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martedì 28 maggio 2019

Recensione - Un’insignificante borghese - di Emanuel D’avalos


Titolo: Un’insignificante borghese
Autore: Emanuel D’avalos
Genere: Erotico
Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 311 KB
Lunghezza stampa: 40
Editore: Progetto Parole (4 maggio 2019)

Sinossi

A volte le persone sono quello che sembrano, altre volte invece sono diverse da come appaiono. Ma accade anche che alcune assumano diverse sfaccettature e peculiarità a seconda dello stato d’animo in cui si trovano e della realtà nella quale sono di volta in volta calate.Se ne accorgeranno Elena, bellissima trentenne impiegata in una società di un gruppo di marketing, e il suo diretto superiore, Manilo, dispotico e scontroso eppure al tempo stesso affascinante quarantenne col quale trascina avanti un rapporto di lavoro problematico e controverso.

Recensione

Buongiorno lettori, oggi torno a parlarvi dello scrittore Emanuel D’avalos, che stavolta torna alle origini catapultandoci nel mondo Bdsm usando un linguaggio esplicito, diretto ma mai volgare.
Attraverso le parole enfatizza ogni stato d’animo e scena, rendendola facilmente immaginabile e quasi palpabile.
I suoi protagonisti sono persone normalissime, soprattutto Elena che sorprende per la facilità con cui riesce a passare dall’una all’altra personalità.

“Uscì dall’ufficio lasciando la povera Elena sull’orlo di una crisi di nervi e Miss Amidala gonfia d’orgoglio per essere stata capace di domarlo al punto di fargli avere il desiderio di rivederla.”

Manilo lavorandogli accanto percepisce che Elena è anche altro, così nella vita lavorativa sembra quasi fomentare questo suo lato nascosto trattandola con poco rispetto e sminuendola ogni qualvolta gli è possibile. Lui al contrario se nella realtà si mostra dominatore arrogante, in Elena troverà colei in grado di calmare questo suo lato, portando entrambe ad un loro equilibrio vitale, sorretto da un profondo amore che va oltre la mente e la carne.

“Eravamo vittima e carnefice di un uomo che amavamo entrambe.”

La scrittura di questo autore è fluida e scorrevole, una volta iniziata la lettura è come salire su di un treno in corsa che ti porta da una stazione all’altra senza mai veramente scendere, per poi arrivare con il fiato sospeso all’ ultima e trovarsi a volerne ancora.
Consiglio la lettura a chi ama il genere ed è in grado di andare al di là della storia, soffermandosi sui suoi protagonisti Elena e Manilo, perché è lì che si concentra il bello della storia.

Alla prossima, Emanuela.

“So bene che con questa risposta potrei perdervi tutt’e due, ma devo correre il rischio, siete come la luna e il sole e io vorrei poter vivere nell’incanto di una vostra eclissi…”

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