Titolo: Rendila Schifosamente
Felice - La Regina e lo stupido Re
(Dilogia
– Vol. 2)
Genere: Romance contemporaneo
Prezzo ebook: 1,99 – Pubblicazione Amazon il 20/07/2019
Prezzo cartaceo: 11,00 - Pubblicazione
Amazon il 31/07/2019
Sinossi
Fare
tutte le scelte sbagliate è un’impresa rimarchevole*, ma quando ci sono di mezzo sentimenti contrastanti ogni
decisione appare impossibile e difficile.
Una passione
trasversale, senza freni, che appaga il corpo e l’anima dei protagonisti di questa
storia travolgente: un legame a doppio filo, con risvolti che stupiscono.
Olivia
è insicura, non sa più cosa sia meglio per lei: dopo aver scelto Nathan, tutto
cambia. Ma la ragione e il cuore non sempre vanno dalla stessa parte. Un turbinio
di emozioni fa altalenare le sue certezze, tanto da non darle la forza di
proseguire la strada già scelta.
Quando
l’amore chiama, bisogna ascoltarlo e seguirlo.
E se non
fosse Nathan l’uomo capace di farle battere il cuore davvero?
E se
fosse Logan, invece, l’uomo in grado di renderla schifosamente felice?
Ancora
una volta i tre protagonisti di questa storia si muoveranno su un palcoscenico
pieno di colpi di scena… e un finale emozionante.
*Cit.
Tyrion Lannister – Il trono di spade
Estratto
Ignorò le mie parole,
si alzò sulle punte dei piedi e cominciò a far scorrere la bocca lungo il
collo, stuzzicando il mio bisogno di toccarla. Rimasi rigido e lei, percependo
il fatto che stessi per cedere, mi alzò la t-shirt e fece scorrere la lingua
calda e sensuale sul mio petto.
«Livy» quasi gemetti,
sussurrando il suo nome. Serrai ancora i denti e chiusi gli occhi, mentre mi
godevo la sua bocca che giocava con i miei pettorali. Colpii il muro con la
mano, palesando la mia frustrazione. «Lasciami andare» gemetti disperato, ma
lei mi sfiorò il membro già pronto con la mano. Fu in quel momento che decisi…
così mi scansai da lei e dissi: «Non posso permettere che il sesso sia la
chiave di tutto. Cosa pensi, che per me sia semplice? Olivia, io ti amo, porca puttana…»
«Non posso perderti,
non ancora.» La vidi inspirare forte e poi le sue mani mi afferrarono per gli
avambracci.
«Cosa non vuoi
perdere? Il sesso?» Lei si aggrappò forte a me, come se avesse bisogno di un
sostegno. «Quell’idiota non ti scopa come si deve?»
«Non lo chiamare
così» sbottò, lasciando la presa su di me.
Il mio sguardo
divenne cupo, si sentiva in dovere di difenderlo.
«Finiamola qui, prima
che tutto ci sfugga di mano definitivamente.»
Olivia strinse gli
occhi e sollevò il viso; sembrava avesse ricevuto uno schiaffo: le guance
rosse, gli occhi lucidi.
La sofferenza nel suo
sguardo fu un incentivo a provare a farle cambiare idea. Così le presi il viso
tra le mani e, sussurrando, le dissi: «Cambia re.»

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