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venerdì 6 settembre 2019

Intervista all'autrice Cinzia Giorgio



Fotografia presa dal web con l'autorizzazione dell'autrice


Buongiorno Cinzia, benvenuta nel mio piccolo mondo letterario e grazie per aver accettato questa intervista.

Per rompere il ghiaccio, ti faccio la mia domanda di rito:

1.   Chi è Cinzia nel quotidiano? Quali sono le tue passioni e i tuoi Hobbies?

Buongiorno a te, Emanuela, e grazie mille per questa opportunità che mi dai di poter chiacchierare un po’ con te e con i tuoi lettori. Chi sono io nel quotidiano? Insegno, studio, dirigo un magazine e leggo, per lavoro e per amore. Non riesco a distinguere tra hobby e lavoro. Questo è un bene ma è anche un male allo stesso tempo, perché alla fine non ti riposi mai. 
Tuttavia a me va bene così.

2.   Tanti sono i libri, i saggi e gli articoli scritti fino a oggi, com’è iniziata questa tua passione per la scrittura?

Fin da bambina. Mio nonno aveva una libreria e io sono cresciuta in mezzo ai libri. Per me leggere è la cosa più naturale del mondo. La scrittura ne è stata una conseguenza. Ma devo dire grazie alla mia famiglia e alle mie zie in particolare, che mi hanno sempre incoraggiato sia nella lettura che nella scrittura. Tutto questo grazie a mio nonno, che ora non c’è più, ma che rivedo dietro il bancone della cassa con il suo sorriso incoraggiante e luminoso, ogni volta che entro in una qualsiasi libreria.

3.   Ricordi qual è stata la prima cosa in assoluto che hai scritto? La conservi ancora?

Oh, sì che la ricordo e la conservo ancora: una biografia romanzata su Maria Antonietta. Avevo forse quindici anni ma già amavo l’universo femminile e i grandi personaggi storici.

4.   Cosa o chi ti ha dato la spinta per pubblicare e far conoscere le tue storie?

L’idea che i miei personaggi e le mie storie rivivano attraverso gli occhi di tante persone mi commuove sempre. Credo sia questa la spinta.

5.   Come detto prima tante sono le storie o gli articoli scritti fino a oggi, tra questi qual è quello a cui sei più particolarmente legata? Ci racconti anche il motivo?

Il romanzo e gli articoli su Maria Maddalena, una donna straordinaria che studio con passione ormai da vent’anni. Riesce a parlarmi e a stupirmi ancora oggi.

6.   Ora invece ti chiedo quale tra le tue storie o articoli ti ha messa più a dura prova e perché?

Potrei risponderti sempre quelli su Maria Maddalena. Ci sono a volte alcuni personaggi che ti impongono di fermarti e di riflettere su te stessa, sulla tua vita. Sono fasi forti, dure ma che servono a farci crescere.

7.   Che tipo di scrittrice sei, meticolosa dalle mille scalette e super ordinata, o dai mille post-it e appunti scritti ovunque e in qualunque momento?

Sono meticolosa e puntigliosa (una gran rompiscatole con me stessa) ma non faccio scalette. Qualche post-it sì, appunti sparsi e libri aperti ovunque, anche. Scrivo principalmente al mattino e se posso nel pomeriggio. La sera la dedico alle letture.

8.   Prima di essere scrittori credo sia necessario essere degli ottimi lettori, tu cosa ne pensi?

Sacrosanta verità: se non leggi non puoi scrivere.

9.  Che tipo di lettrice sei, cosa e chi prediligi nelle tue letture?

Onnivora. Leggo qualsiasi cosa mi capiti sotto mano. Ma deve essere così per me: insegnando storia delle donne e dirigendo un magazine devo sempre essere aggiornata e di conseguenza leggere di tutto, non solo sull’universo femminile.

10. Cosa significa per te scrivere?

Tutto. Non so vivere senza.


Grazie infinite ancora per la tua disponibilità, a presto Emanuela.




Alcuni dei suoi libri

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