TITOLO: Buia fu la notte
AUTORE: Emanuela Navone
EDITORE: Self-published
DATA DI USCITA: 29 luglio 2019
90 pagine
PREZZO EDIZIONE DIGITALE: 0,99 euro
PREZZO EDIZIONE CARTACEA: 10,00 euro
ISBN: 978-1080800964
Erano tutti lì.
Immobili davanti a loro.
L’asfalto emanava una leggera nebbia che ne sfumava i contorni, quasi
che sembrassero forme inconsistenti.
Ma si muovevano, come un’onda nera in un’oscurità ancora più nera.
E stavano avanzando verso di loro.
Dopo che
Genova e il Basso Piemonte vengono flagellati da un violento nubifragio che
causa incidenti e danni in tutta la zona interessata, in un paesino
dell'entroterra ligure accadono strani fenomeni. La notte non finisce, continua
a gravare sul paese portando con sé un fetore misterioso. E gli abitanti
cominciano a ricevere visite indesiderate...
"Buia
fu la notte" è un racconto dalle tinte horror che non degenera mai nello
splatter. L'attenzione alla descrizione e all'introspezione dei personaggi ne
fa un testo che si di-scosta dai classici canoni del genere, concentrati più
sulle scene raccapriccianti che sull'approfondimento psicologico.
In
"Buia fu la notte" sono le sensazioni dei protagonisti e le atmosfere
a prevalere, come nei migliori film horror i quali prediligono il far intuire
al mostrare platealmente.
Da
notare la presenza di dettagli della vita di ogni giorno che rende la storia
ancora più incisiva ed inquietante. Cosa ci si può aspettare di fuori
dall'ordinario da una famiglia che, avendo saputo dei disagi in città, fa
colazione guardando gli aggiornamenti in tempo reale di Rainews24? Questo è
solo un esempio di quanto quotidianità e soprannaturale si amalgamano nella
scrittura di Emanuela Navone.
"Buia
fu la notte" è un racconto che, pur nella sua brevità, porta in sé la
complessità e la struttura di un romanzo breve. Lo stile di scrittura e le
ambientazioni non possono non ri-portarci alla mente "Io sono
l'usignolo", il primo romanzo della giovane autrice genovese.
Un
racconto che può piacere sia ai puristi del genere, sia a chi vi si accosta per
la prima volta.
(Sara
Piccardo)
TRAMA
Una giornata
iniziata come le altre si trasforma ben presto in un incubo.
Il sole sembra scomparso, l'aria puzza di stantio e gli abitanti di un piccolo borgo iniziano a ricevere strane visite, che ben presto li faranno piombare in un abisso di sconcerto e terrore.
Solo alcuni si bloccheranno sul precipizio e tenteranno di sfidare qualcosa più grande di loro.
Con l'unica certezza: in questa buia notte, anche un abbraccio può essere letale.
Il sole sembra scomparso, l'aria puzza di stantio e gli abitanti di un piccolo borgo iniziano a ricevere strane visite, che ben presto li faranno piombare in un abisso di sconcerto e terrore.
Solo alcuni si bloccheranno sul precipizio e tenteranno di sfidare qualcosa più grande di loro.
Con l'unica certezza: in questa buia notte, anche un abbraccio può essere letale.
Annalisa
strinse la mano di Giulio. «Senti anche tu?»
Lui
si volse a guardarla. «Che cosa?»
«Ci
stanno chiamando.»
L’AUTRICE
Emanuela è
nata a Genova e vive in un paesino sperduto sui monti proprio sul confine con
il Piemonte — quindi non dite che è di Genova sennò si arrabbia.
Scrive da
quando era una bambina, e da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. È
cresciuta a pane e Stephen King, e gran parte della sua esistenza l’ha
trascorsa leggendo i suoi horror e i fantasy della Bradley, Tolkien, Goodkind e
autori meno famosi.
Per metà
della sua vita non aveva le idee precise e alla domanda: «Che cosa farai da
grande?», rispondeva a seconda dell’umore: cantante, attrice, ballerina,
guerriera vestita alla marinaretta, ammazzavampiri.
Nel 2014 ha
finalmente ottenuto la laurea dopo anni di lacrime e sangue e si è trovata nel
mondo reale e ha scoperto che era pieno di denti aguzzi. Dopo essersi strappata
i capelli e lucidato i pomelli d’ottone di tante porte, ha deciso di seguire le
sue passioni: lettura e scrittura. È diventata assistente editor per Edicolors,
una casa editrice specializzata in narrativa per l’infanzia; poi, cedendo allo
smisurato ego che la divora, ha deciso di diventare freelance e aiutare gli
autori che vogliono scrivere e pubblicare un libro. Chi ha lavorato con lei
dice che è molto brava, attenta e pignola, ma Emanuela pensa che c’è ancora
tanta strada da fare e continua a studiare, correggere e scrivere.
Dal 2018
dirige la collana di narrativa Policromia per la casa editrice PubMe.
Vive in una
grande casa circondata da gatti — prima o poi diventerà come la gattara dei
Simpson. Oltre alla scrittura, adora la musica metal e la fotografia. La
trovate spesso in giro per i boschi con la sua fedele reflex e la testa sulle
nuvole.
facebook.com/emanuelanavone
(pagina)
facebook.com/fromwishestoeternity(profilo)

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