Fotografia presa dal web con l'autorizzazione dell'autrice
Buongiorno Cinzia, benvenuta nel mio piccolo mondo
letterario e grazie per aver accettato questa intervista.
Per rompere il ghiaccio, ti faccio la mia domanda di rito:
1.
Chi è
Cinzia nel quotidiano? Quali sono le tue passioni e i tuoi Hobbies?
Buongiorno a te, Emanuela, e grazie mille per questa
opportunità che mi dai di poter chiacchierare un po’ con te e con i tuoi
lettori. Chi sono io nel quotidiano? Insegno, studio, dirigo un magazine e
leggo, per lavoro e per amore. Non riesco a distinguere tra hobby e lavoro.
Questo è un bene ma è anche un male allo stesso tempo, perché alla fine non ti
riposi mai.
Tuttavia a me va bene così.
2.
Tanti
sono i libri, i saggi e gli articoli scritti fino a oggi, com’è iniziata questa
tua passione per la scrittura?
Fin da bambina. Mio nonno aveva una libreria e io sono
cresciuta in mezzo ai libri. Per me leggere è la cosa più naturale del mondo.
La scrittura ne è stata una conseguenza. Ma devo dire grazie alla mia famiglia
e alle mie zie in particolare, che mi hanno sempre incoraggiato sia nella
lettura che nella scrittura. Tutto questo grazie a mio nonno, che ora non c’è
più, ma che rivedo dietro il bancone della cassa con il suo sorriso incoraggiante
e luminoso, ogni volta che entro in una qualsiasi libreria.
3.
Ricordi
qual è stata la prima cosa in assoluto che hai scritto? La conservi ancora?
Oh, sì che la ricordo e la conservo ancora: una biografia
romanzata su Maria Antonietta. Avevo forse quindici anni ma già amavo
l’universo femminile e i grandi personaggi storici.
4.
Cosa o
chi ti ha dato la spinta per pubblicare e far conoscere le tue storie?
L’idea che i miei personaggi e le mie storie rivivano
attraverso gli occhi di tante persone mi commuove sempre. Credo sia questa la
spinta.
5.
Come
detto prima tante sono le storie o gli articoli scritti fino a oggi, tra questi
qual è quello a cui sei più particolarmente legata? Ci racconti anche il
motivo?
Il romanzo e gli articoli su Maria Maddalena, una donna
straordinaria che studio con passione ormai da vent’anni. Riesce a parlarmi e a
stupirmi ancora oggi.
6.
Ora
invece ti chiedo quale tra le tue storie o articoli ti ha messa più a dura
prova e perché?
Potrei risponderti sempre quelli su Maria Maddalena. Ci
sono a volte alcuni personaggi che ti impongono di fermarti e di riflettere su
te stessa, sulla tua vita. Sono fasi forti, dure ma che servono a farci
crescere.
7.
Che
tipo di scrittrice sei, meticolosa dalle mille scalette e super ordinata, o dai
mille post-it e appunti scritti ovunque e in qualunque momento?
Sono meticolosa e puntigliosa (una gran rompiscatole con me
stessa) ma non faccio scalette. Qualche post-it sì, appunti sparsi e libri
aperti ovunque, anche. Scrivo principalmente al mattino e se posso nel
pomeriggio. La sera la dedico alle letture.
8.
Prima
di essere scrittori credo sia necessario essere degli ottimi lettori, tu cosa
ne pensi?
Sacrosanta verità: se non leggi non puoi scrivere.
9. Che
tipo di lettrice sei, cosa e chi prediligi nelle tue letture?
Onnivora. Leggo qualsiasi cosa mi capiti sotto mano. Ma deve
essere così per me: insegnando storia delle donne e dirigendo un magazine devo
sempre essere aggiornata e di conseguenza leggere di tutto, non solo
sull’universo femminile.
10. Cosa
significa per te scrivere?
Tutto. Non so vivere senza.
Grazie infinite ancora per la tua disponibilità, a presto
Emanuela.
Alcuni dei suoi libri

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