TITOLO: LOKI – IL
GIOVANE DIO DELL’INGANNO
AUTORE: MACKENZI LEE
GENERE: FANTASY
PAGINE: 394
EDITORE: OSCAR VAULT
MONDADORI
TRAMA
Non è ancora giunto il momento di
misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo
delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono
inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno
spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi
la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di
uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata
su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che
abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola
sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono
ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà
proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del
diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una
ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte
del proprio potere e quale sarà il suo destino.
RECENSIONE
“L’unica cosa
che sapeva era di essere potente.
Abbastanza
potente da causare la fine del mondo.”
Loki è un ragazzo dai poteri smisurati.
Loki è il caos, l’inganno, la furbizia e l’assassinio.
Su Asgard il regno di Odino vige ormai
da anni, ed è tempo per il vecchio regnante di assegnare ad uno dei suoi figli
il suo longevo trono. Uno dei due ragazzi sarà re e tutti sanno nel profondo
che quel re non potrà mai essere Loki.
Il ragazzo vive nell’ombra del fratello
Thor, il favorito, il figlio prediletto destinato a governare sui Nove Regni, la
fotocopia del padre soprattutto per la sua chioma bionda, gli occhi di ghiaccio
e la sua indole ad acquisire velocemente la fiducia degli altri.
Ma Loki è diverso. Loki non riesce ad
ispirare fiducia, non riesce a compiacere suo padre e ad ottenere la sua
approvazione, anzi, ogni sua mossa, ogni sua azione, sono fonte di imbarazzo
per la corte e per Odino il quale, ormai rassegnato al destino infausto del
figlio, cela la consapevolezza che un giorno proprio quel figlio potrebbe
rivoltarsi contro di lui e contro tutta Asgard.
In tutto questo guazzabuglio di dubbi,
sotterfugi e verità non dette, l’unica persona che sembra accettare la
personalità ambigua del principe Loki è Amora, una potente incantatrice bella
quanto pericolosa.
E sarà proprio questa peculiarità a
portare Loki ed Amora a compiere un misfatto troppo grave per essere perdonato:
la distruzione di un manufatto antico quanto il mondo appartenente al re. Odino
decide così di esiliare la giovane maga su un pianeta in cui la sua magia
svanirà a poco a poco, consumando lentamente anche la sua vita e per Loki
perdere l’unica persona che aveva dimostrato di interessarsi alla sua
miserevole esistenza è un modo per cadere sempre più in basso nello sconforto e
per calarsi maggiormente nella parte del figlio ribelle.
Ma quando Odino scopre che sulla Terra,
Midgard, vengono commessi degli strani omicidi che puzzano di magia, vuole
concedere una possibilità di rimedio a Loki, se così vogliamo definirla e gli
ordina di recarsi a Londra, luogo in cui questi massacri avvengono sempre più
spesso, per indagare sul caso assieme alla Sharp Society e scoprire il
colpevole.
Riuscirà il nostro principe cattivo a
scovare il responsabile di questi delitti?
Questo lo scoprirete solo leggendo!
Quello che posso dire io è che ho
adorato questo libro fin dalle prime pagine e più la storia procedeva, più
sentivo il bisogno di arrivare in fondo per scoprire la sorte di questo giovane
dio rivoltoso.
Secondo la mitologia norrena, tutti noi
lo sappiamo, Loki è il dio del caos, dell’inganno, dell’omicidio, furbo ed
astuto, che riesce ad ottenere ciò che vuole mentendo e nuocendo alla gente che
gli sta intorno.
Ciò che invece io ho trovato qui è
semplicemente un ragazzo insicuro che vuole far qualcosa per compiacere il
severo (a mio parere troppo!) padre, uomo tutto d’un pezzo, abituato a regnare
e a non sentirsi mai dire di no, ma che alla fine non ha mai successo.
Loki vive divorato dalle fitte di
gelosia che prova nei confronti del fratello perfetto Thor, il figlio
prediletto di Odino che ottiene la sua approvazione anche solo respirando. I
castighi che vengono inflitti ad uno non saranno mai severi e giusti come
quelli riservati all’altro, e Loki, ovviamente, ne soffre.
Come ogni ragazzo che vorrebbe solo
essere considerato dal proprio papà, Loki tenta in tutti i modi di fare
qualcosa per sembrare migliore, di rimediare ai propri sbagli, di ripudiare ciò
che la società gli impone essere sbagliato, ma alla fine si rende conto che non
è un comportamento che gli si addice.
Nel corso della vicenda che viene
ambientata perfettamente tra una Londra sporca e cruda e il mitico regno di
Asgard, Loki sperimenterà ogni tipo di emozione “umana”, dalla rabbia,
all’invidia, all’amore, alla delusione per poi scontrarsi con qualcosa di più
crudele, come il tradimento, il dolore, la consapevolezza di essere in grado di
fare del male. E le sue sicurezze vacillano sempre più , perchè lui è nato per
essere il male, ma è ancora in tempo per cambiare ciò che vuole essere o il
peso di un destino già scritto lo schiaccerà ormai inesorabilmente?
A mio parere il personaggio di Loki è
descritto benissimo, introspettivo al punto giusto e quando serve anche dotato
di un senso dell’umorismo incantevole, per non parlare del suo non voler
assolutamente identificarsi in un genere preciso, ma in tante identità e
personalità.
Che dire del resto? La storia è
avvincente, ricca di colpi di scena ed estremamente curata. La scrittura è
scorrevole e fluente, è un libro che si lascia leggere facilmente ed in modo
piuttosto incalzante ed oltretutto ho adorato il particolare delle rune
stampate ad ogni inizio capitolo.
Un punto di favore va anche alla
strabiliante capacità della scrittrice di rendere Amora un personaggio così
odioso da volerlo maledire già dalla prima pagina in cui compare, un villain
coi fiocchi, la tipica persona assetata di potere e fama che non si fa nessuno
scrupolo per ottenerli.
Non mi dilungherò altro in questa
recensione, dato che Loki , il giovane dio dell’inganno, è un libro che va
letto e vissuto, provando come ho provato io la compassione e la tenerezza per
un personaggio incompreso come può essere un ragazzo smilzo e divorato dai
dubbi nei confronti di una società che l’ha già inquadrato come malvagio, ma
che poi, alla fine, capirà bene guardandosi dentro quale sarà la sua strada.
E nessuno potrà allora fermarlo.
“Non avrebbe
servito nessun altro se non sè stesso, nessun cuore se non il suo. Questa era
la sua scelta.”
Consigliato a tutto tondo!
Alla prossima!
Chiara

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