a regnare e a non sentirsi mai dire di no, ma che alla fine non ha mai successo.
Loki vive divorato dalle fitte di gelosia che prova nei confronti del fratello perfetto Thor, il figlio prediletto di Odino che ottiene la sua approvazione anche solo respirando. I castighi che vengono inflitti ad uno non saranno mai severi e giusti come quelli riservati all’altro, e Loki, ovviamente, ne soffre.
Come ogni ragazzo che vorrebbe solo essere considerato dal proprio papà, Loki tenta in tutti i modi di fare qualcosa per sembrare migliore, di rimediare ai propri sbagli, di ripudiare ciò che la società gli impone essere sbagliato, ma alla fine si rende conto che non è un comportamento che gli si addice.
Nel corso della vicenda che viene ambientata perfettamente tra una Londra sporca e cruda e il mitico regno di Asgard, Loki sperimenterà ogni tipo di emozione “umana”, dalla rabbia, all’invidia, all’amore, alla delusione per poi scontrarsi con qualcosa di più crudele, come il tradimento, il dolore, la consapevolezza di essere in grado di fare del male. E le sue sicurezze vacillano sempre più , perchè lui è nato per essere il male, ma è ancora in tempo per cambiare ciò che vuole essere o il peso di un destino già scritto lo schiaccerà ormai inesorabilmente?
A mio parere il personaggio di Loki è descritto benissimo, introspettivo al punto giusto e quando serve anche dotato di un senso dell’umorismo incantevole, per non parlare del suo non voler assolutamente identificarsi in un genere preciso, ma in tante identità e personalità.
Che dire del resto? La storia è avvincente, ricca di colpi di scena ed estremamente curata. La scrittura è scorrevole e fluente, è un libro che si lascia leggere facilmente ed in modo piuttosto incalzante ed oltretutto ho adorato il particolare delle rune stampate ad ogni inizio capitolo.
Un punto di favore va anche alla strabiliante capacità della scrittrice di rendere Amora un personaggio così odioso da volerlo maledire già dalla prima pagina in cui compare, un villain coi fiocchi, la tipica persona assetata di potere e fama che non si fa nessuno scrupolo per ottenerli.
Non mi dilungherò altro in questa recensione, dato che Loki , il giovane dio dell’inganno, è un libro che va letto e vissuto, provando come ho provato io la compassione e la tenerezza per un personaggio incompreso come può essere un ragazzo smilzo e divorato dai dubbi nei confronti di una società che l’ha già inquadrato come malvagio, ma che poi, alla fine, capirà bene guardandosi dentro quale sarà la sua strada.
E nessuno potrà allora fermarlo.

“Non avrebbe servito nessun altro se non sè stesso, nessun cuore se non il suo. Questa era la sua scelta.”

Consigliato a tutto tondo!
Alla prossima!
Chiara


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