TIWANAKU
– La leggenda
di
Cristina M. D. Belloni
Fantasy
storico
Sinossi
È la
storia del popolo Huari che viveva sul lago Titicaca molto prima che gli Incas
ne invadessero i territori.
Tre ragazzini di quella etnia,
due gemelli ed un trovatello, si trovano per caso, mentre pescano sul lago, a
naufragare sulla temuta isola del Sole, della quale le leggende narravano fosse
infestata da mostri. Infatti i ragazzi incontreranno piccoli mostriciattoli
famelici ed il grande Mallko, un uccello preistorico che rapirà uno di loro. Gli
altri due torneranno verso casa per avvertire dell’accaduto. Ma non troveranno
aiuto perché nel mentre, lo Sciamano aveva convocato tutti gli uomini dei
villaggi in un accampamento situato a due giorni di cammino da quello dei
bambini, in quanto era arrivata la notizia che gli Aymara, una bellicosa
popolazione vicina, volessero attaccare l’altopiano per impadronirsi delle
risorse del lago. Quindi i gemelli decidono di non aspettare il ritorno del
padre ma di avventurarsi da soli per cercare il loro amico. Vogheranno sul lago
nella direzione verso la quale avevano visto sparire il “drago” ed
incontreranno vari personaggi che indicheranno loro la strada verso Tiwanaku,
dove il grande uccello aveva presumibilmente portato il ragazzo. Nel frattempo lo sciamano Huari
intraprenderà una spedizione con tre giovani compagni, verso la dimora di un
vecchio Sapiente nella foresta per chiedergli consiglio su come fare a scampare
delle terribili truppe Aymara, supportate per altro, da un potente stregone
capace di soggiogare le forze maligne della giungla e di risvegliare l’orda dei
Giganti che era stata tramutata in pietra da un antico sortilegio. Nel loro
cammino troveranno ostacoli e impedimenti, ma riusciranno ad arrivare dal
Sapiente e dalla sua pupilla Kusi. Intanto il padre dei ragazzi, non trovandoli
al suo ritorno, e informato che qualcosa era successo all’isola del Sole,
partirà allaloro ricerca. Arriverà all’alba sull’isola ma riuscirà a stento a
scampare dalle grinfie di una grande bestia, cadendo ferito nelle acque del
lago. Si ritroverà sull’altra sponda, trasportato esanime da una tartaruga
gigante. Anche lui avrà indizi che lo porteranno verso
Tiwanaku, ma sarà catturato da un drappello di soldati. Tutto converge verso la
città, abbandonata misteriosamente dai suoi abitanti molti anni prima, durante
un assedio. Nei suoi sotterranei si nasconde il segreto di un passaggio verso
un altro mondo. Da quel varco magico tutto il popolo degli Huari dopo molte
peripezie, riuscirà a fuggire dalla dominazione degli Aymara e dalla cupidigia
del mago che vorrebbe conquistare anche le terre oltre quel passaggio.
Tiwanaku
è a ad oggi un mistero archeologico. Già antica e disabitata al tempo degli
Incas, non si ha nozione di chi possa averla edificata, e nemmeno come. Le sue
rovine, assieme alle rovine della vicina Puma Punko (la porta del puma)
possiedono criteri di costruzione molto avanzati rispetto alla presunta epoca (età
del rame) a cui presumibilmente potrebbero risalire.
La storia si avvale di nozioni storiche (i
popoli citati hanno vissuto veramente in quell’epoca nel territorio, sono reali
anche i loro modi di comunicazione), delle leggende locali (la nascita di
Tiwanaku, i giganti, il portale su altri mondi ed alcuni dei nomi degli
spiritelli), e di parti di fantasia, quali tutti i personaggi e la vicenda in
sé.
Edito dalle Edizioni Albatros-Il filo di Roma, parte del ricavato sarà
destinato ai laboratori solidari di scrittura “LetterariaMente”
Biografia
Cristina
M. D. Belloni nasce in Lunigiana e si trasferisce in tenera età in Liguria.
Dopo
aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i
meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio
in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ‘80 e ’90, ha firmato
saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali:
Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di
Trieste ed il genovese ExArte.
Inoltre
affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica
Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha
partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario
del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del
trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel
2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice
D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel
2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku-La leggenda” ispirato alla storia ed
alle leggende delle Ande pre-incaiche.

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