Mi parlò con il suo
silenzio
e con il suo rifiuto mi
catturò.
***
Giovane e incauta, mi
avventurai nel bosco dove trovai una casetta con un uomo rozzo che disprezzava
gli esseri umani e si comportava come se possedesse tutto il tempo del mondo.
Mi cacciò senza usare una
parola, eppure io lassù ci tornai mettendo a rischio più volte la mia vita. Per
lui, per quell’enigma da risolvere.
Mentii, impugnai una
pistola e sperimentai quel sesso che da scontro diviene un incontro. Scoprii
anche che la sincerità può far male, ma è la sola strada per essere felici.
Me lo insegnò lui,
maltrattandomi, salvandomi e sequestrando ogni mia cellula, mentre nodo dopo
nodo mi permetteva di dipanare la matassa della sua folle esistenza.
Quante cose nascondeva
quel silenzio?
Forse più di quante avrei
potuto tollerare.
Certo più di quanto le
parole avrebbero mai potuto esprimere.




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